Cuesta: «Bernabé non ci sarà. Non faremo nessun esperimento»

Alla vigilia della sfida al Franchi contro la Fiorentina, Carlos Cuesta ha presentato la partita durante la conferenza stampa, tenutasi stamani all’ora di pranzo al Mutti Training Center di Collecchio.

I crociati possono approcciare al match salvezza con maggiore tranquillità, dati i 9 punti che li separano dai gigliati. Ma Cuesta non vuol sentire parlare di «leggerezza», nonostante la classifica lo sollevi dai patemi della lotta per non retrocedere. I problemi, invece, che il Parma dovrà affrontare sono relativi alle assenze: a quella già preannunciata da ieri di Britschgi, oggi si è aggiunto il forfait di BernaBé che non partirà per Firenze a causa di un problema allo psoas che, come ha riferito il 30enne tecnico, perseguita il catalano da diverse settimane.

Di seguito le dichiarazioni di mister Cuesta, raccolte dalla redazione di SportParma.

LE CONDIZIONI DELLA SQUADRA «Non recuperiamo nessun giocatore rispetto a quelli che non c’erano alla scorsa, solo Ndiaye si è allenato ma ancora non è a disposizione dopo il lungo infortunio deve continuare il suo percorso individualizzato per cominciare le partite dal 1′. Non sarà disponibile nemmeno Valenti per la squalifica e nemmeno Bernabé, ha un piccolo fastidio cronico ricorrente e non è disponibile. Ha recidivato un fastidio allo psoas che si trascina da molto tempo. Ha fatto di tutto per continuare, continuare a giocare finche poi non ce la fai più. Non riesce ad esserci ma sappiamo di avere una squadra molto competitiva che vuole mettere allenatore nelle condizioni più difficili di scegliere».

COME AFFRONTARE LA PARTITA «Il primo aspetto è quello di essere noi, dobbiamo essere una squadra molto compatta, unita, solidale e organizzata, con qualità quando gestisce la palla e con la capacità di fare male all’avversario in qualunque situazione. Dobbiamo capire l’importanza della partita, vogliamo affrontarla con la mentalità che questa squadra ha mostrato e deve mostrare in ogni momento in cui è in campo».

COSA TI ASPETTI DALLA FIORENTINA «Loro sono una squadra molto cresciuta dalla partita giocata contro di noi, hanno iniziato a fare certe cose e avere certe dinamiche che li stanno aiutando ad avere risultati positivi. Grande qualità individuale, a livello collettivo d’identità chiara e precisa. Giocano in Europa in una competizione di alto livello. Noi per portare punti a casa dobbiamo lavorare molto, lavorare bene, essere lucidi ed essere squadra».

PARMA PIÙ TRANQUILLO «Il Parma non è più leggero. i punti per me prima non devono cambiare l’atteggiamento né l’approccio. Loro hanno un’identità di gioco che pensa a quello che porta loro di più, ad avere prestazioni di alto livello e portare risultati. Attaccano molto bene coi triangoli fuori, attaccano bene la profondità, sono molto aggressivi in fase difensiva e in generale fanno quello che sentono sia giusto. Che tu abbia 24, 33 o 50 punti devi sempre pensare con la stessamentalità. Noi dobbiamo andare a tutte le partite con lo stesso approccio: fare punti. Lavorare molto, fare le cose giuste e fare le cose molto bene. Fare la partita sapendo la qualità della Fiorentina, se saremo al nostro meglio abbiamo tutto per essere competitivi».

L’ESCLUSIONE DI ONDREJKA E IL BALLOTTAGGIO IN PORTA «Ondrejka è stato fuori per scelta tecnica, pur riscaldandosi. La scelta é molto legata ai momenti di partite, alla situazioni che senti durante il discorso della gara. Riguardo ai portieri la scelta è fatta, non condivisa (al pubblico, ndr) ma fatta. Dobbiamo anche essere consapevoli: Zion ha avuto infortunio di complessità importante, deve fare il suo percorso di riabilitazione al meglio possibile. Abbiamo altri due portieri che senza Zion sono stati ad altissimo livello. Siamo fortunati ad avere 3 portieri di alto livello, sarà poi la scelta del mister».

DOPO LECCE-CREMONESE «Sapere di Lecce-Cremonese? Alla Fiorentina non so se importa, a noi cambia zero».

DEBUTTO DI MENA MARTINEZ O ALTRI ESPERIMENTI? «Non faremo nessun esperimento, sceglieremo sempre cose che abbiamo fatto in partita o allenato. Cose già dentro le nostre idee, le nostre abitudini e in base quello che dobbiamo pensare nella partita per 100′. Nel calcio oggi dobbiamo essere consapevoli che ci sono 5 sostituzioni, che ti permettono in tutte le partite di cambiare la metà dei giocatori di movimento e ti consente una flessibilità di approccio importante. La partita può cambiare, ci sono tanti eventi che ti possono condizionare le partite e lì hai la certezza, oggi è tutto astratto e quando sei lì puoi fare anche altri tipi di scelte. A noi e successo molto perché questa squadra ha grande adattabilità e allo stesso modo si deve apprezzare tutto, non posiamo aspettare che la partita sia sempre e solo come all’inizio. Se domani giocheremo a 4 o 5 non si condivide, dovremo essere pronti ad affrontare quello che succede.».

CON O SENZA KEAN «Sappiamo che anche senza Kean hanno diverse soluzione. Saremo preparati per ogni contesto».

SCHEMA DA ANGOLI DA PREMIER? «Io sono qua, oggi sono a Parma e sono concentrato solo su oggi fare il meglio possibile e domani portare i punti a casa. Sugli angoli: domani no, non c’è Valenti, quindi non ci sarà dibattito immagino».

IL DECENTRAMENTO DI STREFEZZA «Lui per le sue caratteristiche può giocare più dentro o sulla catena esterna. Con lui sulla sinistra abbiamo un uomo in più sulla catena e siamo un po’ più simmetrici rispetto a quello che ti dà il 3-5-2, sicuramente lui ha tanta capacità di capire dove sono gli spazi e capire dove far male all’avversario, capire il dove, il quando e il come. La nostra idea è di lasciagli un po’ di libertà.».

TROILO CON CONTINUITÀ «Troilo sempre? In quel momento abbiamo fatto la scelta giusta ma era otto giorni fa, oggi non mi ricordo già più del perché lo abbiamo scelto. Adesso ci concentriamo sulla Fiorentina e portare i punti a casa».

BALLOTTAGGIO ORDOÑEZ-SØRENSEN «Ordoñez e Sørensen sono giocatori diversi: Sørensen ha una grande capacità di inserimento, ha corsa e gol e uno spirito di sacrificio enorme. Questa la ha anche Christian, giocatore più palleggiatore che ti aiuta di più nella progressione del gioco e non tanto nell’arrivo. In funzione delle caratteristiche che abbiamo o della partita che abbiamo facciamo le scelte».

PRIMAVERA CONVOCATI? «Mena e Conde».

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