TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / A BAR SPORT PARMA SALVO SI O NO

(Luca Tegoni) – Lalala La, Lalala La! “Ma siamo salvi o no?”, allarmata Mercadanti domanda. “Ci vuole prudenza”, sornione Dallatana risponde. Continua la serie di Bar Sport, anche in questo lunedì 23 marzo 2026, che rimarrà ben più famoso per l’esito referendario. Concentrati, discettano delle vicende Crociate Luca Romenghi, Alessandro Mora, il supertifoso Andrea Cagnin (chissà che cosa farà un tifoso per essere super) e Francesco Monaco. In un minuto viene prontamente riassunta, con le immagini, la tristezza agonistica di sabato 22 marzo 2026, come fosse una data dalla quale difficilmente si potrà prescindere.

Per Monaco è stata una sconfitta inaccettabile. Punto, la peggior dell’anno insieme a quella con la Lazio. Cagnin, invece, pone l’attenzione sulla conferenza stampa del dopopartita nella quale è intervenuto Cherubini che ha messo in evidenza come qualcosa (“lo spirito”) nelle ultime due partite sia venuto meno. Avviso ai naviganti di Mora che allerta tutti di come sia difficile recuperare chi ha staccato la spina.

Romenghi martella: “partita vergognosa” e “Cuesta ci ha messo del suo”, sottolineando come, per sviluppare trame di gioco, è necessario che ci sia qualcuno che lo possa fare come Nicolussi che invece resta in panchina, spettacolo oltraggioso per i tifosi che sono anche paganti.

Mercadanti legge un messaggio da casa di un tifoso che ha pagato euro 63 e che, ovviamnete, visto la miseria di spettacolo non tornerà al Tardini. Si apre un mini dibattito sulle capacità di Cuesta che, per Cagnini, fa quello che può con il materiale di cui dispone. Romenghi, invece, sostiene che giocatori con cui giocare a calcio ci sono vedi Nicolussi e Bernabé: è una questione di scelte e di visione di gioco di Cuesta. Per Monaco i 34 punti conseguiti sono un miracolo, anche se…

Per Mora, il Parma è in balia degli eventi (o in balia di Cuesta, scusatemi l’autocitazione, nda). Per il promo di Vox Populi premiamo l’ottimismo di una signora “andiamo a Lazio e ci salviamo”.

Da casa si lanciano lazzi sulle qualità calcistiche di Sorensen e giunge anche il momento dei gol subiti che unitamente a quelli subiti a Torino ci propongono un Suzuki, che per Romenghi resta il titolare, ma che, se non è pronto, che senso ha farlo giocare? Pubblicità.

Al rientro in studio si conviene che Suzuki potesse rientrare dopo la pausa della Nazionale, il supertifoso Cagnin si fida molto di Pavarini (allenatore dei portieri). Monaco ammonisce che se il rientro di Suzuki sia stato anticipato per esigenze di mercato (convocazione nella Nazionale Nipponica), allora non si tengono in dovuta considerazione le esigenze della squadra che devono essere prioritarie.

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