Cuesta: «Vogliamo punti dal derby. Diffidati? Niente calcoli»

Alla vigilia del 3° derby dell‘Emilia di questa stagione, mister Carlos Cuesta è tornato a parlare ai microfoni della stampa locale presso la sala conferenze del Mutti Training Center.

Una conferenza molto più breve, ovviamente, rispetto a quella che nel pomeriggio di giovedì aveva ospitato l‘AD Federico Cherubini. In vista della gara contro il Bologna al Dall‘Ara, il tecnico spagnolo si è detto positivo, consapevole dell‘obiettivo stagionale e convinto di avere tutte le carte in regola per raggiungerlo.
Sul tema infortunati, Cuesta ha fatto chiarezza anche sulla situazione di Estévez, fermatosi per un fastidio al ginocchio destro, sottolineando come l‘argentino non abbia recuperato e, dunque, non sarà disponibile per l‘esterna in terra felsinea.
Infine, non sono mancate considerazioni sui nuovi arrivati, specie sull‘ultimo in ordine cronologico: Gabriel Strefezza. Il brasiliano, a detta del suo nuovo mister, potrà dare tante opzioni all‘attacco e permettere anche a Ondrejka di avere maggiore libertà.

Di seguito le dichiarazioni raccolte dalla redazione di SportParma.

ESTÈVEZ OUT «Estévez non è recuperato e non sarà disponibile. Gli indisponibili rimangono i soliti che già sappiamo».

SUL DERBY «Siamo consapevoli di quello che è successo nelle ultime due partite: sappiamo che dobbiamo affrontare la partita con determinazione, umiltà e consapevolezza dei punti di forza del Bologna. Sappiamo che è un derby, ha un significato. Vogliamo tornare a fare punti».

SODDISFATTO DEL MERCATO «Adesso che è chiuso il mercato posso dire che ho una squadra che mi dà tante possibilità. Vogliamo mantenere la nostra identità, compatti, che difende bene e che attacca ogni volta meglio. Proveremo a portare a casa i risultati sempre, deve essere parte del nostro DNA. Quando abbiamo a disposizione i giocatori, cerchiamo di utilizzarli in funzione della partita per fare sempre meglio per il Parma».

OBIETTIVO SALVEZZA «L‘ho detto il primo giorno: non avevo aspettative, ma volevo standard alti. Sono convinto che è questo che ci porta ai risultati. Sappiamo che mancano 15 partite e qual è il nostro obiettivo. Dobbiamo avere la massima concentrazione per arrivarci. Ogni partita dovremo lottare, ma sono convinto che abbiamo tutto per fare bene».

PRESSIONE PER I POCHI GOL «Non mi mette pressione, sono consapevole di questo. Sono grato di poter scegliere e di fare diverse cose. I nuovi acquisti ci permettono di essere versatili e di offrire cose diverse. Sono concentrato su fare punti: difendere bene, attaccare bene. Voglio aiutare i ragazzi ad essere pronti e vincere ogni partita».

CALO DELLA DIFESA «Bisogna essere equilibrati e analizzare quello che capita. Abbiamo concesso 30 gol, di cui 15 in 5 partite contro Roma, Bologna, Milan e queste ultime due. Dopo quelle tre partite (dell‘andata, ndr) potevamo avere la sensazione di essere meno solidi, di concedere di più: la squadra però ha reagito. Io mi aspetto lo stesso domani. Dobbiamo anche dire che nelle altre 18 partite abbiamo subito 15 gol, che sono numeri abbastanza positivi. Vogliamo essere più legati ai nostri punti di forza e migliorare».

I PUNTI DI FORZA DEL BOLOGNA «Loro sono aggressivi, verticali e puntano tanto sui duelli, sugli 1 contro 1 e sulle loro capacità tecniche e fisiche. Noi proveremo a portare la partita dove vogliamo. Siamo consapevoli di cosa è successo nel passato e vogliamo cambiarlo».

I DIFFIDATI «Difficile fare calcoli nel calcio. Quello che devi fare è concentrarti sul presente e migliorare il più possibile. Noi ci concentriamo su quello. Domani potremmo vederli in campo, così come tutti i 22 convocati».

ONDREJKA CAMBIA RUOLO? «È una possibilità in funzione del contesto. Alla fine abbiamo una squadra che ha la capacità di fare diverse cose, seguendo la stessa linea guida. Proveremo a sfruttare tutte le soluzioni che abbiamo quando ci sarà bisogno».

PRESSING ALTO O DIFESA BASSA? «Secondo me non è l‘approccio aggressivo, ci sono momenti dentro la partita. In alcuni momenti dovevamo difendere più bassi, altri dove dovevamo alzarci o gestire di più. Contro l‘Atalanta, anche all‘andata, è stata approcciata in modo simile, come contro la Juventus. C‘è tanta differenza tra prima e ora, facciamo le scelte pensando di fare bene. E domani sarà così».

SU NICOLUSSI «Nicolussi ci può dare tanta progressione con la palla, ha anche un grande calcio, specie su palle inattive. È molto lucido e ha capacità di giocare in più ruoli. Ci può dare tanto lui, come Strefezza, Carboni e Elphege. Li stiamo cercando di aiutare. Siamo consapevoli che ogni partita sarà diversa e la affronteremo in questo senso».

DROBNIČ E NON CONDE «La convocazione di Drobnič è legata a diversi motivi, in primis al suo sviluppo. Poi è mancino, visto che abbiamo due difensori mancini, che sono Valenti e Ndiaye, indisponibili: il motivo è principalmente questo».

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