Serie A: cosa cambia con il nuovo protocollo VAR

La Serie A si prepara a una stagione segnata da una profonda revisione del protocollo VAR e delle linee guida arbitrali.

Le novità, introdotte per avvicinare il campionato italiano agli standard UEFA e per ridurre le polemiche esplose nell’ultimo anno, riguardano tre aree chiave: gestione dei gesti provocatori, secondi cartellini gialli, correzione dei calci d’angolo.

Una delle modifiche più significative riguarda la valutazione dei comportamenti antisportivi durante i confronti verbali tra calciatori: coprirsi la bocca con la mano durante un faccia a faccia non comporterà più automaticamente l’espulsione. La scelta del cartellino sarà rimessa alla valutazione del direttore di gara, che potrà considerare contesto, intenzione e gravità del gesto.

L’ammonizione diventa così la sanzione più probabile, mentre il rosso sarà riservato ai casi realmente offensivi o provocatori. Questa linea interpretativa si estende anche ai calciatori che abbandonano il terreno di gioco per protestare: non scatterà più automaticamente il cartellino, ma sarà l’arbitro a decidere se punire o meno il comportamento.

La novità più attesa riguarda il protocollo VAR. Dalla prossima stagione, infatti, sarà possibile rivedere i secondi cartellini gialli che portano all’espulsione. Una svolta storica: finora il VAR poteva intervenire solo sui cartellini rossi diretti, lasciando fuori le espulsioni per doppia ammonizione, anche quando palesemente frutto di un errore.

La modifica nasce dalle polemiche della scorsa stagione e punta a evitare episodi che possono cambiare il destino di una partita, come nel caso di Kalulu–Bastoni (in Inter-Juve), dove un secondo giallo controverso aveva portato all’espulsione del difensore della Juventus: con il nuovo protocollo, quell’episodio avrebbe potuto essere corretto tramite On Field Review. 

Un’altra innovazione riguarda i corner. In Serie A, il VAR potrà intervenire sull’assegnazione dei calci d’angolo quando l’errore è evidente e la revisione può avvenire senza rallentare la ripresa del gioco. Si tratta di una competenza nuova, limitata per ora alla serie A, pensata per evitare situazioni in cui un corner inesistente genera un’occasione da gol o un episodio decisivo.

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