
PAGELLE: Corvi è un felino, Troilo irruento
BOLOGNA – Le pagelle di Bologna-Parma (clicca qui) cambiano, in parte, forma dopo il gol-vittoria di Ordóñez al 95‘.
Il migliore risulta Corvi grazie a un paio di parate decisive nell‘extra-time dopo 90‘ quasi da inoperoso. Promozione piena per Mandela Keita, di certo il più convincente tra i giocatori crociati di movimento.
Dietro la lavagna Sørensen e soprattutto Troilo, ancora una volta espulso per un eccesso di irruenza in due interventi fotocopia.
CORVI 7,5 Ci sono, ancora una volta, le sue mani sul 7° clean sheet della squadra. Il 4° della sua stagione a dir poco sorprendente, come il tentativo di sabotaggio del compagno Delprato di pareggiare i conti al 96‘: ma il Gatto di Felino ha avuto modo di sfoderare i suoi proverbiali riflessi. E il Parma fa le fusa.
DELPRATO 6 Si fa valere con 7 chiusure difensive e ingaggia una dialettica piuttosto polemica con l‘arbitro Collu, di cui non condivide mai le scelte (spesso prese in simbiosi col VAR).
TROILO 5 Vive 57‘ di relativa tranquillità, grazie allo scarso indice di pericolosità rappresentato da Dallinga e da un Bologna in dieci dal 22‘. Poi, entra Castro e iniziano i guai: salta sulle spalle del connazionale per due volte con i gomiti alti e rimedia altrettanti cartellini gialli. E rimedia la seconda espulsione in stagione. Irruento.
CIRCATI 6,5 Offre un grande contributo alla difesa tra chiusure (5), tiri respinti (2), contrasti (2) e duelli vinti (3 su 3). Lucido nel gestire la diffida che pendeva come una spada di Damocle sulla sua testa. Prova da leader.
BRITSCHGI 6 Sempre dura la vita quando hai a che fare con clienti come Rowe, prima, e Cambiaghi, poi: ha la peggio nella maggior parte dei duelli ingaggiati. Miglioramenti con il pallone tra i piedi, intraprendenza nei dribbling (4). Compitino.
SØRENSEN 5 Corre, come sempre. E, come sempre, lo fa a vuoto. Se il Parma, nei 58‘ di superiorità numerica, è sembrato avere gli stessi uomini in campo del Bologna, oli demerito è anche suo: appena 27 tocchi con 5 palle perse.
(33‘ st) Ordóñez 6,5 Entra e segna, senza fare molto altro: match winner. 526‘ giocati in stagione non bastano per capire che tipo di giocatore si abbia di fronte, ma forse sono sufficienti per dire che potrebbe aver più spazio di chi gli ha ceduto il posto.
KEITA 6,5 Indubbiamente, il miglior interprete - anche stavolta - dei crociati. Lotta e prova a dispensare i pochi palloni che la squadra si ritrovata a (non voler) gestire. Con un‘incursione palla al piede causa l‘espulsione di Pobega in uno dei tre falli che i felsinei commettono ai suoi danni. Instancabile.
(42‘ st) Carboni ng Esordisce.
BERNABÉ 5,5 Lascia traccia di sé sul match solo per i calci di punizione: uno, dopo il rosso a Pobega, termina fuori su tiro diretto; l‘altro genererebbe l‘assist per l‘autogol di Castro, poi cancellato dal VAR. Per il resto, tanti passaggi scolastici (39) e pochi spunti.
(42‘ st) Nicolussi Caviglia ng Fa l‘assist del gol che regala la vittoria - è vero –, ma gioca troppo poco per andare a voto.
VALERI 5,5 Spinge molto nel primo tempo, ma i suoi 9 cross (saranno 10 a fine gara) non hanno mai la misura giusta. Ripresa di contenimento e sofferenza: per fortuna che Orsolini entra solo a ridosso del 90‘?
ORISTANIO 5,5 La mancanza di una manovra offensiva non lo aiuta a strappare gli applausi dei pochi tifosi gialloblù al seguito. Tocca 18 palloni e ne perde 8. Si può dare di più.
(9‘ st) Strefezza 6 Poco tempo per incidere soprattutto con una squadra che rinuncia ad attaccare e non supporta gli avanti (18 tocchi, 9 palloni persi). Eppure, con una giocata per Nicolussi si rende protagonista ed entra nell‘azione del gol vittoria.
PELLEGRINO 6 Giornata di magra, ma non è colpa sua: necessita di cross che non arrivano e, se arrivano, oggi avevano tutti la misura sballata. Mettici, poi, che di fronte hai uno come Lucumí e riuscire a primeggiare nei duelli è difficile: ne vince comunque 4 su 9. Volitivo.
All. CUESTA 6 Vince, immeritatamente, una partita che sembrava non voleva vincere, grazie ai cambi: Strefezza, Nicolussi Caviglia e Ordóñez sono gli uomini della provvidenza. Torna da Bologna con tre punti che sanno di salvezza, con l‘ennesimo clean sheet, ma anche con la consapevolezza che 58‘ in superiorità numerica vanno affrontati con più coraggio. La fortuna aiuta gli audaci, ma oggi il Parma è stato timoroso e fortunato.
