La festa dei Parma Club Melli e Osio in una serata da ?legends?

La passione per il Parma Calcio unisce allo stadio, ma non solo. Si è svolto ieri il 3° compleanno del Parma Club Alessandro Melli, in una celebrazione romantica che ha visto riformare la più amata delle coppie gialloblù: congiuntamente si è festeggiato anche il battesimo del giovanissimo Parma Club Marco Osio, alla prima vera celebrazione; perché si sa che quando Melli segnò, Osio raddoppiò.

Né il circolo Bocciofila Aquila né quello dell?Indomita, sedi rispettivamente del club di Melli e Osio, sarebbero bastati ad accogliere gli oltre 200 tifosi presenti. Come location è stata designata l?Hosteria Bertinelli (a metà strada tra Medesano e Noceto), dei cui manicaretti della tradizione parmense ha potuto deliziarsi la delegazione del Parma Calcio attuale: per la prima squadra maschile i giocatori Gabriel Strefezza (intervistato per SportParma da Lorenzo Fava) e Matija Frigan, ancora degente ma in via di recupero; le calciatrici Francesca Fabiano e Navarro Redondo Cristina per la femminile. L?equipaggio era scortato dai team manager Alessio Cracolici, per la maschile, ed Elisabetta Ferrari, per il Parma Women, oltre che dallo SLO Giuseppe ?Beppe? Squarcia, immancabile nell?onorare il rapporto coi tifosi.

Centro di gravità della sala, gremita, e dell?intera serata sono state i Parma Legends, del tutto integrati nel tessuto sociale parmense. Non mancava nessuno: con uno sgargiante cappotto rosso, il ?giovanissimo? Matteo Guardalben era forse la presenza meno attesa, ma graditissima, come quelle di Luigi ?Gigi? Apolloni, Fausto Pizzi, Marco Giandebiaggi oltre, chiaramente, allo stampellato Marco Osio (infortunatosi segnando) e a Alessandro ?Sandro? Melli. Per una volta, il figlio prediletto di Parma non è stato il mattatore dell?evento: a rubargli la scena il padre calcistico di tutti questi ragazzini, Nevio Scala che, in attesa di tornare ad allenare le Legends, ha fatto una sorpresa a tutti e a se stesso partecipando, in extremis, all?evento.
Durante l?intervista con il presentatore della serata, Gianluca Zurlini, le parole di Scala sono state ascoltate in un silenzio liturgico dai tifosi: «Ho fatto un paio di chilometri per venire qua. Per me l?amicizia che esisteva allora, esiste anche adesso e volevo testimoniare loro questo affetto che non mi abbandona. Avevo alle mie ?dipendenze? dei grandi giocatori ma anche dei grandi uomini. Tornare in panchina con loro mi paga perché sto vivendo una vecchiaia serena: il ricordo di quei momenti è qualcosa di irripetibile. Essere stato chiamato da quelli che io chiamo i miei eroi è motivo di grande soddisfazione». Standing ovation. «La cosa più bella che poteva farci era venire qua e non è una sorpresa per noi, ma lui ci ha detto che è un regalo che si è fatto lui. Per me è la cosa più bella che potesse dirci», chiosa Melli.

Eroi non li sono stati solo per mister Scala ma - viene da dire - anche per tutto il mondo. Era presente da Bertinelli anche Adrian del Ponce, nato in Spagna ma residente a Cracovia: si è fatto 1.290 chilometri per conoscere Melli, eroe della sua gioventù che poteva ammirare solo in tv. Chiamatele, se volete, emozioni.
I meriti del successo dell?evento e della sua organizzazione vanno ai presidenti dei due fans club: Gianluca Paletti, per il circolo di Melli, e Gabriele Triani, per la controparte ?osiana?. Proprio Gianluca spiega: «Siamo qui per celebrare gli eroi di una generazione che ha fatto appassionare tutti noi e che ha fatto tante cose belle per la nostra città dentro e fuori dal campo, se non celebrassimo loro, allora chi. Così anche noi ci adoperiamo da sempre per fare dei gesti importanti per la comunità, quest?anno abbiamo scelto l?associazione ?Verso il sereno?, che da oltre 40 anni è a fianco dell?oncologia di Parma».

L?intero ricavato della riffa che, a conclusione della serata ha messo in palio le magliette crociate dei calciatori e delle calciatrici, è andato proprio a quest?organizzazione benefica perché, d?altronde, la felicità è reale solo se condivisa. Bravi. Altri 100 di questi giorni.

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