Cuesta: «Oggi abbiamo impostato meglio». Circati: «Del mercato parla il club»

PINZOLO (TN) - Al termine dell’amichevole tra Parma e Iraklis Saloicco, conclusa 1-1, l’allenatore Carlos Cuesta e il difensore crociato Alessandro Circati, hanno rilasciato alcune dichiarazioni in sala stampa.

CUESTA «La partita ha avuto diverse fasi, abbiamo cominciato molto bene e siamo riusciti a costruire bene, magari senza finire la giocata. Dopo abbiamo fatto fatica soprattutto sulla pressione e non siamo riusciti a giocare alti e recuperare la palla. Il secondo tempo ha dato più dinamica e siamo riusciti a controllare meglio la partita senza la palla e siamo riusciti ad arrivare di più in area, ci è mancata un po’ di lucidità negli ultimi 30 metri per fare male ma siamo in un periodo dove è normale che non ci sia freschezza.
Ora ci concentreremo su tutto quello che abbiamo fatto bene e anche su quello che c’è da migliorare. Vogliamo essere migliori e più completi, più versatili ma mantenere le basi che ci hanno portato qui e anche aggiungere aspetti dento la nostra identità. Aspetti che ci possono portare a essere più attivi sia con la palla che senza e quello che ci possa aiutare a vincere, che è la cosa più importante.
Suzuki? L’unica certezza che ho oggi è che è un nostro giocatore. Sul mercato sono molto allineato con la società, questa e l’unica verità, e quello che faremo sarà essere sempre disciplinati in quello e sono allineato anche io nella mia comunicazione.
Quanto siamo pronti? Non so la percentuale ma lavoreremo per essere più pronti di oggi.
Lontani è un ragazzo arrivato e dal primo giorno ha lavorato duro, ha giocato in diversi ruoli e ha tanta voglia di migliorare sempre.
Oggi mi è piaciuta la capacità di migliorare, nella partita di giovedì siamo riusciti a fare abbastanza bene la pressione e l’aggressione alta, ma male la prima costruzione. Invece oggi abbiamo pressato male, anche perché loro sono stati bravi in prima costruzione. Rispetto a giovedì siamo riusciti a impostare meglio e mi è piaciuta anche le reazione dopo il gol concesso: di andare avanti, trovare soluzioni e voler vincere la partita, che è quello che cerchiamo sempre. Invece, per dire cosa non mi è piaciuto mi serve fare analisi più dettagliate. Pellegrino lo vedo concentrato, focalizzato nell’aiutare la squadra anche fuori dal campo, perché è molto importante anche nello spogliatoio. È focalizzato nella sua realtà, che ora è Parma.
Vogliamo prepararci al meglio possibile, ci sono stati 4 pareggi e una vittoria e possiamo vedere il bicchiere mezzo pieno.
Siamo molto stabili nel giocare con il 4-3-3 in queste settimane: so che alla gente piace molto parlare di moduli, ma i giocatori si muovono molto e soprattutto quando ci sono movimenti a uomo e gli spazio non sono cosi chiari. Abbiamo grande versatilità».

CIRCATI «Come ogni amichevole è stata una partita con tanti cambi, qualcuno è fuori condizione, ma fa tutto parte del percorso, servono a noi e al mister, ma la partita è stata ok.
Il mister ci chiede sempre la compattezza, sfruttare la qualità degli esterni nell’uno contro uno e noi centrali con la palla dobbiamo palleggiare bene.
I nuovi si stanno inserendo bene, per Simone (Lontani, ndr) il calcio in una prima squadra è nuovo, so che l’anno scorso era nel settore giovanile del Milan. È un giocatore giovane con grande prospettiva e deve lavorare ma ci darà una grande mano.
Scrivere su un foglio la prossima rivelazione del Parma? Non so dare una rivelazione, ma spero che lo siano tutti: auguro il meglio a tutti i miei compagni. Anzi, il nome che metto è: il Parma.
Zion al PSG? Lui è molto mio amico, ci parliamo spesso e chiaramente le voci che stanno in giro se le merita, arrivano queste richieste quando fai la stagione che ha fatto e il Mondiale che ha fatto. Gli auguro solo il meglio e sono sicuro che queste voci non gli stiano dando fastidio.
Sto bene: sono in ritiro da poco tempo, quindi ogni giorno lo uso come un mattoncino per arrivare al 100%. Questa stagione voglio fare meglio dell’anno scorso: non mi pongo numeri o obiettivi. Sul mercato non ho niente da dire: questo lo lascio alla società.
Difesa a 3 o 4? Mi piace giocare a 4. L’ho sempre fatto, anche nell’anno della promozione e all’inizio del primo anno di Serie A. Mi posso adattare, posso giocare sia a destra che a sinistra e non ho nessun problema. Il calcio è diverso se si difende a 3 o a 4: gli inserimenti, i riferimenti. Così è più zonale: cambiano i riferimenti e io mi devo adattare».

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