Mondiali: l’Australia stecca contro gli USA, Circati no

È calato il sipario anche sulla seconda partita del Mondiale nordamericano di Alessandro Circati: la sua Australia, stavolta, è caduta per 2-0 contro gli Stati Uniti, padroni di casa.

A Seattle, nel primo tempo, gli States fanno la voce grossa e vanno all’intervallo sul doppio vantaggio. Tuttavia, il match si sblocca solo in seguito a un autogol, del gialloverde Burgess, che devia goffamente nella sua rete il cross di Balogun al termine di una buona azione di casa. Nella circostanza, il crociato Circati si trova suo malgrado nell’inquadratura del fattaccio, ma le sue responsabilità sono nulle sul gol subito. Altrettanto si può dire nell’occasione del raddoppio, in cui Freeman sfrutta gli sviluppi di un calcio di punizione per raddoppiare, non prima di un controllo al VAR.

Dopo i primi 45′ in pieno controllo, per non dire dominati, la squadra di Pochettino, nella ripresa, sembra proseguire nel controllo delle operazioni ma gli aussies, nell’ultima mezz’ora, riescono a guadagnare un po’ di campo, pur non riuscendo praticamente mai a impensierire l’americano Freese. L’ultima preghiera è proprio di Circati che, all’87’, spara alle stelle il 5° e ultimo tiro australiano.

Nonostante la sconfitta, le statistiche premiano ancora una volta la prestazione del gialloblù. Pur con una meritata ammonizione sul groppone dal minuto 32, il difensore salsese ha sfoderato un’altra partita di grande autorevolezza, tanto che il CT Popovic lo ha schierato su entrambi i lati della difesa nel corso dei 90’: 10 contributi difensivi, 3 contrasti vinti su 3 e 10 duelli vinti su 13 (il 100% di quelli aerei), a fronte di 2 soli falli commessi e 1 dribbling subito, restituiscono solo in parte la sensazione che il difensore parmigiano si stia imponendo, per davvero, anche a livelli mondiali.

 

(In copertina, Alessandro Circati e Folarin Balogun in USA-Australia 2-0 - Foto: Melissa Levin/ZUMA Press Wire/IPA Sport)
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