
Mondiali: Circati e l’Australia partono col botto, 2-0 alla Turchia
Stamattina l’Australia ha prodotto quello che, forse, è il risultato più sorprendente del Mondiale sinora. Con un gol per tempo, gli aussies hanno battuto per 2-0 la più blasonata Turchia.
Manco a dirlo, il crociato Alessandro Circati ha giocato tutti i 100′ del match e, proprio come nel Parma, è stato schierato da centrale di destra in una difesa a 5, pronto a coprire le discese di Jacob Italiano. A ben vedere, nel 5-4-1 di mister Tony Popović, ad Ale è stata concessa più libertà di sganciarsi rispetto alle solite funzioni nello scacchiere gialloblù. Tuttavia, anche in nazionale il piano gara contro la Turchia ha previsto un atteggiamento principalmente reattivo (72% a 28% il possesso palla), capace di sfruttare al massimo le ripartenze e, in due di queste, il giovane Irankunda (20enne ala del Watford) e Metcalfe hanno approfittato della distratta difesa turca, un po’ lassa, per segnare le due reti.
A livello individuale, anche sul palcoscenico della Coppa del Mondo, s’è visto il Circati a cui si è abituati: con una prestazione difensiva impeccabile (13 contributi difensivi, 6 chiusure, 4 tiri bloccati, 3 recuperi, 4 duelli vinti su 8 e un solo fallo) ha contribuito a vanificare l’enorme mole di gioco prodotta dai turchi, prodigatisi in una raffica di tiri (30) spesso imprecisi e mai pericolosi. Rispetto al Parma, coi Socceroos il difensore di origini salsesi ha potuto avere un atteggiamento più aggressivo in marcatura, che lo ha portato a rompere la linea più spesso dei suoi compagni di reparto e a essere il secondo australiano per palloni toccati (52). Addirittura, al 17′, solo l’imprecisione di testa da buona posizione, su sviluppi di corner, gli ha impedito di segnare anche il suo primo gol mondiale.
Di tutti i protagonisti del match, l’unico italiano, di fatto, era Vincenzo Montella. Sterilità offensiva, la partita in stile Parma degli avversari e, forse, gli acciacchi di qualche giocatore chiave (Yildiz su tutti) hanno scompaginato i piani dell’allenatore campano, già costretto a rincorrere dopo la prima partita del girone.
La vittoria gialloverde contro quella ritenuta da tutti come la grande favorita del gruppo D ha restituito un Circati davvero di dimensione globale; cosa che, da un lato, è motivo di grande orgoglio e lustro, dall’altro potrebbe ingolosire qualche squadra alla ricerca di un bravo difensore. Ma non è ancora il momento di parlarne: ora testa agli USA.
