Da Verona al Verona: la svolta del Parma in 13 gare

23 novembre 2025: è la data dell‘ultima sfida tra Parma ed Hellas Verona, sfida che aveva visto la formazione di mister Cuesta vincere grazie alla doppietta di Mateo Pellegrino. Domenica 15 febbraio allo stadio Ennio Tardini andrà in scena la gara di ritorno tra due squadre che 13 giornate dopo, a causa di infortuni, mercato e - nel caso degli Scaligeri - cambio allenatore, appaiono trasformate.

Entrambe saranno pronte a contendersi di nuovo i 3 punti, fondamentali per la permanenza nella massima serie.
La gara d?andata vedeva un Parma in lenta ripresa, dopo un avvio di stagione difficoltoso: prima del match del Marcantonio Bentegodi, i ragazzi di Cuesta avevano ottenuto 8 punti - 1 vittoria e 5 pareggi - e si trovavano in 17ª posizione nella classifica di Serie A con 1 punto a dividerli dalla zona retrocessione. Dall‘altra parte, l‘Hellas Verona di mister Paolo Zanetti era in difficoltà: ancora aveva lo 0 alla voce vittorie, e i soli 6 pareggi delimitavano una 19ª posizione in graduatoria ma con un gap minimo di -2 dai crociati. 

L‘esito della partita sarebbe stato un crocevia per la stagione sia degli emiliani sia dei veneti. Dopo 18? di gioco va in vantaggio il Parma con il gol di testa di Mateo Pellegrino, al 65‘ pareggia Giovane per il Verona, ma all? 80 sarà lo stesso attaccante brasiliano (a gennaio ceduto al Napoli, ndr), con un retropassaggio mal calibrato, a fornire l‘assist per la doppietta di Pellegrino. Il punteggio dirà 2-1 anche dopo il triplice fischio, facendo guadagnare alla formazione di mister Cuesta i 3 punti (i primi in esterna, ndr) e lo scatto verso la 15ª posizione in classifica.

Oggi, 13 giornate dopo, il Parma si trova ancora lì, nello stesso posto di una graduatoria che di sensibilmente diverso mostra i punti all‘attivo, ben 26, e soprattutto il margine sulla zona retrocessione (+8 sulla Fiorentina e +11 sulla coppia di ultime, Pisa e Verona); la continuità per svoltare l‘hanno data le successive vittorie su Pisa, Fiorentina e Lecce - fondamentali in quanto scontri diretti –, ma anche i pareggi con Sassuolo, Napoli e Genoa, fino ad arrivare al recente exploit di Bologna. In tutto fanno 18 punti in un serie di 13 giornate che hanno mostrato una maturità diversa.
Invece, l‘Hellas, nonostante un tentativo di risveglio dato da due vittorie consecutive (contro Atalanta e Fiorentina) a dicembre, non si è mai riscoperto e, anzi, si è perso nel mese di gennaio (5 sconfitte e 2 pareggi) che è costato la panchina all?allenatore Paolo Zanetti, sostituito dal debuttante Paolo Sammarco, promosso della Primavera. Sarà proprio l‘ex allenatore della formazione U20 a dover condurre verso l‘impresa della salvezza, che a oggi appare una chimera, la prima squadra scaligera, 15 punti in 24 turni.
La sfida del Tardini (la seconda in A per Sammarco, che ha debuttato con lo 0-0 contro il Pisa) suona, di fatto, come l‘ultima chiamata per salire sul treno-salvezza e l‘Hellas - orfano non solo del non più presente in rosa Giovane ma anche degli infortunati Belghali, Bella-Kotchap, Gagliardini e Bernede - è già parecchio in ritardo con l‘appuntamento.

Il Parma ha meno da perdere, dall‘alto di una posizione di classifica che restituisce un buon grado di tranquillità, ma si troverà di fronte alla ghiotta occasione di poter chiudere, a più di due mesi dalla fine del torneo, un set decisivo. Come in un partita di tennis. Basterà non farsi influenzare dalla sindrome del braccino che affligge i tennisti sul più bello?

(di Simone Nasso) 

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