L?Inter domina, il Parma si perde nella nebbia: al Tardini è 0-2

Finisce 0-2 la penultima giornata del girone d?andata per Parma e Inter, coi nerazzurri già certi del primato pur in attesa del risultato di domani del Milan. Dal canto suo, il Parma a 18 punti ?difende? il suo 15° posto, sperando, a differenza dei cugini, nella vittoria dei rossoneri contro il Genoa, a meno 3 dai crociati.

La sconfitta arriva senza appello per il Parma, ma nel complesso può dirsi fisiologica vista la netta superiorità avversaria per tutta la partita. Il dato più esplicativo dice che il volume gioco si è svolto per l?84% tra la zona mediana e la trequarti del Parma (40%). Probabilmente i crociati non hanno nemmeno armi che avrebbero consentito loro di svolgere una partita diversa, sebbene difficilmente alla pari, ma i nerazzurri (26 tiri) palesano ancora una scarsa, scarsissima consistenza in fase realizzativa. Al 90? saranno 6 gli interventi di Corvi (3 in area), tra cui uno, su Bisseck in apertura, annoverabile come ?grande parata?, mentre tra i giocatori di movimento in pratica non pervenuti gli attaccanti (ad eccezione di Ondrejka, che prende un palo sull?unica occasione, limpida, dei suoi e su cui si e ne può discutere l?eventuale colpevolezza) ma è evidente che il piano partita non li volesse troppo coinvolti. Solo negli ultimi 10?, il Parma si dimostra più coraggioso, in maniera non solo inefficace ma anche deleteria visto che, lasciando Circati e Delprato unici difendenti, si prende due gol nel recupero, uno annullato per un fortuito tocco di mano. Stavolta non si può parlare di progressi ma d?altronde, fossero arrivati punti con l?Inter, il termine corretto sarebbe stato miracolo.

LE SCELTE Quinta partita di fila con la difesa a quattro per Cuesta, che esclude Valenti e ributta dentro dal 1‘ Britschgi: partita da centrale per capitan Delprato. Per il resto, confermato il centrocampo e l‘attacco del match di Reggio Emilia con la seconda consecutiva della coppia Oristanio?Ondrejka.
L‘Inter dell‘ex Chivu si presenta con una difesa a tre aggressiva, vista la presenza del terzino Carlos Augusto nel ruolo di terzo di sinistra; Sučić e non Barella in mediana, mentre in attacco Esposito affianca capitan Lautaro, con l‘ex Bonny e il parmigiano di nascita Thuram in panchina.

NELLA NEBBIA SPUNTA DIMARCO Coi giocatori avvolti nel soffice mare bianco dell?implacabile nebbia, la prima scintilla è ospite: Bisseck al 13? costringe Corvi a una super parata di polpastrelli, aiutato dalla traversa in angolo. Ma il Parma, piuttosto scoperto in transizione vista anche la lentezza con cui i crociati accompagnano le rare e imprecise folate offensive, rischia ancora grosso 2? più tardi, ma Lautaro spara libero di testa sopra la traversa?. L?Inter, seppur col freno a mano, ha già conquistato 10 tiri a 0 al 30? ma, proprio allo scoccare della mezz?ora, il primo tentativo del Parma è anche il più pericoloso: dopo una bella manovra, sul solito cross di Valeri, Ondrejka in acrobazia incoccia pieno il 7 a pochi metri da Sommer, mancando del dovuto cinismo. A ferro e fuoco per tutto il primo tempo e spesso fatto collassare nei suoi ultimi 30 metri dalle conduzioni e dalle combinazioni meneghine, alla fine il Parma capitola: viene bucato a fil del suo palo Corvi (già bravo 2? prima su Lautaro) dal tentativo, anche fortunoso negli sviluppi, dell?ex Dimarco, al 44?, in posizione regolare dopo verifica al VAR.
Si chiudono così 45? nettamente dominati da un?Inter comunque non debordante, a dispetto dei 18 tiri a 2, dei 302 passaggi a 197.

LA CHIUDE THURAM Pronti via e il Parma dà l?illusione di poter far male, anche se ci sono tante responsabilità nerazzurre nel lasciare Delprato solo in area sulla punizione di Valeri, al 51?: alto. Dopo solo 120?, un Lautaro mobile come mai apre lo spazio all?inserimento di Sučić, sul cui tiro si oppone un Corvi ancora stilosissimo. I primi 15? della ripresa ricalcano il copione del primo tempo: si gioca praticamente a una metà campo, anche per via delle difficoltà di Pellegrino, sia per via dell?abitudinaria solitudine sia per il dominio del perentorio Akanji. Evidentemente, per Cuesta non è il problema visto che, coi primi cambi del match, rileva proprio i due trequartisti e li sostituisce col pari ruolo Almqvist e il mediano Ordóñez; ai cambi seguono due immediati tiri nerazzurri (tra il 63? e il 64? con Mkhitaryan ed Esposito). I cambi non portano dividendi e meno male che Corvi c?è, ancora, e al 69? evita il raddoppio di Sučić, che si divora lo 0-2. Non c?è nulla da segnalare almeno fino all?85?, cioè quando Bonny torna a calcare il prato del Tardini; altrettanto si può dire per Cremaschi, di nuovo in campo dopo il minuto contro la Fiorentina. Proprio in chiusura, al 4? di recupero, la non esultanza di Bonny stesso (bravo, per il rispetto ai suoi ex tifosi e perché il VAR gli annulla il gol) precede di qualche secondo quella di Thuram, parmense di nascita ma non di tifo, vista l?esultanza eccessiva per lo 0-2 finale che gli costa anche un un?ammonizione.


PARMA ? INTER 0-2
Reti: pt 44? Dimarco (I); st 53? Bonnny (I)

PARMA (4-3-2-1): Corvi; Britschgi, Delprato, Circati, Valeri; Bernabé (30? st Estévez), Keita (41? st Cremaschi), Sørensen; Oristanio (17? st Almqvist), Ondrejka (17? st Ordóñez), Pellegrino (30? st Cutrone).
A disposizione: Guaita, Rinaldi, Valenti, Løvik, Hernani, Djurić, Troilo. Allenatore: Cuesta.
INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Carlos Augusto; Luis Henrique (40? st Acerbi), Sučić (24? st Barella), Çalhanoğlu (24? st Zieliński), Mkhitaryan, Dimarco; L. Martinez (40? st Bonny), Esposito (34? st Thuram).
A disposizione: J. Martinez, Taho, De Vrij, Kamate, Cocchi, Cinquegrano, Bastoni. Allenatore: Chivu.
Arbitro: sig. Colombo di Como.
Assistenti: sig. Vecchi di Lamezia Terme e sig. Palermo di Bari.
Quarto uomo: sig. Perenzoni di Rovereto.
VAR e AVAR: sig. La Penna di Roma 1 e sig. Camplone di Pescara.
Note: stadio ?Ennio Tardini? di Parma, spettatori 21.601 (di cui 13.312 abbonati e 3.500 ospiti), per un incasso totale di 482.779,43 euro. Ammoniti: al 34? pt Çalhanoğlu (I) per gioco falloso, al 46? st Carlos Augusto (I) e al 54? st Thuram (I) per comportamento non regolamentare. Corner: 1-3 (0-2). Recupero: 1‘ pt; 4‘ st.

piwik.php?idsite=2&rec=1&url=https%3A%2F%2Fsportparma.com%2Fparma