
Paonessa a SP: «Strefezza a Parma sta bene. Sarebbe opportuno comprarlo»
La 30ª puntata stagionale di PARMATALK (clicca qui per riguardare la puntata) – il webshow dedicato ai crociati in diretta streaming sui canali di SportParma - ha visto come ospite Gabriele Paonessa, ex centrocampista di Parma e Como, che tra argomenti ha parlato della sua particolare esperienza nel Ducato, ma anche di Gabriel Strefezza e della sua stagione, di Carlos Cuesta e della sua squadra.
L’ex calciatore ha parlato di come arrivò a Parma nel lontano 2010 e di come si trovò nell’ambiente quando vi fece ritorno (dal 2013 al 2015): «Io avevo fatto bene a Vicenza, dove ero in prestito dal Bologna. Poi, ero finito tra gli scambi di comproprietà tra il Bologna e il Parma e mi sono ritrovato a giocare qui con un contratto anche lungo. L’obiettivo di quella società (presieduta da Tommaso Ghirardi e amministrata da Pietro Leonardi, ndr) era prendere tanti giocatori e mandarli in prestito a destra e a sinistra e io stavo dentro a quel calderone. Ricordo che nei primi anni a Parma, quando eravamo in ritiro, mister Marino aveva sempre un occhio di riguardo verso di me: gli piacevo, ma alla fine andavo sempre in prestito. In quel periodo c’erano calciatori fortissimi come Giovinco, Crespo e Lucarelli: era una squadra forte, tant’è che poi ha raggiunto l’Europa. All’inizio andava tutto bene, poi piano piano i nodi sono venuti al pettine. Era chiaro che si stava arrivando a una fine tragica».
Il classe 1987, agente agente assicurativo di tanti calciatori di Serie A, ha poi commentato le prestazioni in gialloblù del fantasista Gabriel Strefezza, che come lui è passato sia da Parma che da Como: «Il Parma, secondo me, dovrebbe acquistarlo perché, oltre a essere un grande giocatore, è un bravissimo ragazzo, utile per lo spogliatoio, sempre sorridente ed è uno che trascina la squadra. Sicuramente, la società farà delle valutazioni sul prezzo, anche vista l’età: Gabriel è giovane, però nel Parma, che è una squadra molto giovane, lui sembra un vecchietto (ride, ndr). In base a quello che ha dimostrato penso che sarebbe opportuno che la società facesse uno sforzo per comprarlo». Ha poi continuato commentando le parole al miele, in conferenza stampa post partita, del tecnico dei lariani Cesc Fabregas, che ha definitivo il brasiliano «meglio di Maradona»: «Se Fabregas avesse voluto davvero tenerlo, avrebbe fatto di più per non farlo andare via. Invece, l’hanno lasciato andare. Chiaro, probabilmente anche Gabriel ha spinto per andare a giocare la Champions e fare un campionato diverso (in Grecia all’Olympiakos, ndr».
Sul futuro di Strefezza, il bolognese ha detto: «Io lo conosco e so che si trova bene a Parma. Ma penso che anche il Como farà una valutazione e proverà a prenderlo: è un giocatore che può dare una mano a una squadra che fa le coppe Europee. Gabriel mi ha detto che sta bene a Parma, ha trovato un ambiente sano con un bel centro sportivo. Parma è Parma, insomma… lo sa anche lui».
In chiusura, Paonessa ha parlato di Carlos Cuesta e dei ruoli che vengono sacrificati dal suo gioco: «Sappiamo che Cuesta nel corso di questa stagione è stato abbastanza difensivo: quando cerchi di difenderti per fare punti, a rimetterci sono i giocatori di fantasia, come Oristanio e Ondrejka, che vengono messi da parte o comunque considerati di meno. Alla fine, però, il Parma l’obiettivo di rimanere in Serie A l’ha raggiunto e anche in anticipo, per cui non puoi dire nulla all’allenatore». E ancora: «Il Parma è pieno di calciatori con un futuro assicurato che chiaramente devono crescere. Sono contento che il Parma si sia ripreso dagli anni bui e sia arrivata una proprietà solida con ottime ambizioni, ci vuole pazienza. In Italia bisogna avere pazienza, però il futuro credo sia roseo».
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