
Serie A, caos calendari: Como-Parma può slittare a lunedì
Caos calendari, la Serie A va nel pallone. È proprio il caso di dirlo. Programmare le partite della 37ª giornata di Serie A è diventato può complicato del previsto.
Stamane, la Prefettura di Roma ha comunicato la decisione di spostare date e orario del derby della Capitale «alla luce delle valutazioni effettuate in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con particolare riferimento ai profili connessi alla gestione dell’ordine pubblico e della mobilità urbana in concomitanza con un evento di rilevanza mondiale quale gli Internazionali BNL d’Italia, in corso presso il Foro Italico, è stato disposto che l’incontro di calcio Roma-Lazio si disputerà nella giornata di lunedì 18 maggio 2026, con inizio alle ore 20.45».
Una decisione che è andata in contrasto con l’ufficializzazione data, non più tardi del pomeriggio di ieri, dalla Lega Serie A che, dopo una lunga attesa, aveva calendario i match del penultimo turno di campionato. La decisione del Prefetto di Roma, tuttavia, obbligherà allo procrastinazione delle partite interessate per la lotta a una posizione europea: Pisa-Napoli, Como-Parma, Genoa-Milan e Juventus-Fiorentina dovranno essere disputate in contemporanea per garantire il principio della contemporaneità. E quindi, anche queste finirebbero per essere disputate di lunedì, allo stesso orario dell’incontro in programma all’Olimpico – un giorno feriale, è bene ricordarlo.
La modifica del calendario riguarda, dunque, una parte significativa della giornata di campionato, che si porterà dietro inevitabili conseguenze sulla gestione sportiva e organizzativa delle squadre impegnate, in attesa della di una delibera definitiva e completa da parte della Lega Serie A, che intanto ha annunciato ricorso al Tar del Lazio.
Quando mancano 4 quattro giorni al penultimo weekend di calcio italiano, ancora non si sa quando bisognerà andare allo stadio. Si preannuncia un braccio di ferro fra le istituzioni sulla 37ª giornata della Serie A 2025/26. Ma in tutto questo nessuno ha pensato ai tifosi…
