
Voci di un possibile addio: Lacome verso il ritorno al PSG
Chissà se sarà adieu o, magari, un più speranzoso au revoir. Ma il rapporto quadriennale tra il Parma e Mathieu Lacome (Chief Performance & Analytics Officer del club crociato) sembra arrivato al termine.
Da qualche settimana in città hanno iniziato a rincorrersi alcune voci sul futuro del 39enne francese di Pau, arrivato in Emilia nell‘estate 2021, l‘anno della retrocessione in Serie B, per essere il capo del dipartimento di analisi, performance e ricerca: di fatto il deus ex machina del coordinamento della «macroarea analitica». Un lavoro svolto, in modo certosino e sempre dietro le quinte, con il supporto di quasi 30 dipendenti al servizio del Parma, che spazia dal monitoraggio e dallo sviluppo di dati e partite giocate fino allo studio scientifico di movimento umano, esercizio fisico e prestazioni sportive integrandolo con le cosiddette «scienze dello sport».
L‘area performance & Analytics, però, da gennaio, rischia di perdere il suo riferimento. Lacome, infatti, avrebbe le valigie in mano e sarebbe già pronto a partire: il neoacquitano avrebbe disdetto il contratto d‘affitto della sua dimora parmigiana e, approfittando della presenza in città del presidente Kyle Krause (tornato in concomitanza del match di Coppa Italia al Dall‘Ara di Bologna e della trasferta di Pisa di lunedì), avrebbe già comunicato al patron statunitense la propria volontà di chiudere un rapporto quadriennale tornare in patria. La decisione di partire avrebbe effetto immediato, da gennaio. Con buon pace di KK e del figlio Oliver (ormai sparito dai radar del Mutti Training Center di Collecchio), cui era legato da sempre da un solido rapporto di incrollabile fiducia.
Ex calciatore, di ruolo terzino destro, proprio con la maglia del Pau (con cui arrivò a giocare nel Campionato National, la terza divisione francese, prima del ritiro nel 2007 a soli 21 anni), Lacome sembrerebbe essere tornato in orbita Paris Saint-Germain, il club in cui (da novembre 2016 ad agosto 2021), nei 5 anni precedenti il suo approdo nel Ducato, aveva lavorato come Head of Research and Development, prima, e Innovation, poi.
Sull?eventuale separazione da Lacome, per ora, il club non conferma né smentisce ufficialmente. E la bocca del diretto interessato resta cucitissima. Ma la sensazione è che qualcosa stia cambiando. Stando alle informazioni in possesso di Sportparma.com, dalle mura di Collecchio riecheggia, sibillino, il proposito di una possibile rivoluzione (in altri ambiti societari, di fatto, già messa in atto) per mano di Federico Cherubini: l‘AD crociato sarebbe pronto a metter mano, a quasi undici mesi dal suo insediamento, anche all‘area sportiva.
?
