PAGELLE: Delprato segna e difende in trincea, Nicolussi kubrickiano

Le pagelle di Lazio-Parma (clicca qui) si assestano su voti da “fascia media”.

Prevalgono le sufficienze: di Delprato, in gol, il picco più elevato, ma anche Circati e Strefezza emergono dalla mediocrità. In ombra Keita: prestazione non malvagia, ma da compitino.

SUZUKI 6 Nel primo tempo c’è da sbrigare meno dell’ordinaria amministrazione; Dele-Bashiru lo chiama alla parata (centrale) al 55’, bravo e fortunato al 66’ sul diagonale di Lazzari. Nulla può sul gol di Noslin, anche perché spiazzato da un tocco “amico”.

DELPRATO 7 Sblocca il match, al 15’, con il suo 2° gol stagionale (il 6° in A, il 12° in gialloblù) che, ancor una volta, dimostra le doti di cinico bomber nell’area avversaria. Poi, torna là dietro, indossando il suo proverbiale elmetto: con 4 chiusure difensive contribuisce a battagliare in trincea.

CIRCATI 6,5 Aiuta volontariamente il capitano a segnare lo 0-1, mettendoci il corpo; aiuta, suo malgrado, Noslin a insaccare l’1-1 con un tocco di tacco che spiazza Suzuki. Al di là delle alterne fortune sui gol della partita, la prova è molto convincente: annulla Maldini, respinge 1 tiro, completa 7 chiusure difensive e viene tutti i duelli ingaggiati. In ripresa.

VALENTI 6 Fa uso del fisico e del mestiere per fermare, anche in modo rude, Isaksen, prima, e Cancellieri, poi: poco elegante, ma estremamente efficace.

BRITSCHGI 6 Vince il confronto generazionale con il 38enne Pedro. Staziona sulla fascia con personalità, pur non andando mai al cross –  però, sforna un passaggio quasi vincente per Valeri. Ordinato in fase difensiva, nella ripresa va in sofferenza quando Nuno Tavares capisce che può anche attaccare.
(47’ st) Carboni ng “Alza” la difesa.

BERNABÉ 6 Sollecita la mani di Motta, in avvio, con un tiro docile e centrale; ci riproverà con un secondo tentativo, ma verrà respinto. La squadra fraseggia di più, anche se non risulta sempre preciso (9 palloni persi, 3 lanci lunghi fuori misura): nel complesso, apprezzabile rientro in campo, lasciato nel finale causa crampi.
(35’ st) Ordóñez ng .Marca presenza pt I.

NICOLUSSI CAVIGLIA 6 Da mediano arretrato contribuisce a rendere impenetrabili gli spazi nelle zone centrali; tocca un elevato numero di palloni (47), smistandoli con precisione ma anche con la lentezza narrativa tipica del suo regista preferito. Kubrickiano.
(25’ st) Estévez 6 Appena entrato, recupera un pallone al limite della sua area e avvia a un contropiede interessante.

KEITA 6 Spostato dalla sua comfort zone, lascia le chiavi del centrocampo a Nicolussi Caviglia e, infatti, si dedica a fare buona guardia in fase di non possesso. Corre tanto e vince 2 duelli su 3, ma combina poco altro. Nascosto.
(47’ st) Sørensen ng Marca presenza pt II.

VALERI 6 Esalta i riflessi del portiere Motta, andando vicino al gol da “core ‘ngrato” con un bel mancino indirizzato sotto la traversa. Al rientro dagli spogliatoi deve pensare a contenere le sgroppate di Lazzari, di certo più minaccioso di Marušič.

STREFEZZA 6,5 Anche questa non è la volta buona per il primo gol in gialloblù, che cerca in verità solo con un rasoterra da lontano. Ma dà tutto e di più su tutto il fronte (3 cross, 3 tackle, 3 falli subiti, 3 falli fatti). Affonda i tacchetti sulla caviglia di Cataldi, rischiando un cartellino più acceso del giallo ricevuto.
(35’ st) Oristanio ng Appena 3 tocchi di palla.

PELLEGRINO 6 È il gialloblù che corre di più: i 10 km percorsi al 90’ la dicono lunga sul tipo di gara che abbia dovuto interpretare. Insuperabile nei duelli aerei: ne vince 6 su 7. Nel finale di gara procurerebbe un rigore, ma partiva in posizione di offside. Peccato per l’ammonizione, era diffidato.

All. CUESTA 6,5 Partita letta e preparata bene con un blocco basso che argina le scorribande dei biancocelesti. Il suo 5-3-2 negli ultimi metri del campo impedisce agli Aquilotti di spiccare il volo, come invece avvenne all’andata nonostante una doppia superiorità numerica. Chiede ai suoi, in totale controllo in un primo tempo terminato in vantaggio (per la prima volta nel girone di ritorno), maggiore qualità nelle giocate: richiesta legittimata anche dalle scelte “qualitative” in un centrocampo, dove finalmente si è deciso di mettere da parte l’atletismo per far spazio al palleggio. Ma il gol arriva sempre da calcio piazzato. Un classico.

(In copertina, Alessandro Circati ed Enrico Delprato esultano dopo il gol del vantaggio dei gialloblù in Lazio-Parma 1-1 - Foto: Fabrizio Corredetti/IPA Sport)
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