Qui Pinzolo | Parma lavori in corso, finisce 1-1 contro l’Arezzo

PINZOLO (TN) - Finiscono 1-1 i secondi 90′ in altura del Parma, che anche contro l’Arezzo conferma le sensazioni restituite dopo il triangolare di Trento.

Alle spalle della tribuna principale del centro sportivo Pineta c’è un cantiere aperto per lavori di costruzione, dicono a Pinzolo, da più di un anno. Da meno tempo, giusto qualche settimana, sono in corso lavori di ristrutturazione anche nel Parma. Vale sempre la discriminante che il calcio di agosto è quanto di più aleatorio ci sia, ma l’impressione destata dal test match contro i toscani è che ci sia ancora tanto da fare per mister Cuesta, al netto di una forma ancora perfettibile. Gli amaranto, alla quinta e ultima amichevole del loro campionato, possono invece dirsi soddisfatti a seguito della prestazione contro una squadra di una categoria superiore e confermano quanto di buono fatto contro Napoli e Atalanta.

COLPO DI KOUDA Non v’erano dubbi sul modulo di partenza: Cuesta ha proseguito sulla via del 4-3-3, in cui, dal 1′, la funzione di incursore è stata svolta da Kouda, schierato da mezz’ala sinistra in luogo dei preventivati Lontani e Sørensen. Proprio il centrocampista italo-burkinabé, all’8′, ha portato in vantaggio i gialloblù dopo un recupero alto di Almqvist. Il tutto è partito da una pressione del danese, perfetta per tempi e intensità, proprio uno dei dettagli su cui più si sono concentrati Cuesta e il suo staff. Tuttavia, nonostante il merito di aver costruito il gol del vantaggio, credere che l’asse Almqvist-Kouda potesse essere l’arma principale resta un’amara illusione per il resto della partita, a dispetto del notevole numero di palloni toccati dall’esterno. Proprio la costruzione insistita sulle catene laterali, attirando gli avversari per poi tentare un’imbucata o una rifinitura sul lato opposto, è stata la principale strategia dei crociati che, passati in vantaggio, si spengono. Già dopo 15′, Delprato e compagni cedono il passo alla maggior brillantezza degli amaranto, lasciando Pellegrino a battagliare solo contro la difesa toscana in un film già visto nella scorsa stagione.
I ragazzi di Bucchi, tra i quali figurava Mena Martinez (in prestito dal Parma ma rimasto in panchina per tutto l’incontro), prendono coraggio dopo una buona punizione conquistata a metà tempo e costringono il Parma nella metà campo difensiva praticamente sino all’intervallo, al quale si va sull’1-1. Infatti 5′ prima l’ex Pisa e Torres Sala fulmina Corvi con una saetta imparabile sotto l’incrocio, dopo una topica della difesa del Parma. Subentrato al 34′ per Circati, in un cambio concordato, Troilo viene messo in difficoltà da una fucilata orizzontale davanti alla sua area, ha un controllo impossibile e difettoso con cui spiana la strada per il pari.

CHE (S)FRIGAN Nella ripresa, a 20′ dalla fine Cuesta cambia quasi tutti (compreso Troilo, la cui partita dura 28′ e a cavallo dei due tempi), resta in campo per 90′ Corvi. Solo adesso, anche grazie alla maggior freschezza, il Parma riguadagna campo. Ha merito di questo anche Simone Lontani, parso a suo agio nella funzione di costruttore affidatagli dal suo mister, e abile nell’impostare al fianco di Konate. La sfuriata del Parma bis dura poco, l’Arezzo risale il campo e mette in mostra anche il funambolico Arena, che apre l’azione conclusasi con la parata a terra di Corvi, altrimenti mai impegnato.
Tocca ai portieri allora brillare: a 10′ dal novantesimo, Frigan potrebbe dar ragione del suo ruolo di ala destra se solo non si lasciasse ipnotizzare a tu per tu con Serban, che gli nega la prima gioia crociata. Unico cambio nei toscani (giacché tutti gli odierni panchinari hanno giocato per intero la partita di ieri con l’Albinoleffe), nonostante i suoi 2 metri e 5 centimetri, l’estremo classe 2008 non potrebbe nulla sulla seconda, e ultima, chance della partita. Ancora Frigan, da pochi passi, fallisce nel raddoppiare e centra la traversa a colpo sicuro.

Non è stato dunque uno spettacolo pirotecnico, ma gli oltre 400 presenti devono essersi comunque divertiti. I tifosi crociati, in maggioranza, non hanno mancato di far valere le proprie ragioni: dall’inizio hanno esposto uno striscione per solidarizzare coi gemellati sostenitori del Bordeaux. I girondini stanno vivendo giorni difficili, in vendita simbolicamente a un solo euro e a un passo dal fallimento, la loro situazione ricorda molto quella dell’immediato Parma post-Ghirardi.
Tra i presenti, c’erano anche la delegazione delle Parma Legends, tutti i giocatori della Primavera (vittoriosa ieri contro la Roma pari età) e le alte sfere dirigenziali, oggi al gran completo con l’arrivo di Federico Cherubini.


PARMA - AREZZO 1-1
Reti: pt 8′ Kouda (P), 40′ Sala (A)

Parma (4-3-3): Corvi; Delprato (24′ st Britschgi), Circati (34′ pt Troilo; 17′ st Ndiaye), Valenti (24′ st Drobnic), Carboni (24′ st Valeri); Kouda (24′ st Lontani), Ordoñez (24′ st Konate), Keita (24′ st Sørensen); Almqvist (24′ st Frigan), Pellegrino (24′ st Elphege), Joujou (24′ st Mikolajewski).
A disposizione: Suzuki, Mazzocchi. Allenatore: sig. Carlos Cuesta.
Arezzo (4-3-3): Nunziante (24′ st Serban); Renzi, Gilli, Illanes, Righetti; Ionita, Viviani, Sala; Arena, Cerri, Tavernelli.
A disposizione: Seculin; Mena Martinez, Manes, Eklu, Varela, Cianci, Chiosa, Cortesi, Chierico, Moreschini, De Col, Coccia, Capello, Ravasio, Sussi.
Arbitro: sig. Zaccheria di Legnago.
Assistenti: sig. Cappellaro di Verona e sig. Barlocco di Legnago.
Quarto uomo: sig. Kumbulla di Verona
Note: Centro sportivo Pineta, Pinzolo (TN). Spettatori paganti: circa 400. Corner: 3-5 (2-4). Recupero: 0’ pt, 3’ st.

(In copertina, l’attacco crociato contro la difesa amaranto in Parma-Arezzo 1-1 - Foto: Andrea Lisa Papini per gentile concessione S.S. Arezzo)
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