
Delprato: «Serve equilibrio e continuità. Il Bologna è in salute»
Enrico Delprato ci mette la faccia, presentandosi in conferenza per parlare del derby contro il Bologna, in programma domani alle 18:00 allo stadio Ennio Tardini.
Risposte schiette e argomentate da parte del capitano, che cavalca il momento positivo della squadra (4 punti nelle ultime 2 giornate) e manda un messaggio forte alla sala stampa e ai tifosi: la parola chiave deve essere l’equilibrio, sia in campo che nelle valutazioni. Il difensore bergamasco ha ribadito il focus sulla maglia crociata, ma nelle sue parole, pronunciate con grande emozione, è possibile leggere ancora la speranza di ricevere una chiamata da parte del c.t. Mancini.
CLIMA DELLO SPOGLIATOIO «La vittoria di Bergamo ha dato fiducia, visto che è arrivata contro una grande squadra. Il mister aveva detto che con la sana incoscienza avremmo ottenuto i 3 punti e così è stato. La vittoria è stata netta, ma con un risultato un po’ bugiardo. Ma questo è il calcio».
DERBY «Dopo la vittoria di Bergamo c’è fiducia in quello che stiamo facendo, visto che abbiamo dato continuità dopo il pareggio contro l’Udinese. Sarà una partita difficile, il Bologna è in salute: arriva da diversi risultati utili consecutivi, con 13 punti e con il cambio allenatore sta inanellando diversi successi. Ci saranno aspetti complicati all’interno della partita e dovremo essere bravi noi ad affrontarli e dare continuità».
RISULTATO LARGO «Come detto, il 3-0 a Bergamo è stato un po’ largo, soprattutto per le difficoltà riscontrate nei primi 25′. Quando si vince non tutto è positivo, così come quando si perde non è tutto negativo. Abbiamo ottenuto 2 clean sheets consecutivi e questo è positivo. Abbiamo parlato con il mister: l’obiettivo è tenere questa linea».
IL SECONDO GOL VI HA LIBERATI? «Sì, dopo il secondo ci siamo sciolti. Anche il terzo gol viene da uno sviluppo da dietro. Noi dobbiamo mettere in condizione i nostri centrocampisti e i nostri attaccanti di rendere al meglio. Si critica molto il fatto che il Parma segni poco, ma sta tutta la squadra riuscire a creare la manovra offensiva».
IMPOSTAZIONE DAL BASSO «Noi lavoriamo sull’impostazione dal basso e sul gioco diretto. Dipende anche dall’avversario. In certi momenti della gara dobbiamo essere bravi a capire le situazioni. A volte è richiesto un gioco più fraseggiato, altre volte no. A Bergamo eravamo sotto pressione costante e per questo abbiamo scelto di non correre rischi. Ci sono squadre che mettono in difficoltà così e, sbagliando, rischi di compromettere la partita. Siamo stati bravi a stringere i denti e far passare i minuti di difficoltà per poi uscire con il fraseggio».
SCINTILLA CAMBIO ATTEGGIAMENTO «Sicuramente io come altri ragazzi sentiamo la sconfitta, che è una cosa che pesa. Sapevamo di star passando un momento difficile. Io, come altri, non conosco altra via se non il lavoro quotidiano. Quello è il tasto che aiuta a prendere fiducia. Anche prima, quando le cose non andavano bene, avevamo la fame e la determinazione di andare a prendere il risultato. Parlare dopo un risultato positivo è facile, ma dobbiamo ricordarci di prendere il lato buono anche nelle sconfitte. Dobbiamo continuare con il lavoro quotidiano».
COME STATE FISICAMENTE? «La squadra sta bene. Normale che i primi giorni dopo la gara sono di scarico. Ieri e oggi abbiamo preparato la partita. La squadra sta bene e siamo motivati. Con la sosta potremmo riposare. Il fatto di recuperare le energie è importante. La squadra è allenata bene, come vuole il mister, che usa molti giocatori. La tenuta mentale è importante tanto quanto quella fisica».
PAROLA D’ORDINE: CONTINUITÀ «Sì. Dobbiamo prendere spunto dal Bologna, che ha fatto un filotto di vittorie. Dare continuità contro squadre di alto livello non è facile, ma ci proveremo. Anche se ci saranno risultati poco felici, servirà equilibrio, per capire bene le corde da toccare di settimana in settimana».
DOVE GIOCHI? «Sapete della mia duttilità… Oggi prepareremo la partita e vedremo dove mi schiererà il mister. Dovremo essere bravi a scalare, visto che giocano a destra e sinistra, andando molto forte. Allo stesso tempo, quando recupereremo palla, dovremo essere bravi a ripartire e sfruttare gli spazi, come successo contro l’Atalanta».
SULLE CONVOCAZIONI «Il merito è loro, ma anche di come lavora il gruppo e il mister. Mariano è stato chiamato da una nazionale forte, vicecampione del mondo, e dovrà portare diverse maglie e pagare qualche cena. Lui è qua da un anno, ma già dai mesi finali della scorsa stagione ha dimostrato una grande crescita, anche sotto l’aspetto del carisma. A noi fa piacere, perché aiuta a gestire alcune dinamiche di spogliatoio. Si merita il meglio e deve vederlo come un punto di partenza. Lo stesso vale per Simone. Come dico io, è un ragazzo di altri tempi, veramente un ragazzo d’oro».
OBIETTIVO NAZIONALE? «Io penso sempre prima al Parma. Poi il sogno della Nazionale c’è sempre, così come per tutti i ragazzi italiani. Ma questo passa ovviamente da ciò che faccio qui».
TOLTO QUALCHE SASSOLINO «Sono state scritte cose false e mi hanno dato fastidio. Come detto dal direttore, siamo sempre stati allineati. Quando sono scritte cose non vere dà sempre fastidio».
SU CORVI «Quello che dovevo dire glielo ho detto in privato, non è questa la sede per parlarne. Edo è un ragazzo eccezionale, così come tutti e 3 i portieri, che lavorano con grande dedizione. Edo è stato lanciato l’anno scorso ed era la prima occasione tra i grandi. Però abbiamo 3 ottimi portieri: Edo, Simone e Giovanni. Sono una piccola squadra dentro la squadra e questo deve essere il segreto da trascinarsi nel corso della stagione».
