Gilardino: «Ci prendiamo la prestazione». Palladino: «Oggi siamo tornati al vecchio VAR»

Dalla sala stampa dello stadio Ennio Tardini le parole dei due tecnici, Alberto Gilardino e Raffaele Palladino, al termine di Parma-Bologna (clicca qui per le pagelle), match terminato 1-2 e valevole per l’11ª giornata della Serie A 2026/2027.


LE DICHIARAZIONI DI ALBERTO GILARDINO (PARMA)

IMPRESSIONE A CALDO «Sono abbastanza arrabbiato e non molto lucido per rivedere chiaramente gli episodi. Quindi basta parlare dell’episodio iniziale, soffermiamoci sulla prestazione di squadra dei ragazzi. Questa sconfitta ci deve dare forza per il futuro, se l’atteggiamento sarà questo sono sicuro che ci darà delle soddisfazioni. Giocare 90′ in 10 non è semplice ma abbiamo tenuto bene il campo. Abbiamo avuto un’occasione incredibile con Touré, poi abbiamo riaperto la partita. Sul finale abbiamo avuto palle lunghe che con un po’ di lucidità in più potevano avere un esto diverso».

APPROCCIO MIGLIORE «Credo che rispetto alle ultime partite stasera siamo partiti meglio di altre volte, almeno nei 7′ prima dell’espulsione. Siamo partiti con l’atteggiamento giusto poi per i restanti 90′ la squadra ha lottato con le unghie e con i denti. Per un po’ ci siamo riusciti, poi siamo andati sotto ma non abbiamo mai mollato, anche se abbiamo avuto momenti in cui potevamo fare meglio la gestione. I ragazzi hanno dato tutto e c’è rammarico perché prima della sosta ci tenevamo a concludere in maniera positiva».

HA PARLATO CON L’ARBITRO? «L’arbitro non mi ha detto nulla ma è stata una chiamata dal VAR; quindi non dell’arbitro, che non ha neanche fischiato. Credo non ci sia una chiara occasione dal gol nella situazione, ma poi rivedendo l’azione sembra addirittura che ci sia un fallo precedente di Odgaard. Ma non voglio continuare a parlare di questo e recriminare sugli episodi».

SU CREMASCHI «Benja è un ragazzo serio e che si allena in maniera eccellente. Va forte negli allenamenti ed era giusto stasera dargli una possibilità, non era facile per come si è messa. Nel primo tempo stasera Delprato e Fabbian gli hanno dato una grossa mano. Non c’erano le condizioni per incidere ma sia io che la società crediamo molto in lui».

SUL MODULO A 4 DOPO L’ESPULSIONE «La squadra lo riconosce questo modulo, in base agli interpreti ma soprattutto in base alle caratteristiche di giocatori. Touré e lontani possono fare il quarto a destra, abbiamo tanti giocatori con quelle caratteristiche: a partita in corso o già dall’inizio. Si può intraprendere questo percorso, soprattutto adesso che abbiamo la sosta per lavorare. La squadra può difendere a 3 o 4, in base alla strategia, alla squadra avversaria e come ci si vuole mettere. La squadra è disponibile e aperta e riconosce questo tipo di situazione».

NDIAYE: LA DIFESA POTEVA FARE MEGLIO? «Sicuramente un po’ più di copertura a Ndiaye potevamo dargliela ma dopo che avrò rivisto la partita andremo a parlare coi ragazzi per migliorare. Di sicuro le imperfezioni fanno parte del percorso. mi dispiace per il ragazzo perché non si meritava questo episodio».

LE CONDIZIONI DI ROMERO E IL CALCIO AI TEMPI DEL VAR «Romero ha avuto un problema alla spalla, all’articolazione acromio-claveare, una sublussazione, ma non so i tempi di recupero. È un problema che ho avuto anche io ma il recupero dipende da quello che senti, da come reagisci ed è molto molto doloroso. Sulla questione VAR nel calcio moderno è difficile paragonare quel calcio, quello in cui ho giocato io, a oggi, faccio fatica a fare confronti dopo una partita del genere. Mi soffermerei sulle cose positive che mi ha trasmesso la squadra: questo è l’aspetto importante».


LE DICHIARAZIONI DI RAFFAELE PALLADINO (BOLOGNA)

VITTORIA PER L’ALTA CLASSIFICA «Calma, perché sta andando tutto bene quello successo da quando sono arrivato e voglio ringraziare i ragazzi perché hanno dato tutto, siamo in grande crescita. Oggi è stata la partita della maturità contro un parma comunque tosto. In questo stadio non è facile vincere e portare a casa dei punti. Abbiamo messo li il Parma che si è difeso bene e non siamo riusciti a scardinare la loro difesa, così nel secondo tempo abbiamo provato a cambiare qualcosa sugli esterni con Bernardeschi e Cambiaghi sul piede forte per creare un tre contro due in fascia, oggi la partita ha richiesto anche questo. Il peccato è stato subire il calcio di rigore e qualche difficoltà finale sulle palle lunghe ma ci portiamo a casa questa vittoria. L’ambizione è sempre la stessa: guardare partita per partita e giocarcela con tutti. Lo dico dal primo giorno in cui sono arrivato e lo dirò anche quando arriveranno le sconfitte, ora ci godiamo questo momento. Dobbiamo azzerare e guardare la prossima partita. Stiamo diventando squadra e abbiamo fatto l’ennesimo passo in avanti.».

SOSTA NEL MOMENTO SBAGLIATO? «Quando arrivano le vittorie e i risultati è sempre bello continuare e godersi il momento. Spero solo che i nazionali mi ritornino sani e salvi da tutte le partite che fanno. Dobbiamo essere bravi alla ripresa a capire che bisogna mettere testa: adesso il Bologna è lì in alto e tutte le squadre ci affronteranno con la voglia di batterci».

SUL VAR E L’ESPULSIONE «Non parlo degli episodi arbitrali, possono succedere errori ma indubbiamente dopo l’incontro con Orsato è stata dettata una linea che piaceva a tutti, con un calcio più veloce, più intenso e in cui si giocava di più. Oggi mi è sembrato di tornare al calcio del passato da questo punto di vista. Nel calcio di oggi per qualunque squadra, stasera per il Parma, andare sotto dopo pochi minuti è un disastro. Ti saltano tutti i piani: tutta la partita preparata da Gilardino ti va a quel paese, saltano i piani a tutti i ragazzi. Sicuramente la partita del Parma è stata condizionata dall’espulsione e ovviamente noi abbiamo approfittato di questa situazione. Ero preoccupato da questa partita perché il Parma l’avevo visto molto bene nelle ultime settimane e sono sicuro che il mio amico Gilardino farà un ottimo lavoro».

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