TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / A CALCIO E CALCIO, MANCANO I GOL… E IL RINNOVO DI BERNABÈ

(Ale Pongonazzo) – Nella giornata del diciannove marzo 2026, si festeggiano i papà per la ricorrenza di San Giuseppe), figura considerata protettrice dei lavoratori, delle famiglie e, speriamo, dei telespettatori di Calcio e Calcio. Nella puntata trasmessa ieri da 12 Tv Parma, oltre al santo del giorno in conduzione, Beppe Milano (auguri), ritroviamo come sempre Maddalena, Isabella e Ampollini.

Ai banchi gli ospiti di serata: Cristian Piccioni, figlio di Marco Piccioni collaboratore tecnico nello staff di D’Aversa a Torino e Remo Gandolfi, scrittore, commentatore e soprattutto argentinologo balompedico, per cui, nel caso qualcuno lo trovasse di prima mattina un po’ stanco ed assonnato potrebbe giustificarsi con: “Acassuso, sul River Plate gh’é stè ‘n Huracan ch’ l’à zacuè tutt al Belgrano; recitiamo un Rosario e andemma al Patronato a färos rifär i dan'”.

In Monticelli village a casa di Luca Ferrari presenti Rico e Baroz, tutti agghindati all’uopo per celebrare San Giuseppe da Milano. Parola ad Ampollini: la sconfitta col Toro è da ritenersi tutto sommato indolore, il primo tempo è stato giocato bene nonostante l’errore di Suzuki (aggiungiamo pure l’infortunio di Cremaschi). Il secondo tempo, invece, ha palesato una assenza di concentrazione non tipica del gruppo e così, si è rivelato bravo D’Aversa nell’incartare la partita del Parma.

Viste le quattro reti si potrebbe dire che ha messo anche il fiocco, ma forse per quello abbiamo contribuito anche noi. Remo si trova d’accordo con l’Ampo: un primo tempo in cui si è vista una buona mezz’ora ed un Nikola Vlašić, fratello della ex altista Blanka vincitrice del titolo mondiale di specialità, che ci ha messo in difficoltà. Successivamente, un calo di tensione ragionevolmente preventivabile, ha contribuito nel compromettere il risultato.

Per Piccioni, blandito da tutto lo studio, i migliori del Parma sono stati Pellegrino e Strefezza. Questa considerazione fornisce lo spunto al Remo per sottolineare quanto sia importante la personalità del brasiliano nel cercare di rendersi protagonista in più zone del campo ed all’interno di un gruppo come quello del Parma.

Breve spazio per la situazione portieri: tutti concordi nel vedere Suzuki titolare, al netto di ottime prestazioni di Corvi, nel segno di ristabilire una gerarchia chiara da inizio anno. Si fa riferimento ad un articolo del Piccioni, il cui titolo recitava: “Retroscena Suzuki, titolare in ottica convocazione in nazionale”. Vero giornalismo d’inchiesta o rivelazioni segretissime di qualche gola profonda? Nessuno aveva accampato questa ipotesi, davvero mai… In ogni caso, il calendario degli impegni internazionali in rapporto strettissimo con quelli mercantili non ha evidentemente agevolato il prendere decisioni volte a ripristinare le iniziali gerarchie.

Concludere il ciclo di incontri con Torino e Cremonese avrebbe probabilmente consentito di non scalfire quegli equilibri che tanto bene avevano funzionato nelle ultime uscite. Immancabile durante i disc