
Il Parma si scioglie subito: poker Juventus e fischi dalla Nord
Finisce con un correttissimo 1-4 la 23ª giornata di Seria A che ha visto un Parma mai in partita capitolare contro una Juventus di un?altra categoria.
Quasi gol, traversa, gol: i primi 15‘ della Juve, più che a una partita, già assomigliavano alle prove generali di un massacro. La regia a tutto campo di Locatelli, le sovrapposizioni di Kalulu, i dribbling di un fortunatamente impreciso Conceição e l‘attacco alla profondità, anche breve, di David e McKennie sono rebus indecifrabili per il Parma di Cuesta, reo di aver preparato un piano partita inefficace. E forse inadeguato. Non è semplicemente una questione di difesa a 4 o 3 (sebbene gli 8 gol subiti nelle ultime due, il 27% del totale, suonino come un campanello d‘allarme), ma di una squadra disordinata in fase difensiva e di pressing, fatta a fette da ogni mezza azione offensiva bianconera.
Non si parli, poi, dell‘attacco: i gol li ha segnati, tutti e 5, la Juve. Fondati i timori di una sfida tra una Ferrari e una 500, vista anche la differenza di cilindrata. Se spesso l‘insieme è migliore della somma delle singole parti, allora anche oggi non si contano gli errori individuali, di cui purtroppo è stato vittima anche Corvi, uno degli ultimi baluardi.
L‘aver perso con un complessivo 8-1 contro due big del campionato non può essere un alibi; così non ci si aggrappi nemmeno alla ininfluente gestione arbitrale, che ha rubricato come giallo il cartellino arancione di McKennie (oggi parso Bellingham) su Keita, unico sopra la sufficienza. Alla fine, il re è nudo: due progetti di squadra e allenatore, Parma e Cuesta, si sono schiantati contro un già grande team e un già grande mister. Peccato che fosse la Juve.
LE SCELTE Cuesta accantona la difesa 5 e torna a proporre i suoi con il 4-3-2-1: sta giù Britschgi, a destra c‘è Delprato. Nel mezzo debutta subito l‘ex Nicolussi Caviglia, con il tandem Ondrejka-Oristanio alle spalle di Pellegrino.
Nessuna sorpresa, invece, per quanto riguarda la Vecchia Signora, disposta a specchio: in difesa Spalletti non rinuncia a Bremer e sulla trequarti a McKennie.
DOMINIO JUVE (A TRATTI) La Juve fa capire che tipo di partita sarà dopo appena 50?, andando a un passo dal vantaggio. David sbuca alle spalle di Circati e manda al tiro Conceição dall‘area piccola: Corvi si allunga e mette in corner con un miracolo. Al 5‘ è ancora il portoghese a provarci con un inserimento sullo scarico di McKennie: la traversa respinge il violento tiro in porta di Cisco, su cui Corvi non avrebbe potuto opporsi. Il terzo tentativo dei bianconeri, però, è quello decisivo: Bremer svetta imperioso sul corner battuto dalla Conceição e, di testa, sblocca meritatamente il punteggio al 15‘.
Dopo la sfuriata iniziale dei bianconeri, il Parma si fa coraggio, abbandonando eccessivi tatticismi difensivi e provando a giocarsela a viso aperto. E la Juve è costretta a rifugiarsi nel gioco falloso: tre gialli nel giro di 8‘. Alla mezz‘ora Valeri scuote i gialloblù: radente mancino insidiosissimo, Di Gregorio si esibisce in una difficile parata. Ma nel momento di massima difficoltà, al 37‘, la Juventus trova il raddoppio: cross pennellato di Kalulu per McKennie (pochi minuti prima protagonista di un fallo quasi da rosso su Troilo) che sorprende Nicolussi e Oristanio e con una mezza s‘inventa lo 0-2. Prima dell‘intervallo c‘è spazio per la reazione del Parma: Oristanio recupera e calcia dal limite, Di Gregorio ci mette una pezza.
AUTOGOL ILLUSORIO Cuesta ridisegna i suoi e al rientro dagli spogliatoi ripropone la difesa a 3 con l‘ingresso di Britschgi (fuori Oristanio). La mossa tattica sortisce subito un effetto di stordimento nei confronti degli ospiti, che si fanno gol da soli: al 6‘ della ripresa Cambiaso (già espulso all‘andata), con un intervento scriteriato di tacco, insacca nella propria porta il cross basso di un Circati, andato in avanscoperta sulla sinistra.
La partita si riapre, ma per poco. Passano 270 e, sugli sviluppi di una palla inattiva, Bremer fa doppietta con un tap-in al termine di un‘azione convulsa, su cui è servita anche la revisione in sala VAR per scongiurare una posizione di fuorigioco. Al 20‘ gli ospiti chiudono i conti: il 4° gol porta la firma di David – già a segno all‘andata –, che insacca una respinta corta di Corvi sul tiro di Conceição, migliore in campo.
La partita si addormenta e la Juventus cerca a più riprese anche il poverissimo. La Curva Nord si spazientisce e a 7‘ dalla fine inizia a fischiare e a esortare i propri beniamini a lottare e tirare fuori gli attributi. Messaggio subito recepito: cross di Valeri da sinistra, incornata di un Pellegrino fuori di un niente. Al 1‘ di recupero Openda troverebbe il pokerissimo, ma dal VAR correggono Fourneau: è fuorigioco. Sul ribaltamento di fronte Pellegrino ci prova ancora: Di Gregorio è prodigioso. La Bagnaresi non digerisce la seconda sconfitta di fila (8 gol al passivo): per i gialloblù ci sono fischi e (tiepide) contestazioni.
PARMA ? JUVENTUS 1-4
Rete: pt 15‘ Bremer (J), 37‘ McKennie (J); st 6‘ aut. Cambiaso (P), 9‘ Bremer (J), 20‘ David (J)
PARMA (4-3-2-1): Corvi; Delprato, Troilo, Circati, Valeri; Bernabé (29‘ st Estévez), Nicolussi Caviglia (20‘ st Sørensen), Keita; Oristanio (1‘ st Britschgi), Ondrejka (29‘ st Elphege); Pellegrino.
A disposizione: Rinaldi, Casentini, Benedyczak, Ordóñez, Cremaschi, Carboni, Drobnič, Cardinali, Mikolajewski. Allenatore: Cuesta.
JUVENTUS (4-2-3-1); Di Gregorio; Kalulu, Bremer (20‘ st Gatti), Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Yıldız (1? st Miretti), McKennie (29‘ st Cabal), Conceição (20‘ st Kostić); David (30‘ st Openda).
A disposizione: Perin, Pinsoglio, Gatti, Koopmeiners, Zhegrova, Adzić. Allenatore: Spalletti.
Arbitro: sig. Fourneau di Roma 1.
Assistenti: sig. Rossi di Biella e sig. Yoshikawa di Roma 1.
IV ufficiale: sig. Collu di Cagliari.
VAR e AVAR: sig. Maresca di Napoli e sig. Gariglio di Pinerolo.
Note: stadio ?Ennio Tardini? di Parma, spettatori 22.017 (di cui 13.329 abbonati e 3.500 ospiti), per un incasso totale di 535,232,59 euro. Ammoniti: al 17‘ pt Conceição (J), al 24‘ pt Bremer (J), al 25‘ McKennie (J), al 41‘ st Circati (P) per gioco falloso. Falli: 10-11 (3-9) Tiri: 11-13 (5-7). Tiri in porta: 2-6 (2-3). Corner: 5-3 (4-3). Recupero: 3‘ pt; 4‘ st.
