
Serie A: costi superiori ai ricavi, il Parma è penultimo (-63 mln)
Le plusvalenze, il player trading e il calciomercato del Parma nella stagione 2025-26 (estate e inverno) sono stati fortemente condizionati dai conti in rosso della stagione precedente, quella del ritorno in Serie A.
Un rosso che negli ultimi 5 anni è sempre stato garantito (ripianato) dal patron Kyle Krause e dalla Krause Group Italia, la società che detiene il 99% del Parma Calcio 1913. Per un investimento complessivo che supera abbondantemente i 400 milioni di euro. Un aspetto fondamentale, quest‘ultimo, che però non cancella i numeri negativi e l‘andamento finanziario di una società che non è mai riuscita a produrre utili, almeno fino alla stagione 2024-25. Ed è proprio lo scorso campionato a finire sotto la nostra lente di ingrandimento, grazie ai dati pubblicati dal sito specializzato Calcioefinanza.it.
Dati che tracciano un andamento negativo, come la maggioranza delle società di Serie A (13), un campionato su cui pesano una montagna di debiti: Alla data del 30 giugno 2025, l‘indebitamento lordo complessivo dei club di Serie A sale a 4,89 miliardi di euro, in aumento di 4,72 miliardi del 2023-24.
Nello specifico complessivamente, i club di Serie A nella stagione 2024/25 hanno registrato ricavi per 4,04 miliardi di euro, la quota più alta mai toccata dalle società del massimo campionato, in crescita di circa il 6,5% rispetto al 2023/24.
La situazione del Parma è complessa perché stando all‘EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization), cioè l‘indicatore che misura la capacità di un club di fare cassa dalla propria attività sportiva e commerciale, il valore è pari a -37,4 milioni di euro (al 30 giugno 2025); solo il Como ha fatto peggio (-71,7 mln). Per farla breve, i costi operativi sono superiori (di molto) ai ricavi.
Calcioefinanza.it specifica che club come Genoa (235%), Como (234%), Roma (226%) e Parma (209%) mostrano un indebitamento lordo superiore di oltre due volte rispetto ai ricavi, una condizione che implica una struttura finanziaria rigida e una forte dipendenza da operazioni straordinarie, rifinanziamenti o dal supporto degli azionisti. Nella stagione 2024-25 il Parma ha fatturato 41,6 milioni. Il bilancio finale tra ricavi e spese è di -63,3 milioni; anche in questo caso davanti al solo Como che invece registra un pesante -105,1 milioni.
Il sogno dell‘autosostentamento, come ribadito più volte dall‘amministratore delegato Federico Cherubini è un obiettivo a breve/medio termine, ma davanti a questi numeri e senza il sistematico intervento del patron Krause, la strada è tutta in salita, molto in salita.
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