
Cuesta: «I ragazzi erano spremuti». De Rossi: «Corvi, portierino incredibile»
Dalla sala stampa dello stadio Ennio Tardini?, le dichiarazioni a caldo del post Parma-Genoa (clicca qui per le pagelle), match terminato 0-0.
A presentarsi davanti ai microfoni gli allenatori Carlos Cuesta e Daniele De Rossi. Tra gli atleti, ha parlato Milan Djurić per i crociati.
Ecco le dichiarazioni raccolte dalla redazione di SportParma.
CUESTA «Noi proviamo assolutamente sempre a vincere e a fare i tre punti. Sapevamo che era molto difficile per l‘avversario che affrontavamo con idee molto chiare e di qualità. Era la quinta partita dopo 15 giorni, in un contesto in cui hai giocato scontri diretti e contro due delle più forti del campionato: i ragazzi si sono spremuti al massimo, hanno fatto di tutto per portare il risultato a casa. A volte è mancata una po‘ di lucidità e di precisione, ma ho visto un grande contributo da parte di tutto il gruppo.
È stata una scelta tattica: noi non pensiamo che difendiamo meglio a 5 o a 4, pensavamo che potevamo essere più equilibrati con la linea a 5. Per questo abbiamo fatto la sostituzione. E nel secondo tempo siamo riusciti ad avere più controllo della partita e qualche occasione di pericolo. Ci dispiace non avere due punti in più, ma prendiamo quello che è arrivato.
Io voglio sempre di più: è un‘ottima base per crescere ed essere competitivi, ma voglia arrivare di più, creare più pericolo e fare più gol, mantenendo la solidità difensiva che abbiamo. E questa è responsabilità mia.
Pochi gol? La ricetta è sempre la stessa: sapere dove vuoi andare. Una volta che lo sai, devi sapere come costruire quel processo.
Tre portieri? Anche la fase offensiva entra tanto dal portiere. Stanno mostrando tutti un alto livello. Ma non solo loro: tutti i giocatori disponibili hanno dato un contributo molto positivo alla squadra. Si allenano tutti molto bene e sono tutti pronti.
Circati e Valenti? Stanno crescendo, l?altro giorno anche Troilo a Napoli ha dimostrato di essere in crescita, così come Delprato quando deve fare il centrale, lo fa ad alto livello come contro l?Inter. Più che dei singoli, parlerei di tutti, stanno dando un contributo notevole
Pochi cross da destra? Si fanno cose diverse sulle due corsie, a Lecce le occasioni sono arrivate tutte da destra. Le dinamiche sono diverse, ma non è che da una parte si attacca di più rispetto all?altra, sono le caratteristiche dei giocatori che creano diversità in quello che si fa».
DE ROSSI «La partita va analizzata nella sua interezza. Promo tempo molto bene. Portierino (Corvi, ndr) molto bravo. Poi siamo stati meno arrembanti nel possesso e siamo riusciti a farli abbassare. Loro sono una squadra forte, che sa metterti in difficoltà anche con le palle sporche. Sono contento per i ragazzi perché avevamo preparato questo evento: le rimesse laterali, i calci d‘angolo, insomma la loro struttura.
Tutto l‘insieme porta la squadra a non subire gol. A volte ti fanno gol anche con una rimessa laterale di 50 metri e un ariete come Djurić. I ragazzi hanno fatto una partita serie. Sono contento di quello che fanno in fase difensiva: all‘inizio non dicevo così, perché soprattutto in area vagavano, erano un po‘ distratti.
Non mi piace molto parlare dei singoli. Colombo fa la partita che deve fare, non possiamo pensare che segni sempre al primo tiro. Anche Corvi è stato bravo, ha fatto una partita incredibile: lo chiamo portierino perché è giovane? La costante è creare occasioni, la prossima volta andrà meglio.
Io posso dare un sacco di strumenti a questa squadra, ma non la personalità. Quella ce l‘hai o non ce l‘hai. Una volta che loro si sentono sicuri di quello che possono fare calcisticamente, allora lì esce la conoscenza. Il complimento più bello me l‘ha fatto Gasperini, dicendomi che ho dato coraggio a questa squadra. E questa squadra me lo dimostra ogni partita.
Secondo giallo a Ondrejka? Io mi altero spesso con gli arbitri, ma è finita in un secondo. Capisco che loro fanno il gioco loro, io faccio il mio. Ho visto allungarsi la maglia, ho chiesto il secondo giallo. Rivedendola in tv, mi è sembrato meno clamorosa da quanto visto in campo.
Mercato? Il Genoa ha bisogno che i suoi giocatori siano quelli di oggi: gente di 30 e passa anni come Sabelli che hanno fatto una partita così. Ma non parlo di mercato, ho troppo rispetto di questi giocatori. Quello che abbiamo dentro lo spogliatoio è più che sufficiente per salvarsi: se non ci riusciremo, sarà colpa mia».
DJURIĆ «Risultato corretto, Genoa superiore a noi nel primo tempo. Dopo abbiamo spinto al massimo. Nel complesso abbiamo pagato tutte queste partite ravvicinate. A livello di solidità abbiamo raggiunto un buon livello, ma dobbiamo migliorare negli ultimi 20 metri sotto il punto di vista della solidità. Ai miei compagni posso consigliare un po‘ più di spensieratezza in alcune zone del campo: consiglio di star tranquilli, la classifica è positiva, si può fare qualcosa in più in questo momento della stagione.
Mancano cross per i centravanti? Probabilmente sì. Ma non sono solo cross, è anche qualche combinazione. Dobbiamo cercare, dobbiamo osare in questo momento. Lavoriamo in settimana, vediamo le potenzialità: in area Pellegrino, Benedyczak, ci sono io? possiamo dar fastidio. C‘è solo da lavorarci. E lo stiamo facendo.
Mercato? Io sto bene qui sinceramente. È chiaro che tutti vogliono giocare più minuti possibili, ma bisogna anche essere consapevoli: io sono disponibile, anche solo per giocare 1‘. E l‘ho dimostrato. La società farà le sue valutazioni: io non ho nessun problema. Queste cose non mi toccano, a meno che la società non sia diretta con me? Ma non è questo il caso. Queste esperienze di mercato, che fosse estivo o di gennaio, le ho vissute spesso. Io sono disponibile a sostenere i miei compagni anche dalla panchina.
Poche occasioni create? Qualche passo avanti lo stiamo facendo, magari è meno evidente rispetto alla fase offensiva. E i risultati lo dicono. Anche noi vorremmo avere più occasioni, ma siamo a un livello talmente alto che anche le altre squadre è difficile che ti concedano qualcosa.
La continuità fa la differenza, sapevamo che era uno scontro diretto da provare a vincere, ma stando attenti a non perdere: tenere a distanza una squadra come il Genoa è una buona cosa. Dobbiamo continuare a crederci, alzando il livello in quegli aspetti su cui magari facciamo un po‘ fatica.
Corvi e Rinaldi? posso solo immaginare quanto sia difficile fare il secondo o il terzo portiere. Eravamo tutti sicuri delle loro prestazioni, perché li vediamo in settimana. E speriamo torni presto Zion presto, perché anche lui è una figura importante».
