PAGELLE: sangue freddo Rinaldi, Estévez è la linea Maginot

Le pagelle di Napoli-Parma (clicca qui) sono un florilegio di voti altissimi per grand parte dei giocatori gialloblù, che hanno tenuto testa ai campioni d‘Italia in carica.

A uscire meglio dalla serata del Maradona è il reparto di difesa (sopra al 7 i tre centrali) e, ovviamente, il portiere Rinaldi che, al debutto nella massima serie, si fa valere con due belle parate e tanta personalità. Pagella eccellente per Estévez: prestazione stra-ordinaria. Serata di stenti, come prevedibile, per gli attaccanti e per Sørensen.

RINALDI 8 Dopo tanta gavetta in Serie C (97 presenze), si fa conoscere al Parma e alla Serie A, dimostrando (come Corvi) che il sostituto di Suzuki era già in casa. Due grandi riflessi nel primo tempo - sull‘incornata di Buongiorno e sul violento sinistro di Højlund - e l?ordinaria amministrazione della ripresa come biglietto da visita, su cui si leggono due parole ben distinte: clean sheet. Sangue freddo.

CIRCATI 7 Vedendolo giocare, quasi ci si dimentica che sia un classe 2003. Eppure, è già capitano dell‘Australia e, talvolta, come stasera, del Parma, e al Maradona dimostra il perché. Chiude ogni spazio sul centro-destra, s‘immola in zona centrale respingendo 3 tiri: decisivo su Rrahmani al 73‘.

TROILO 7,5 Rispolverato dopo 4 match da spettatore, tiene testa a Højlund vincendo tutti e 3 i duelli ingaggiati nel primo tempo; gladiatorio in una marcatura sempre serrata e attenta anche nella ripresa, che si conclude anzitempo a causa dei crampi. Esce con 11 chiusure difensive. Battagliero.
(25‘ st) Delprato 6,5 Subito in partita. E con una scivolata fenomenale, all‘85‘, sbarra la strada a Spinazzola, con Neres già davanti alla porta.

VALENTI 7 Meno appariscente dei due compagni di reparto, eppure i numeri dicono che non sia stato da meno: 10 chiusure e 4 recuperi difensivi, tra le altre cose, nella serata del suo 27° compleanno. Auguri!

BRITSCHGI 6 Partita di sofferenza contro Olivera, prima, e Spinazzola, poi. Sopperisce a qualche imprecisione di troppo palla al piede con il solito atletismo che lo aiuta a tenere il passo degli avversari.

KEITA 7 Altra prestazione sopra le righe del belga, apprezzabile sia in fase di possesso sia in fase di riconquista. Primeggia per essere quello che vince più contrasti (5) tra i ventidue in campo. Inesauribile.

ESTÉVEZ 7,5 È l‘alleato che si vorrebbe sempre avere in battaglia. La sua presenza in campo, strategica, contribuisce alla costruzione dell?intero sistema di fortificazioni messo in atto dal Parma: primo fra i ducali per tentativi di passaggio (49), corre tanto per andare a proteggere la retroguardia (4,7km, più di tutti, nel primo tempo) e chiudere varchi, respinge gli assalti nemici (13 contributi difensivi). Linea Maginot.

ORDÓÑEZ 6,5 Non giocava titolare dal 2 novembre, quando fu espulso ingenuamente. Da lì, solo scampoli fino a perderne le tracce. Stasera un parziale riscatto: performance volitiva e dedita al mantenimento della posizione in campo, che dimostra che potrà ancora avere spazio in futuro.
(45‘ st) Benedyczak ng Apparizione fugace.

SØRENSEN 5,5 Ha il disagio di dover giocare in un ruolo inedito e fuori piede. E Mazzocchi glielo ricorda ogni volta che viene giù su quella fascia, dove è solo passivo. Doccia all‘intervallo dopo 16 palloni toccati e 10 passaggi (tutti giusti).
(1‘ st) Valeri 6 Non deve sudare neanche più di tanto. Tiene la posizione da quinto senza concedersi traversate nella metà campo avversaria. Elementare, Watson!

ONDREJKA 6 Si abbassa tra le linee per agevolare il palleggio e trovare qualche imbucata: le occasioni per farlo sono rare, ma non demorde. Suo l‘unico tiro in porta (innocuo) del Parma. Non è la partita in cui far la differenza, ma l‘impressione è che il ruolo da rifinitore possa valorizzarne le qualità.
(14‘ st) Bernabé 6 A voto solo perché in campo per un tempo sufficiente. Ma con 5 tocchi e soli 3 passaggi, in una partita che non prevede più la fase di possesso, difficile valutare se non in modo «politico».

CUTRONE 5,5 Da centravanti unico potrebbe prendersi il ruolo di attore protagonista. E, invece, resta comparsa: incespica su un invitate cross basso di Ondrejka a fine primo tempo. Ma fa la fase difensiva in modo onorevole.
(14‘ st) Pellegrino 5,5 Vedi Bernabé, ma peggio: 10 tocchi e 6 palloni persi.

All. CUESTA 7,5 Il coraggio non gli manca, a dispetto della giovane età. Rivoluziona totalmente la squadra, prendendosi il rischio di togliere le certezze create nell‘ultimo periodo, ma offre un‘opportunità a chi ne aveva avute meno o addirittura nessuna: risposta positiva dal collettivo. Non si vergogna di fare la fase difensiva e porta a casa un punto insperato, confermando il trend positivo in trasferta dove la squadra non perde dal 29 ottobre. La sfida salvezza contro il Genoa si potrà preparare nel migliore dei modi.

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