SCIO, MISSIONE SPONSOR

(Gmajo) – In questi giorni Marco Iaria, giornalista della Gazzetta dello Sport, ha aggiornato la classifica già pubblicata ad inizio stagione, dei club di Serie A per i ricavi dalla sponsorizzazione di maglia (main sponsor): l’occasione gli è stata offerta dal recente accordo sottoscritto dall’A.S. Roma con Eurobet.live, in vigore dall’ultima partita col Como, che porterà, fino al 2029, 13 milioni annui, più bonus (per la stagione in corso (2025/26) ne vengono contabilizzati circa 8. Curiosamente, sino al turno scorso le due squadre della Capitale, erano le uniche senza sponsor sulla casacca: ora resta solo la Lazio di Lotito, col senatore che non intende svendere a un prezzo per lui troppo basso.

A guidare la graduatoria, invece, proprio come nella classifica espressa dal campo, sono Inter e Milan, che introitano 30 milioni a testa, però i rossoneri, a differenza che nell’attuale campionato, sono virtualmente primi poiché, dalla stagione a venire, il gettito da Emirates salirà a 35 milioni. I nerazzurri, come la Roma con Eurobet.live, aggirano le norme del Decreto Dignità, che vieta le pubblicità sulle scommesse, reclamizzando Betsson.sport, ossia non direttamente un sito di betting, ma un portale di informazione per gli scommettitori.

In Italia, fatta la legge, trovato l’inganno: ne avevo parlato su StadioTardini.it ad agosto 2024, allorquando riferii della brandizzazione hard del Mutti Training Center di Collecchio, con il campo di allenamento coperto in ogni suo angolo più recondito, dal logo di AdmiralBet.news che, ufficialmente, come spiegato, illo tempore, dal sito parmacalcio1913.com, sarebbe un blog sportivo che offre notizie e approfondimenti sul mondo dello sport fornendo contenuti innovativi e aggiornamenti quotidiani per tutti gli appassionati di sport facendoli sentire sempre al centro dell’azione, ma che in realtà, attraverso un escamotage molto italiano e pure piuttosto europeo, reclamizza, in modo indiretto, la casa madre, ossia Admiral Bet, che si autodefinisce il miglior casinò online in Italia.

In quell’articolo, ricordai anche come il biologico Nevio Scala, non avvezzo agli accomodamenti, non esitò a mandare a monte una importante sponsorizzazione che il dipartimento commerciale del club aveva perfezionato, nell’anno della Serie C, con una nuova sala di scommesse che avrebbe dovuto inaugurare alla periferia della città (San Prospero) alla presenza di alcuni calciatori Crociati. Nevio, quando lo venne a scoprire all’ultimo momento, si impose ed impedì che quel matrimonio venisse celebrato e pazienza se anche si sarebbe persa una sostanziosa sovvenzione.

Ma torniamo alla stretta attualità, ossia la classifica riaggiornata dei ricavi dalla sponsorizzazione di maglia, una delle maggiori fonti di entrata per i club italiani: come si piazza il Parma? Anche in questo caso, come per le prime due della classe, c’è una totale corrispondenza: infatti, i ducali, 12esimi in Serie A, sono 12esimi anche nell’elenco dei main sponsor, con 1,5 milioni di euro che, secondo la rosea. sono garantiti da Prometeon Tyre Group, che appare in evidenza sulla divisa dei maschi, ma non vanno dimenticare le frammentazioni con Femminile (main sponsor della prima squadra women è inXaero), e Giovanili (Gas Sales Energia appare accompagna i Crociatini nella prima avventura in Primavera 1) e tutti gli sponsor minori di maglia, second, back, sleeve, etc.

Il piazzamento attuale, di tutto rispetto, è stato garantito dalla consolidata struttura guidata, sino a dicembre scorso, da Mattia Incannella, ma l’ex direttore commerciale, che portava a casa circa una ventina di mili