Ultimo giorno per i riscatti: il Parma non ricompra Oristanio

Lunedì 15, martedì 16 e mercoledì 17 giugno (oggi, ndr) erano le tre giornate dedicate alle società per esercitare i diritti dei riscatti, relativi alle operazioni in prestito.

Il Parma aveva in ballo quello di Gaetano Oristanio, attaccante di proprietà del neopromosso Venezia, dove farà ritorno - ma forse solo momentaneamente, prima di una nuova, probabile partenza. Il club ducale ha deciso, da tempo, di non far scattare l’opzione valida (fino alle ore 19 odierne, ndr) per riconfermare il classe 2002, reduce da un’annata a dir poco sottotono. L’eventuale ricompra del giocatore sarebbe costata un esborso di circa 8,5 milioni di euro in favore della società lagunare, che a sua volta deve all’Inter una percentuale sulla rivendita.

L’impegno non è mai mancato nelle 20 volte in cui è sceso in campo con la divisa crociata. I numeri, invece, quelli sì. Nel suo anno parmigiano, la seconda punta di Vallo della Lucania ha realizzato 1 gol in 858’ (giocati nell’ultima Serie A) - valso comunque un punto prezioso contro il suo ex Cagliari - ma ha saltato ben 9 partite per infortuni muscolari di vario genere. E in 8 match è rimasto in panchina a guardare.

Il Parma sparagnino e difensivista, messo in mostra nel corso del 2025/2026, di certo non aveva lo aveva aiutato a essere un cardine del Parma allenato da Carlos Cuesta, che lo aveva impiegato con una discreta continuità, perlopiù, nei mesi di settembre e gennaio; poi, pian piano, se ne sono perse le tracce. E per Oristanio non c’è stata la possibilità di convincere il club a puntare ancora su di lui per il futuro. Peccato.

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