
PAGELLE: Keita si regala un gol speciale. Elphege come uno yoyo
Le pagelle di Parma-Roma (clicca qui) vengono, parzialmente riscritte, a causa della moltitudine di episodi che accadono in un finale concitato che dal parziale di 2-1 all’87’ si trasformerà in 2-3 al 103’.
Al netto della sconfitta, la prova dei gialloblù è da applaudire. Eccellenti le prove dei centrocampista Nicolussi Caviglia e Keita, buono il subentro di Estévez. Strefezza dimostra ancora una volta di essere l’uomo che ha trasformato la squadra.
Sciagurato l’ingresso di Britschgi, che si macchia in occasione dell’episodio del discusso di rigore della vittoria dei Lupacchiotti.
SUZUKI 7 C’è poco da fare, al 22’, sullo 0-1 di Malen - che, però, poco prima lo aveva saltato (e trafitto) con facilità, ma in fuorigioco - e sui due gol nel convulso finale. Compie due interventi miracolosi al 51’ e al 73’ sul solito centravanti giallorosso, dopo che era stato salvato dal palo al 29’.
DELPRATO 6 Perde un sanguinoso pallone a inizio ripresa, su cui la Roma potrebbe riportarsi in vantaggio: Suzuki lo salva. Per il resto, non ha difficoltà a contenere un includente Wesley su quel lato.
(30’ st) Britschgi 5 Complice il richiamo dalla sala VAR, Chiffi al 95’ punisce la trattenuta (reciproca) su Rensch con il rigore che dà la vittoria ai Lupacchiotti. Già ammonito, si becca il rosso. Sciagurato.
CIRCATI 6 Si vede poco, ma si fa sentire: 5 chiusure, 2 tiri respinti, 2 recuperi. Il suo contributo, dinnanzi al fastidioso attacco romanista, non manca.
TROILO 5,5 Suo malgrado, è protagonista in due episodi chiave della partita: Malen, una spina nel fianco costante, lo brucia sul vantaggio giallorosso; poi, disturba Svilar in posizione di offside geografico nel possibile gol della rimonta ducale. Maldestro.
VALENTI 6 Davanti a c’è il connazionale Soulé che, palo a parte, contiene con mestiere. Va 5 volte in tackle, vince quasi tutti i duelli ed effettua 4 recuperi e 3 chiusure difensive
VALERI 6,5 Vive il suo personalissimo derby della Capitale con grande agonismo: anche dopo aver abbandonato il campo non le manda a dire a Gaxsperini nel finale concitato. Sui 9 cross sfornati i due migliori vengono vanificati da una sua posizione di fuorigioco di partenza.
(30’ st) Carboni 5,5 Regala un corner ai giallorossi e poco altro.
ORDÓÑEZ 6 Inizia con intraprendenza e dinamismo, poi viene risucchiato dalle trame di gioco avversarie. Sfiora una rete da cineteca con un destro di controbalzo che esce di poco.
NICOLUSSI CAVIGLIA 7,5 Orfano del gemello mancino Bernabé, si prende l’onore di guidare la squadra nel palleggio. Lo fa con autorevolezza e classe: 110% di riuscita nei dribbling e nei passaggi nella propria metà campo. Con una saetta al 45′ illumina il cielo grigio di Parma, ma non si spegne dentro la porta crociata. Poi, al rientro dagli spogliatoi, inventa l’assist per il pari di Strefezza.
(34’ st) Estévez 7 Il suo passaggio in profondità è un bellissimo affresco su cui Keita mette la firma con l’ultima pennellata. Brunelleschi.
KEITA 7,5 Dedica alla mamma, nel giorno della Festa, e a se stesso, nel giorno del suo 24° compleanno il suo 1° gol italiano, che sembra indirizzare il Parma alla vittoria a 3’ dal 90’. Finirà in altro modo… Peccato. Un gesto tecnico da attaccante, dopo aver disputato la solita partita da mediano insuperabile.
STREFEZZA 7 Ci prova quattro volte nel primo tempo, ma la mira è sempre sballata. Rimedia nella ripresa: la quinta occasione è quella buona per bucare Svilar con un diagonale chirurgico, che vale l’1-1 momentaneo. Esce claudicante.
(7’ st) Pellegrino 6 Appena 3’ dopo il suo ingresso troverebbe il gol (di testa), ma la squadra arbitrale glielo annulla per fuorigioco di Troilo.
ELPHEGE 6 Svaria su tutto il fronte d’attacco e permette alla squadra di allungarsi e abbassarsi come uno yo-yo. Perde il pallone che genera il primo vantaggio romanista: è l’unico errore della sua partita più che dignitosa.
(34’ st) Almqvist ng Partecipa al finale cinematografico come comparsa.
All. CUESTA 6,5 Nonostante l’assenza di un uomo di qualità nel mezzo, come Bernabé, impartisce alla sua squadra di fraseggiare e provare ad alzare il baricentro nella metà campo avversaria. La fase difensiva è arcigna e ben organizzata, come sempre. Lo svantaggio non impedisce ai gialloblù di reagire e, anzi, nella ripresa arrivano due gol: uno grazie all’asse del mercato invernale (Nicolussi Caviglia-Strefezza), l’altro per merito dei centrocampisti Estévez (subentrato) e Keita: soltanto le strane decisioni arbitrali cambieranno la forma - ma non la sostanza –di una prestazione onorevolissima.
