¡Hasta pronto, Parma! Estévez e l’ultimo tango al Tardini

Un ultimo giro di tango prima di lasciare la pista. L’ultima partita della Serie A 2025/2026, per Nahuel Estévez e il Parma Calcio, sarà come la mezzanotte nella fiaba di Cenerentola: il momento di smettere di ballare e di tornare a casa.

Il Ducato è stata la casa del centrocampista argentino per quattro anni, dal 2022 a oggi: un periodo di tempo piuttosto lungo, come mai gli era capitato di trascorrere in carriera (Sarmiento, Comunicaciones, Estudiantes de La Plata, Spezia e Crotone). Non per una coincidenza, infatti, il 4 agosto 2025, Nahuel ha deciso di far nascere, proprio qui, il suo primogenito Vitto, mantenendo così un legame a vita con Parma. Una piazza per cui il volante classe 1995 ha sempre dato tutto, sudando la maglia (come piace al tifoso parmigiano), fin dal suo arrivo. Una stagione di ripartenza, quella 2022/2023, per il giocatore e per il club, accomunati da un precedente campionato negativo.

Atteggiamento battagliero ma sempre razionale in campo; animo equilibrato e carismatico nello spogliatoio, di cui è stato leader silenzioso. Anche senza il bisogno che gli venissero attribuiti in modo permanente i gradi del capitano dai mister che si sono susseguiti. Con Pecchia, Chivu e Cuesta è cambiato il suo impiego, ma non la sua centralità nell’assolvere un compito prezioso per il collettivo. Professionalità, disciplina e disponibilità lo hanno reso un esempio per i vecchi e per i nuovi compagni. È stato uno dei trascinatori nella promozione della B alla A nel 2023/2024 (3 gol e 1 assist in 32 presenze quell’anno); ha facilitato l’inserimento di Pellegrino, nei primi giorni dopo il suo arrivo di un anno fa, con una full immersion sulla nuova realtà e sulla nuova lingua. Capitan Delprato, dopo il match-salvezza con il Pisa, gli ha voluto dedicare una speciale dedicata per il suo apporto, nonostante una situazione contrattuale particolare. Caratteristiche umane e aspetti relazionali non negoziabili sul mercato e che rappresenteranno una grossa carenza nella rosa crociata del 20256/2027, perché il peso dell’assenza dell’unico 30enne rimasto (da gennaio in avanti) si farà sentire.

L’opzione per il rinnovo del contratto, unilaterale in favore del Parma, non è stata esercitata. In scadenza il prossimo 3o giugno, Estévez ha atteso per mesi un segnale di apertura per restare, volentieri, a giocare in Emilia. Ma quella clausola - in osservanza del diktat krauseiano di allestire una rosa under 27 - non è stata fatta valere, sebbene l’AD Cherubini (da sempre conscio dell’esigenza di attuare un giusto mix tra giovani e meno giovani) avesse già disobbedito a gennaio acquistando calciatori di esperienza come Nicolussi Caviglia (26 anni) e Strefezza (29 da poco). E, forse, provando a indurre a maggiore flessibilità sulla questione il patron statunitense che, però, resta inamovibile.

Come circolato da alcune indiscrezioni delle scorse ore, il mercato estivo potrebbe riportare Nahu in patria. Quell’Argentina che già lasciata nel 2020 e ritrovata, brevemente, nel 2021. L’Estudiantes del presidente Juan Sebastian Verón (suo grande estimatore) vorrebbe riprenderselo, il Racing Avellaneda invece sarebbe pronto a regalargli un sogno (giocare al Cilindro con La Academia). Proseguire la carriera in Europa - magari in Spagna - non sarebbe un’ipotesi da escludere, così come potrebbero aprirsi spiragli verso nuove frontiere (Stati Uniti).

Quel che ormai è certo è che per Estévez non ci sarà un futuro a Parma. Domenica, il Sassuolo sarà il suo ultimo tango a Parma. Ancora un’apparizione in campo per staccare Enrico Chiesa e Paolo Cannavaro e raggiungere il 53° posto dei gialloblù più presenti all time ( a -1 dalle 127 caps di Fernando Couto). Mister Cuesta - che non ha mai nascosto l’ammirazione per l’«equilibratore» in maglia numero 8, schierandolo in 32 gare di campionato (e 3 di Coppa) per un totale di 1.165′ complessivi in campo – contro i neroverdi dovrebbe concedergli il pasillo de honor, dopo 125 presenze (arricchite da 4 gol e 5 assist) di onorato servizio tra Coppa Italia, Serie B e Serie A. Il pubblico del Tardini sicuramente risponderà con una òla. E poi sarà il momento di congedarsi e di dirsi un’ultima parola. ¡Hasta pronto!

piwik.php?idsite=2&rec=1&url=https%3A%2F%2Fsportparma.com%2Fparma