
Parma, prima l‘inferno e poi il paradiso: doppia rimonta sul Milan (2-2)
Un Parma volitivo e duro a morire fa l‘impresa e riprende il Milan. Finisce 2-2 il match del sabato sera al Tardini. Dopo il doppio vantaggio rossonero targato Saelemaekers ? Leão, il Parma risponde con una perla di Bernabé e l‘incornata di Delprato. Primo tempo da dimenticare, ripresa davvero entusiasmante.
Un Parma dai due volti. Primo tempo tra i peggiori visti fino ad oggi, sgonfio, senza mordente, in balia dell‘avversario. Secondo tempo combattivo, mai arrendevole, arcigno e duro da scardinare. Una gara di tutto carattere quella giocata dai crociati contro il Milan, una delle principali candidate al tricolore. All‘avversario si aggiunge una rosa se non decimata, quasi, dagli infortuni e assenze. Nella prima frazione i ragazzi di Cuesta non avevano dato alcuna impressione di poter riprendere il match, anzi. La sensazione era della goleada, dopo i primi 25‘ di furiose scorribande rossonere e un Saelemaekers imprendibile. La ripresa, però, è di tutt‘altro livello. Sale in cattedra Bernabé che, rinvigorito dal golazo, si prende sulle spalle i suoi, insieme a uno strepitoso Britschgi, autore di due assist, il secondo con un cross perfetto. Una prestazione, o meglio una ripresa, da cui ripartire e su cui basare il lavoro della prossima sosta.
LE SCELTE Viste le numerose assenze, mister Carlos Cuesta decide di tornare al passato e al buon vecchio 3-5-2. La linea difensiva non sorprende: Suzuki in porta; Delprato, Valenti e Ndiaye davanti al giapponese. In mediana ritorna il classico trio di inizio stagione, con Keita in regia e mezz‘ale Bernabé e Sørensen. Sugli esterni Britschgi ritorna sulla sua fascia di competenza (destra), mentre sulla sinistra si rivede Løvik dall‘inizio. Coppia offensiva composta dal solito Pellegrino e il grande ex di giornata, Patrick Cutrone.
NEL SEGNO DEI 10 (E DEL 56) La partita inizia in un clima particolare, sia dal punto di vista meteorologico che ambientale. Curva sud completamente in silenzio e temperatura vicino ai 5 gradi. Il Parma aspetta il Diavolo nella sua metà campo, mentre il Milan cerca qualche giocata delle sue frecce (Leão ? Nkunku). Al 13‘ è proprio dall‘asse franco-portoghese che nasce il vantaggio rossonero. Dopo un‘uscita palla al piede di Pavlovic, Leao imbuca Nkunku in profondità. Il francese si appoggia a Saelemaekers al limite dell‘area, che di mancino calcia in modo non irresistibile e buca Suzuki, decisamente troppo lento nel tuffo. Dopo pochi minuti Cutrone pareggerebbe i conti con uno dei suoi gol, ma il suo fuorigioco è più che evidente. Reazione, comunque, rabbiosa del Parma dopo lo svantaggio. È Saelemaekers, però, il più pericoloso. Il 56 continua nelle sue scorribande sulla destra: al 22‘ Løvik si fa saltare secco dal belga, che poi viene letteralmente abbattuto da Ndiaye in area di rigore. Calcio di rigore sacrosanto. Leão si presenta dagli 11 metri e 2-0 Milan. Al 39‘ il Parma torna a riaffacciarsi nella metà campo rossonera con un‘azione creata tutta dai difensori: pericoloso colpo di testa di Delprato, trovato dalla destra da Britschgi, su sviluppi di rimessa laterale battuta da Valenti. Sullo scadere il Diavolo va molto vicino a chiudere definitivamente i conti con Nkunku, dopo un‘altra discesa sulla sinistra crociata, con la coppia Løvik ? Ndiaye in difficoltà come non mai. Ecco, però, che per il Parma si riaccende la luce grazie al suo faro di maggiore qualità: Bernabé. Al 1‘ di recupero, grazie al solito generosissimo Britschgi, il 10 viene trovato dentro i 16 metri e disegna un arcobaleno perfetto che va a insaccarsi sotto il sette alla destra di Maignan. La prima frazione si chiude con il ritorno voglioso dei crociati, che meglio di così non potevano tornare negli spogliatoi dopo i pessimi primi 45‘.
RIPRESA DI TANTO PARMA E POCO MILAN Ripresa che inizia con un Parma più propositivo, caricato dal buon finale di primo tempo. Al 49‘ Pellegrino va vicinissimo al pari, dopo una combinazione col suo partner Cutrone. Episodio dubbio in diretta, con possibile tocco di mano di Ricci, ma i replay chiariscono il tutto, confermando la decisione di campo dell‘arbitro Di Bello. I ragazzi di mister Cuesta continuano a spaventare Maignan, questa volta con Delprato. Sempre da rimessa laterale letteralmente catapultata in area di rigore da Valenti, il capitano crociato colpisce di testa ma il pallone sfila sul fondo di poco. Primi 15‘ di solo Parma, con un Milan spaventato e molto impreciso. Proprio da un errore in fase di impostazione, Bernabé spreca il pallone del 2-2, calciando in curva, servito da Cutrone in area di rigore da posizione favorevolissima. Il forcing del Parma si trasforma in un attacco contro difesa e, alla fine, dà i risultati sperati. Ancora Britschgi protagonista, che con un cross al bacio trova Delprato in anticipo sul primo palo, che alla terza occasione fa centro. Dormita difensiva collettiva della retroguardia rossonera e pareggio meritato del Parma. Milan completamente sparito dal campo e Parma padrone del gioco. Chi se lo sarebbe aspettato dopo la prima frazione. Ma mai dar per morto il Diavolo. Al 30‘, infatti, Pulisic, appena entrato, si divora clamorosamente un gol quasi già fatto per uno come lui: dopo un tacco illuminante di Leão, l‘americano calcia a lato a tu per tu con Suzuki. I rossoneri tornano, come preventibile, a testare la tenuta difensiva crociata con una doppia occasionissima, ancora una vola con il solito Saelemaekers. Prima il belga colpisce di tacco a lato; poi, in contropiede, salta Suzuki, ma a porta sguarnita un miracoloso Sørensen salva tutto in scivolata. Secondo tempo dai ritmi più inglesi che italiani, una novità fino a questa sera. Al 45‘ scoccato Suzuki rischia di compiere patatrac: Modric calcia da fuori area di mancino, il portiere giapponese para ma rischia di farsela sfuggire dai guantoni e facilitare il tap-in di Pulisic. La partita si conclude con un pari che rende contento il Parma, arrabbiato il Milan.
PARMA ? MILAN 2-2
Reti: pt 13‘ Saelemaekers (M), 25‘ rig. Leão (M), 46‘ Bernabé (P); st 13‘ Delprato (P)
PARMA (3-5-2): Suzuki; Delprato, Valenti, Ndiaye (1‘ st Troilo); Britschgi, Bernabé (36‘ st Hernani), Keita, Sørensen, Løvik (23‘ st Valeri); Cutrone (46‘ st Cremaschi), Pellegrino.
A disposizione: Corvi, Rinaldi; Benedyczak, Begic, Djuric, Trabucchi, Plicco, Cardinali, Tigani, Konaté. All. Carlos Cuesta.
MILAN (3-5-2): Maignan; De Winter (42‘ st Athekame), Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Ricci (26‘ st Pulisic), Modric, Fofana, Estupiñan (26‘ st Bartesaghi); Leao, Nkunku (15‘ st Loftus-Cheek).
A disposizione: Terracciano, Torriani; Tomori, Odogu, Jashari. All. Massimiliano Allegri
Arbitro: Sig. Di Bello (Brindisi).
Assistenti: Sig. Rossi (Biella) e sig. Scatragli (Arezzo).
Quarto uomo: Sig. Di Marco (Ciampino).
VAR e AVAR: Sig. Maggioni (Lecco) e sig. Marini (Roma 1).
Note: stadio Ennio Tardini di Parma; spettatori totali 22.064 (di cui 3.500 ospiti), per un incasso totale di euro 563.130,22 (record assoluto). Ammoniti: 25‘ st Modric (M), 41‘ st Sørensen (P) per gioco falloso. Corner 3-2 (2-2). Recupero: 4‘ pt, 5‘ st.
