
Cuesta: «Orgoglioso della vittoria». Runjaić: «Il gol ha indirizzato la gara»
Dalla sala stampa dello stadio Bluenergy di Udine, le dichiarazioni a caldo del post Udinese-Parma (clicca qui per le pagelle), match terminato 0-1.
A presentarsi davanti ai microfoni in conferenza stampa, al termine del match, l’allenatore dei crociati Carlos Cuesta e il bianconero Kosta Runjaić. In rappresenta dei giocatori gialloblù anche il centrocampista Hans Nicolussi Caviglia.
Ecco le dichiarazioni raccolte da SportParma.
CUESTA «A livello matematico la salvezza non è raggiunta, ma sicuramente siamo orgogliosi perché sappiamo che l’Udinese è squadra forte. Siamo cresciuti nel corso della gara, arrivando alla lunga anche sulla trequarti avversaria bene. Dopo quei 60′ abbiamo cominciato ad abbassarci forse un po’ troppo. Però, al di là di difesa e attacco, ciò che contano sono la testa e il cuore. Valenti si è fatto male all’ultimo, Ndiaye non giocava dal Milan e si è fatto trovare subito pronto. All’intervallo abbiamo dovuto cambiare Pellegrino, si è fatto male su un colpo di testa per aiutare la squadra. È entrato Elphege e ci ha aiutato a vincere facendosi trovare pronto. Dobbiamo continuare ad avere questa qualità, dobbiamo goderci questa vittoria, pensando però subito alla gara contro il Pisa. Vogliamo fare una grande prestazione al Tardini.
Squadra solida? Lavoriamo con organizzazione e con la volontà di dare tutto per la squadra, siamo convinti che sia ciò che ci aiuta a portare il risultato a casa. Alla fine della partita, quando sono stati insieme giocatori e tifosi, sono quei momenti che mi rendono orgoglioso e che voglio vedere sempre».
RUNJAIĆ «Bisogna, in prima istanza, fare i complimenti al Parma che è stato ordinato in campo. In qualche occasione avremmo potuto avere più velocità, la temperatura era alta: nella teoria si possono fare tante cose, poi bisogna vedere cosa si fa in campo. Abbiamo scambiato spesso ruoli, senza quell’errore in fase difensiva avremmo magari pareggiato 0-0 o avremmo vinto nel finale, chi può dirlo.
Siamo in grado di vincere e segnare anche senza Davis: anche senza di lui la squadra è la stessa. Affrontavamo una squadra che si difende bassa, sono disciplinati, ordinati e lo sapevamo. In base a chi sarebbe riuscito a segnare il primo gol la gara si sarebbe indirizzata, considerando anche le energie spese per il caldo. Oggi abbiamo preso una decisione sbagliata subendo gol. Abbiamo costruito qualche chance e alla fine abbiamo lasciato punti sul campo. La squadra ha provato a dare tutto. Mi dispiace per i miei ragazzi: a mio avviso, non meritavano di perdere. Ora pensiamo alla Lazio».
NICOLUSSI CAVIGLIA «Una gara gestita bene, abbiamo saputo capire bene i momenti e quando è servito siamo stati cinici. Abbiamo un centrocampo con tanti giocatori con caratteristiche diverse, ci completiamo, un po’ alla volta stiamo uscendo conoscendoci sempre meglio.
Sappiamo difenderci bene e penso che possiamo fare ancora meglio, possiamo stare di più nella metà campo avversaria. Dobbiamo capire bene le posizioni e sentire bene gli spazi.
Vittoria salvezza? Stiamo crescendo, siamo ancora giovani ma è relativo. Ci sono ragazzi pronti e non pronti, giocatori bravi e meno bravi. Poi chiaramente ci sono i giocatori maturi che sanno capire il risultato, la crescita sta nel saper essere squadra.
Ci sentiamo bene insieme (con mister Cuesta, ndr) e arriviamo in partita pronti dopo un buon lavoro in allenamento. Fare sacrifici all’indietro non è una vergogna ma una nostra leva, dobbiamo essere applicati, è questione anche di comunicazione tra di noi».
