
NOTES | Pazzo mercato, Tonali vale il doppio di Buffon (25 anni dopo)
E’ vero che sono passati 25 anni, l’euro ha sostituito la lira e il calcio ha subito profonde trasformazioni. Eppure le differenze, le riflessioni e i paragoni tra ieri e oggi scavano una voragine.
Era il 4 luglio 2001 (25 anni fa) quando il Parma vendette Gianluigi Buffon (allora 23enne) alla Juventus per la cifra pazzesca di 52,88 milioni di euro, vale a dire 75 miliardi del vecchio conio (più il cartellino di Jonathan Bachini). Buffon seguì la strada di Thuram, anche lui passato alla corte dei bianconeri, due giorni prima, per la modica cifra di 80 miliardi di lire.
Cifre che ancora oggi occupano le classifiche degli acquisti record in Italia, sebbene la recentissima cessione ufficiale di Sandro Tonali dal Newcastle al Tottenham, per la cifra monstre di 116 milioni di euro (100 milioni di sterline), abbia frantumato ogni record. In pratica, l’ex centrocampista del Milan è l’italiano più costoso di tutti i tempi. Brividi per comuni mortali, eppure il confronto tra i due è esageratamente impietoso, accentuato dalla enorme differenza di valutazione dei loro cartellini. Una follia.
Buffon ha vinto di tutto e di più: una Coppa del Mondo nel 2006, gli Europei Under 21 nel 1996, una Coppa Uefa col Parma (1999), 10 scudetti (record), 6 Coppe Italia, 7 Supercoppe italiane, 1 campionato di Serie B, uno scudetto e una coppa francese con la maglia del PSG; oltre a numerosi trofei personali a livello nazionale e internazionale. Insomma, un monumento che ha scritto pagine indelebili di storia del pallone, condite da 176 presenze in maglia Azzurra, il primatista assoluto.
Di contro, Tonali (26 anni) ha vinto uno scudetto col Milan, un campionato di Serie B col Brescia e una Coppa di Lega inglese con il Newcastle. Ha indossato la maglia della Nazionale 32 volte senza mai partecipare a un Mondiale e un Europeo.
Il confronto non regge, certo, ed è anche abbastanza ingeneroso, ma le cifre delle loro cessioni (Tonali è stato venduto a poco più del doppio di Buffon), fotografano l’evoluzione, o l’involuzione (secondo i punti di vista), del calcio moderno. Non c’è proporzione, dal punto di vista della carriera e del palmares. Assolutamente. Seppur 25 anni dopo.
