CUESTA E IL “NON GIALLO” CASA, MA IL SUO RINNOVO RESTA LA PRIORITÀ

(Vincenzo Bellino) – Nel mezzo di una stagione in cui i risultati contano più di ogni spettacolo, Carlos Cuesta si conferma una delle certezze del Parma. I numeri parlano chiaro: con 34 punti conquistati dopo 28 giornate, la squadra crociata ha già superato il bottino della scorsa stagione, mostrando una continuità sorprendente. Tra le “comune mortali” della Serie A, il Parma è la formazione con la migliore difesa nelle ultime 15 partite, capace di subire solo due reti in cinque gare recenti e di totalizzare 11 punti nello stesso arco temporale, appena uno in meno dell’Inter. Sorprendentemente, i ducali primeggiano anche per media punti rispetto ai gol segnati, un dato che in Europa li colloca tra le squadre più efficienti rispetto alla propria produzione offensiva.

Numeri come questi non possono essere ignorati quando si parla di rinnovo contrattuale. Cuesta è legato al Parma fino al 30 giugno 2027, con opzione per la stagione successiva, e la società continua a valutare con attenzione la possibilità di prolungare il rapporto. Ieri era circolata la voce circa la mancata conferma dell’affitto del suo appartamento a Parma, con inevitabile allarme tra i tifosi, richiamando alla memoria la situazione di Mathieu Lacome, in passato associata a un addio effettivo. Tuttavia, la realtà è diversa: la disdetta dell’abitazione da parte di Cuesta non ha alcun legame con la sua permanenza in Emilia. L’allenatore e la fidanzata stanno semplicemente cercando una sistemazione più adeguata alle loro esigenze, senza che ciò influisca sul rapporto con il club. A differenza del caso Lacome, in questo frangente non vi è alcun legame con una partenza imminente o con modifiche contrattuali, e la stabilità della guida tecnica resta intatta.

Tutti questi elementi consolidano l’idea che il rinnovo di Cuesta non sia soltanto auspicabile, ma necessario. Garantire continuità a un allenatore che ha trasformato i numeri del Parma e ha dimostrato di saper valorizzare una rosa non sempre eccellente significa costruire basi solide per il futuro, mantenere il vantaggio competitivo e dare un segnale di fiducia all’ambiente. La stagione dimostra che il progetto funziona, e blindare il tecnico oggi equivale a proteggere le prospettive del club domani.

Cuesta e non solo: Parma tra mercato e rinnovi

Parallelamente alla gestione di Cuesta, il Parma continua a lavorare sul fronte giovani, consolidando contatti e strategie per costruire un patrimonio tecnico sostenibile. In primo piano c’è Christian Comotto, classe 2008, già titolare nello Spezia in Serie B. Il Parma non si limita a monitorarlo: sarebbero già stati avviati colloqui per assicurarsi una posizione di vantaggio nella corsa al giovane regista, con la formula del prestito e la possibilità di diritto di riscatto e contro-riscatto, mantenendo così i margini di controllo necessari visto l’interesse del Milan sul cartellino.

Non meno seguito è Francesco Camarda, anch’egli milanista, che cerca rilancio dopo una stagione difficile al Lecce. Il contatto diretto tra l’agente Giuseppe Riso e la dirigenza parmigiana mostra quanto la società tenga a consolidare un asse con il Milan, sfruttando relazioni già ben consolidate tra Cherubini e Allegri dai tempi della Juventus, per creare opportunità concrete di crescita per i giovani.

Tra i gioielli in casa, grande attenzione è riservata a Mariano Troilo, difensore classe 2003 del Parma, che nelle ultime settimane ha confermato tutto il proprio valore con prestazioni da protagonista, compreso il gol decisivo a San Siro proprio contro i rossoneri.. L’interesse del Milan è concreto, ma si tratta di un monitoraggio esterno: il cartellino resta saldamente in mano al Parma, che continua a considerarlo un elemento centrale del progetto difensivo e della rosa del futuro. Vincenzo Bellino

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