
CREMONESE, LA MISSIONE SALVEZZA DI GIAMPAOLO INIZIA A PARMA
(Vincenzo Bellino) – La fotografia della Cremonese oggi è quella di una squadra sprofondata in una crisi che non è più episodica ma strutturale. Lo dice la classifica, con il terzultimo posto, e lo confermano soprattutto i numeri recenti. Dopo un avvio tutto sommato competitivo è arrivato un tracollo netto: appena 4 punti nelle ultime 15 partite. L’ultima vittoria risale al 7 dicembre, in casa contro il Lecce. Da quel momento in poi solo quattro pareggi e undici sconfitte, con una striscia aperta di quattro ko consecutivi. L’ultimo, contro la Fiorentina (1-4), è stato quello che ha fatto definitivamente traboccare il vaso.
Dentro questa sequenza si spiega l’esonero di Davide Nicola. Non è solo una questione di risultati, ma di sensazioni. La squadra è apparsa via via più scarica, fragile, incapace di reagire. Come se avesse perso riferimenti, energia, convinzione. E qui si inserisce una riflessione più ampia sul profilo dell’allenatore. Nicola resta uno specialista della salvezza, un autentico “re dei subentranti”, capace in carriera di entrare in corsa e ribaltare situazioni compromesse.
Il suo punto di forza è sempre stato l’impatto immediato, la scossa emotiva, la capacità di compattare nel breve periodo. Quando però il lavoro si estende sull’intera stagione, emergono limiti diversi (solo col Crotone e lo scorso anno col Cagliari ha ribaltato le carte in tavola): gestione della continuità, evoluzione tattica, tenuta mentale nel lungo periodo. Il crollo della Cremonese sembra inserirsi proprio in questo schema. Una squadra che, esaurita la spinta iniziale, non è riuscita a costruire basi più solide e si è progressivamente spenta.

Cambio inevitabile, soprattutto come tentativo per riaccendere l’ambiente. Arriva Marco Giampaolo, (che torna in grigiorosso dopo 11 anni, aveva allenato la Cremo in Serie C nella stagione 2014-2015) una scelta che non rappresenta una rottura totale ma un diverso tipo di intervento. Anche lui, infatti, negli ultimi anni è stato spesso chiamato in situazioni d’emergenza. Questa sarà la sua terza missione salvezza da subentrato, dopo Sampdoria e Lecce. Un allenatore con un’identità più legata al gioco e all’organizzazione, che però dovrà adattarsi subito a un contesto complicato, con pochissimo tempo per incidere. L’obiettivo è chiaro: cambiare inerzia, ridare struttura, rimettere in moto una squadra che oggi sembra bloccata.
Tutto passa dall’impatto immediato. E allora l’esordio contro il Parma diventa già un crocevia. Gli emiliani sono a un passo dal blindare la salvezza e, in caso di vittoria, potrebbero complicare ulteriormente il cammino della Cremonese. Per Giampaolo non è un avversario qualunque: nei precedenti ha ottenuto 4 successi in 10 confronti, l’ultimo proprio al Tardini lo scorso anno, alla guida del Lecce (1-3).
Un Lecce con cui ha poi risolto il contratto, prima di legarsi ai grigiorossi fino al termine della stagione, con rinnovo automatico fino al 2027 in caso di salvezza. E il destino potrebbe riservargli un incrocio particolare: mettere i bastoni tra le ruote proprio ai suoi ex tifosi salentini nella corsa alla permanenza in Serie A. Vincenzo Bellino
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