PAGELLE: tracollo collettivo, si salvano solo Keita e Delprato

Le pagelle di Parma-Juventus (clicca qui) elargiscono solo due sufficienze in favore dei gialloblù, travolti dai bianconeri.

Gli unici promossi della serata sono capitan Delprato e il mediano Keita, che conferma il suo buon momento di forma. Tutti gli altri dal 5,5 in giù: Ondrejka il peggiore.

CORVI 5,5 Pronti-via e sono subito straordinari: l?intervento su Conceição è fenomenale. Poi crolla sotto i colpi juventini. Non impeccabile nella respinta che porta al 4° gol juventino.

DELPRATO 6 Tiene a galla i suoi al 20‘ con un provvidenziale anticipo su Conceição, evitando che la Juve raddoppi troppo presto. Contiene con mestiere Yıldız nel primo tempo e chiude il match con 7 chiusure difensive. Ultimo a mollare.

TROILO 5,5 Meno errori vistosi e un discreto contributo alla difesa - tra intercetti (3), recuperi (4) e chiusure (5) - gli valgono una quasi sufficienza. Ma la linea alta decisa da Cuesta lascia troppi spazi alle sue spalle: un invito a nozze per David e soci. Subisce un pestone sulla caviglia da McKennie: quasi da rosso.

CIRCATI 5 È vero che genera la rete che riapre, momentaneamente, il match: sua la sgroppata offensiva e suo il cross che manda in tilt Cambiaso. Ma il suo match era iniziato in salita con un buco su David, che lo ha fatto per ammattire tutta la serata.

VALERI 5,5 La sua partita sarà ricordata per il tiro della mezz?ora, ben indirizzato in porta, che consente a Di Gregorio di farsi inquadrare dalle telecamere. Ma è l‘unica nota positiva in una serata di sofferenza contro l‘indemoniato Conceição.

KEITA 6 Corre, dribbla, vince contrasti: in pratica, regge da solo il peso della mediana, confermandosi il giocatore più in ascesa e più costante di questo Parma. Prezioso.

NICOLUSSI CAVIGLIA 5 Subito buttato nella mischia contro la squadra che lo ha cresciuto: gioca da play, tocca diversi palloni (41) e completa praticamente tutti i passaggi, ma sono elementari e inefficaci. Ci prova su punizione, ma sbatte sulla barriera. Marcatura blanda su McKennie in occasione del 2° gol, sovrastato anche nell‘1-3. Piccolo trotto.
(20‘ st) Sørensen 5,5 C‘è bisogno di corsa per fermare le ripartenza juventine e Cuesta pensa a lui. Ma non sempre riesce.

BERNABÉ 5 La presenza di Nicolussi Caviglia finisce per sottrargli palloni. La sua mappa di calore lo illumina sul centro-destra, ma lì poi palloni giocabili ne arrivano ben pochi: il centrocampo della Juve lo inghiotte. Assente ingiustificato.
(29‘ st) Estévez ng Entra quando i buoi sono ormai scappati. Forse il suo senso della posizione e la sua garra avrebbero fatto comodo dal 1‘.

ORISTANIO 5,5 Vivace nel primo tempo: va al tiro in 3 circostanze, in una di queste impensierendo il portiere. L‘impressione è che sia l‘unico che possa dare un po‘ di brio alla squadra, ma va a corrente alternata. Imperfetto sull‘1-2 nella marcatura di McKennie.
(1‘ st) Britschgi 5 Il suo ingresso cambia la disposizione tattica della squadra, ma non il senso della partita. Difende di rado e perde troppi palloni (9) rispetto a quei pochi (24) che tocca.

ONDREJKA 4,5 Così proprio non va. I segnali di risveglio tardano ad arrivare. Defilato sulla sinistra è praticamente innocuo. E i tifosi si staranno chiedendo quanto tempo ancora bisognerà aspettare per rivedere quello giocatore che spaccava le partite nella passata stagione? Forse bisognerebbero usarlo part-time. Involuto.
(29‘ st) Elphege ng Debutta con 8 tocchi e 2 palle perse.

PELLEGRINO 5 Pasticcia quando deve fare il difensore: va fuori giri sul gol dello 0-1, dove marcava a zona, facendosi anticipare da Bremer. Nella ripresa torna a fare l‘attaccante: ha due palle gol, una di testa (fuori) e l‘altra di piede respinta da Di Gregorio. Serata no.

All. CUESTA 5 Cambia ancora il vestito al suo Parma, tornando alla difesa a quattro. Scelta suicida contro la Juve di Spalletti, che gioca già a memoria e che in attacco è ben lontana parente di quella che aveva iniziato la stagione con Tudor. Forse per la prima volta il suo Parma se la gioca a viso aperto, concedendo profondità alle spalle della difesa, e il risultato e uno scoppola che deve far riflettere. La squadra comunque ha creato qualche occasione da gol che avrebbe potuto accorciare il gap: segno che forse manca qualcosa nelle individualità.

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