
PAGELLE: Suzuki âsponsor granata, Pellegrino unico toreador
Le pagelle di Torino-Parma (clicca qui) sono un disastro collettivo in una serata che andrà subito dimenticata.
In quella che è stata la versione peggiore dei crociati spiccano parecchie insufficienze gravi: una su tutti, quella del portiere Suzuki, reo di un errore da matita blu in avvio di gara.
Il voto più alto se lo prende Pellegrino, che segna un gol utile solo per il fantacalcio. Strefezza dai due volti, ma arriva al 6 per quanto combinato nel primo tempo.
SUZUKI 4 Forse disorientato dal suo cognome che campeggia, vistoso, su tutte le maglie degli avversari. Più probabilmente, non è ancora pronto al rientro in campo: dopo 3â, regala ai granata un gol con un errore tecnico disarmante, uno di quelli che vengono banditi nelle scuole calcio. E sul 4-1 è fuori posizione e poco elastico… Dodicesimo uomo, per gli altri.
DELPRATO 5 Segna il 2° gol del suo campionato, ma sbaglia porta: è lui a insaccare alle spalle di Suzuki la rasoiata di Adams del 2-1. Nervoso da inizio partita, viene ammonito per proteste: era diffidato, salterà la Cremonese.
TROILO 5,5 Ã il meno peggio di una retroguardia che, stranamente, traballa troppo. Cerca il gol, su sviluppi di un corner, nel migliore momento dei crociati: sarebbe stata unâaltra partita…
(18â st) Valenti 5,5 DÃ il suo piccolo contributo, con 3 chiusure e 1 tiro respinto, a una difesa che dal suo ingresso si dispone in una linea a quattro.
CIRCATI 4,5 à un suo errore a originare il gol-lampo dei granata, su cui, però, câè la grande complicità di Suzuki. Non si riscatta, anzi: la sua partita prosegue fra troppe fragilità e palloni malamente persi, soprattutto in fase dâimpostazione del gioco. Irriconoscibile.
CREMASCHI ng La sua 2ª di fila da titolare viene subito stroncata da un trauma distorsivo al ginocchio sinistro: esce tra le lacrime. Disperato.
(11â pt) Britschgi 5,5 Entra, gioca (per 70â) senza lasciare il segno, ed esce.Â
(33â st) Ondrejka 5,5 Riappare dopo due partite trascorse in panchina. Impalpabile.
ORDÃÃEZ 4,5 Ingaggia parecchi duelli (14), ne vince solo 4: è un buon motivo per essere sostituire da mister Cuesta, preoccupato anche di un possibile secondo giallo ai danni del tractorcito, autore di 4 falli.
(18â st) Oristanio 5,5 Il suo ingresso dovrebbe dare una scossa, ma la squadra ha lâelettroencefalogramma piatto. E lui non ha le idee giuste.
KEITA 5 Vedere due autogol nel giro di 60â è un evento più unico che raro: suo malgrado, contribuisce a renderlo reale quando si trova al posto sbagliato nel momento sbagliato. Una serata storta anche per Mandela, apparso scarico e meno dinamico del solito.
(18â st) Estévez 5,5 Entra, di fatto, quando i buoi sono già scappati. In leggero ritardo nellâuscita sul 4° gol torinista.
SÃRENSEN 5 Corre (ma, stavolta, meno di Gineitis), e fa poco altro. Esattamente quello che ci si aspetta dal Forrest Gump danese.
VALERI 5,5 Duetto sanremese con Strefezza nellâazione che porta al pareggio crociato. Per il resto, la sua performance non concede acuti ma neanche stecche: crossa 5 volte, effettua 3 passaggi chiave, completa 2 recuperi difensivi. Compitino, che si confonde nella mediocrità della serata.
STREFEZZA 6 Schioda lo zero alla voce âbonusâ dopo 20â, quando confeziona l’assist per Pellegrino. E sfiora anche il gol con una parabola arcuata, alla mezzâora, che viene disinnescata a fatica da Paleari. La sua bela partita, però, dura solo 45â: nella ripresa si smarrisce nel blackout generale.
PELLEGRINO 6,5 Ormai è abitudine: dinnanzi ai granata veste i panni del toreador grazie allâimmancabile incornata. Ma stavolta lâultima parola è del toro… Il 5° gol rifilato in 3 match ai granata non basta ai crociati a evitare un ko che mette fine alla serie utile. E per la prima volta una sua rete non porta punti.
All. CUESTA 5 La scelta di avvicendare i portieri non paga e, anzi, il ritorno in campo di Suzuki compromette la gara dei crociati. Poco dopo è costretto a spendere il primo cambio per lâinfortunio di Cremaschi. Nel secondo tempo, non câè partita e due autoreti nel giro di 60â annichiliscono la capacità di rimanere aggrappato alla partita, contrariamente a quanto è nelle sue corde di stratega. Lâattacco è stato sorretto dal duo Pellegrino-Strefezza, che hanno fatto il massimo, finché le lacune di centrocampo e difesa non sono diventate troppo palesi.
