Pettinà sulla scelta Cuesta: «Diverso dagli altri, colpito dalla sua precisione»

A distanza di un anno dalla scelta che ha portato Carlos Cuesta sulla panchina del Parma, emergono nuovi retroscena sul percorso che ha convinto il club crociato ad affidarsi al tecnico maiorchino. A raccontarli è stato Alessandro Pettinà, Director of Football del Parma Calcio 1913, intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio.

Il dirigente ha spiegato come la società fosse pronta all’eventuale post-Chivu grazie al lavoro condiviso dell’area tecnica e l’AD Federico Cherubini: «Eravavamo pronti con una serie di candidati, siamo rimasti positivamente sorpresi dal riscontro che una panchina come quella del Parma aveva non solo in Italia ma anche a livello europeo».

Pettinà ha poi ricordato il momento in cui venne fatto il nome di Carlos Cuesta tra i profili valutati: «Carlos non rientrava in nessuno dei classici profili che avevamo catalogato nei nostri raccoglitori, era qualcosa di diverso».

Da lì sono iniziate una serie di incontri conoscitivi che hanno rafforzato le convinzioni del club: «Sono stati tutti molto interessanti e stimolanti, ma Carlos ci ha colpiti in maniera particolare. Mi ha impressionato la sua precisione: era sempre molto chiaro e organizzato nelle idee, nonostante la giovane età. Ci ha dato fin da subito la sensazione di essere una persona estremamente competente, strutturata nei discorsi, nell’approccio e nella metodologia di lavoro».

L’uomo mercato della squadra emiliana non si è sbottonato in merito al futuro di Carlos Cuesta il cui contratto la cui data di scadenza è fissata per il 2027 con opzione per la stagione successiva. Vedremo se dopo Parma-Sassuolo, che chiuderà la stagione, verrà fatta luce sul rapporto tra l’ex assistente di Arteta e il club che meno di un anno fa aveva pensato di aprire un ciclo di medio-lungo termine.

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