PAGELLE: Benedyczak è un panzer. Guaita arrugginito

Le pagelle di Bologna-Parma (clicca qui) presentano voti mediamente vicini alla sufficienza, ma alcune valutazioni hanno subìto un ritocco al ribasso a causa della sconfitta maturata all‘89‘.

Benedyczak festeggia il ritorno al gol con una discreta partita, specie nei primi 20‘ in cui ha fatto ballare la difesa felsinea; buone indicazioni anche da Ondrejka, mentre il convivente Løvik sporca un giudizio che sarebbe stato anche più elevato per via di due errori sotto porta.
Nel finale, i senatori Delprato ed Estévez cancellano una sufficienza già scritta con gli errori che costano il gol-sconfitta; insufficienti anche Trabucchi e Cutrone. Guaita non convince: la spagnolo ha la ruggine addosso.

GUAITA 5 Con i piedi è decisamente poco spagnolo: dopo una manciata di secondi, canna il primo rinvio del match. E non sarà l‘unico: anche quello dell‘1-1 è mal eseguito. E la presa, più di una volta, è difettosa. Arrugginito, a dir poco.

TRABUCCHI 5 Attento in avvio, ma si addormenta sul pallone che genera l‘1-1: non vede che Rowe mette la freccia del sorpasso alle sue spalle. In sofferenza con l‘inglese, Cuesta lo toglie. Pazienza: il futuro è dalla sua. L‘importante è che gli venga dato il tempo di sbagliare.
(10‘ st) Estévez 5 Schierato nell‘inedito ruolo di terzo di difesa, ha il compito di arginare le incursioni rossoblù e di far circolare con maggiore fluidità il pallone in fase di uscita dal basso: fa tutto con efficacia? fino all‘89‘ quando si perde Castro nel 2-1.

TROILO 6,5 La sua stagione prosegue in un‘altalena di emozioni. Stasera la parabola è ascendente, specie quando a inizio ripresa si esibisce in 3 chiusure difensive consecutive in corner, che lo ergono a buttafuori della porta crociata. Para più lui del Guaita.

DELPRATO 5 Estévez avrà anche più del 51% di responsabilità sul gol del 2-1, ma il capitano regala una rimessa laterale anziché far scorrere un innocuo pallone sul fondo. Perché? Tu quoque, Henrice, fili mi!

BRITSCHGI 5,5 Partita imperfetta: tanti errori di precisione e un po‘ di timidezza (dimostrata anche dai 12 passaggi sui 17 totali all‘indietro) non lo fanno essere un protagonista sulla corsia di destra, dove i crociati non spingono.

ORDÓÑEZ 6 Subisce un colpo al volto che lo costringe a uscire momentaneamente dal campo: e il Bologna ne approfitterà per segnare l‘1-1. La cosa più pregevole della sua partita di contenimento, svolta senza infamia e senza lode, è in fase offensiva: un tocco di tacco a completare il dai-e-vai con Løvik nell‘azione del 68‘ che porta il norvegese al tiro (fuori).
(40‘ st) Hernani ng Entra per battere i rigori (e per prendersi un giallo dopo una decina di secondi). Non ci riuscirà.

KEITA 6 Partita equilibrata: non ha le geometrie per agevolare la manovra in fase di costruzione, ma fa sentire l‘elasticità e la tonicità dei suoi muscoli, ingaggiando tanti duelli duelli. In egual modo, commette e subisce falli (3 e 2), recupera e perde palloni (2 e 2) nei suoi 98‘ di battaglia.

CREMASCHI 6 Meglio senza palla che con. Prima prestazione da titolare intrisa di sacrificio: percorre 4,3 km in in 35‘, arriverà a 11 dopo 85‘, quando Cuesta lo toglie. Nel primo tempo non disdegna di accompagnare le azioni offensive con qualche inserimento. Da rivedere.
(40‘ st) Djurić ng L‘uomo degli inutili 5‘ conclusivi. Anche in Coppa.

LØVIK 6,5 Alza la testa e vede Benek scattare con i tempi giusti: la palla che gioca al 13‘ si trasforma in assist. Nella ripresa, sfiora due volte il gol con un‘incursione personale conclusa con un sinistro largo di un centimetro. Sbaglia la misura, è vero, ma la crescita è evidente.

BENEDYCZAK 7 Avvio di fuoco: 3 occasioni da gol in 18?. Bel taglio da centravanti al 5‘ ma Ravaglia lo mura. Il duello si ripete al 13‘ e il polacco va in rete, 277 giorni dopo, con un colpo da biliardo. Cerca la doppietta e costringe il portiere a una severa deviazione in corner. Inevitabilmente, cala ed esce stremato. Panzer.
(20‘ st) Cutrone 5 Il suo ingresso coincide con l‘abbassamento del baricentro dei crociati e con una fase offensiva divenuta improvvisamente inesistente. Coincidenze?

ONDREJKA 6,5 Aggiunge brio, verticalizzazioni e imprevedibilità all‘attacco, dimostrando che con le sue caratteristiche la fase offensiva del Parma non è poi così proverà. Già dopo 5‘ inventa un passaggio perfetto che manda in porta Benek. Un buon rodaggio in vista di Pisa.
(1‘ st) Oristanio 6 Ritrova il campo a 66 giorni di distanza dall‘ultima apparizione (in campionato contro il Torino). Accarezza alcuni palloni (5 passaggi chiave, 5 passaggi sulla trequarti riusciti), che però sono potenziali pericoli: difetta di precisione negli ultimi metri. Incoraggiante.

ALL. CUESTA 6 Inverte la tendenza delle ultime partite, riuscendo a far risultare la squadra - ovviamente, in formato sperimentale - incisiva fin dall‘avvio. Il suo Parma arriverà a creare una buona mole di occasioni (6 tiri, 4 nella porta di Ravaglia): il problema non è la costruzione, ma la finalizzazione. Sulle scelte, dà spazio a chi fin qui ne ha avuto meno e fa ritrovare minuti a Oristanio e Ondrejka, dai cui piedi passeranno le sorti salvezza dei crociati in campionato. Stasera la sua squadra ha ben figurato.

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(In copertina, Adrian Benedyczak esulta dopo il gol segnato in Bologna-Parma 2-1 ? Foto: Parma Calcio 1913)
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