PAGELLE: Strefezza assistman visionario, Ndiaye redivivo

Le pagelle di Udinese-Parma (clicca qui) esaltano la prova dei gialloblù, che tornano a vincere in Friuli come non accadeva dal 1° settembre 2019.

Tutto promossi nelle pagelle di SportParma: una scelta in virtù del peso della vittoria, che vale la salvezza, e anche della buona prova offerta dagli ospiti, che di fatto non hanno concesso occasioni ai bianconeri per oltre 75’.
Ma non tutti i voti sono uguali: Elphege è ovviamente il man of the match, Strefezza dipende calcio, Suzuki sale in cattedra con una parata al 95’. Promossi gli altri subentrati, sebbene poco protagonisti.

SUZUKI 7 Un paio di rinvii fuori misura in un primo tempo in cui non deve effettuare parate. Salvato dalla traversa (e dall’imprecisione friulana) al 76’, para agevolmente per la prima volta all’83’. Il voto in pagella assume sostanza grazie al miracolo su Zaniolo al 96’. Desto.

DELPRATO 6 Salva, momentaneamente, su Solet nell’azione della traversa colpita dai friulani. Ultimo quarto d’ora da terzo centrale di destra dopo una partita onesta sulla fascia cui non ha concesso spazi a Kamara.

CIRCATI 7 Sfiora di testa, in avvio di gara, il suo secondo gol stagionale nell’unica vera occasione del primo tempo. Poi, torna in difesa per dare il suo contributo: gara poco vistosa ma impeccabile, tra chiusure (5) e recuperi (3) è il migliore della retroguardia.

TROILO 6 Ingaggia duelli rusticani con Zaniolo: non è un caso che risulti essere il più falloso dei suoi con 3 infrazioni (sulle 8 totali) commesse. Pugnace.

NDIAYE 6,5 Rientro in campo in extremis senza macchia, 161 giorni dopo l’ultima volta. Si rende protagonista di buon salvataggio, a inizio ripresa, con la porta spalancata sul traversone insidioso di Atta. L’8ª presenza in A è anche la più convincente. Redivivo.
(30’ st) Britschgi 6 Si mette lì sulla sua fascia a schermare i friulani in una fase quasi esclusivamente di non possesso.

VALERI 6 In difesa non soffre troppo Ehizibue; in attacco prova a spingere, senza mai affondare, ed effettua 6 cross. Elphege gli toglie dal sinistro il pallone che, probabilmente, avrebbe potuto chiudere il match. Solido.

BERNABÉ 6,5 È il gialloblù più attivo nel primo tempo: seppur maltrattato dagli avversari (3 falli), non si sottrae alla lotta (3 tackle). E prova anche a rendersi pericoloso, ma i suoi 2 tiri vengono respinti. Nella ripresa cala e viene sostituito dopo una ventina di minuti, senza particolari spunti.
(21’ st) Ordóñez 6 Tocca pochi palloni (8) che hanno il compiuto di essere scaricati al compagno più vicino (5 passaggi). Sei politico.

NICOLUSSI CAVIGLIA 6 Favorisce la trasmissione del pallone con tanti passaggi, distribuiti tra una metà campo e l’altra, prediligendo il gioco corto anziché quello lungo. Tocca il pallone 66 volte, ne perde 10. Compitino.
(27’ st) Estévez 6 Protegge la difesa e poco altro: 1 chiusura difensiva.

KEITA 6,5 Porta la croce contro i fisicati avversari bianconeri. Corre tantissimo, trasporta il pallone e lo tocca (51 volte) con confidenza e sapienza, vince (4 su 6 nel gioco a terra). Bodyguard.

STREFEZZA 7 Nel giorno del suo 29º compleanno non riceve il regali, ma li fa: confeziona un assist visionario, trovando la verticalizzazione vincente, per lo 0-1 di Elphege, a cui ricambia il favore dopo il gol col Napoli. Fino a lì ci aveva provato per 50’ con insistenza, ma mai con la fortuna e la lucidità necessaria.
(21’ st) Ondrejka 6 Dopo il gol, il piano partita cambia: i gialloblù smettono di attaccare e, di fatto, lo svedese fa in tempo a fare un paio di scatti e a toccare appena 5 palloni.

PELLEGRINO 6 Zero occasioni da gol. Viene messo ko due volte nei primi 45’: Kristensen è poco ortodosso in marcatura, ma è il fuoco amico (un’inzuccata fortuita con Ndiaye) a mandarlo ko. Giramenti di testa lo costringono a restare negli spogliatoi.
(1’ st) Elphege 7,5 Entra e segna subito, facendo perno su Solet: un gol da centravanti puro. Il  primo in Serie A. Si divora la doppietta al 59’ graziando Okoye.

All. CUESTA 7 Va avanti per la sua strada, quella che segue il solco del 5-3-2. E i fatti gli danno ragione. Inibisce l’Udinese bloccando le fasce e ingabbiando l’unica punta Zaniolo; incarta il collega Runjaić, sin qui sempre vincente (3 su 3, contro 3 allenatori diversi) con i ducali; e viene premiato dal subentrato Elphege. In Friuli arriva la 9ª vittoria stagionale con soli 24 gol fatti: il manifesto del cuestismo, la cura che è valsa una salvezza anticipata costruita soprattutto in trasferta (6 successi e 24 punti in tutto).

 

(In copertina, Nicolò Zaniolo e Gabriel Strefezza in Udinese-Parma 0-1  – Foto: Parma Calcio 1913)
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