
PAGELLE: Delprato fa da scudo, floppini Pellegrino ed Elphege
Le pagelle di Fiorentina-Parma (clicca qui) .non dispensano voti e giudizi troppo alti, visti i bassi contenuti tecnici della partita.
Ma le sufficienze sono di gran lunga superiori alle non sufficienze. Il migliore è Delprato, autore di una giocata difensiva che vale il punto e la palma di Mvp. Bene anche Corvi, Troilo e Keita; non del tutto convincenti Nicolussi Caviglia, Sørensen e i due centravanti Pellegrino ed Elphege.
CORVI 6,5 Perfetto nelle uscite (quasi sempre in presa) che, insieme alla sua calma olimpica, contribuiscono a infondere sicurezza al reparto. Senza davvero mai doversi impegnare in una parata, ipoteca il 6° clean sheet della sua stagione che, ora, spicca il volo anche dinnanzi a Suzuki.
DELPRATO 7 Onora la partita n°175 con la maglia del Parma con la solita prestazione da fido scudiero: un salvataggio determinante al 2â della ripresa sbarra la strada Piccoli e preserva lo 0-0. Una giocata che vale il premio di player of the match offerto dalla Serie A. Capitano coraggioso.
TROILO 6,5 Duella con mestiere contro Piccoli, che è talmente pasticcione che si marcherebbe da solo, ma tiene sempre la concentrazione altissima. Offre tanti contributi difensivi, oltre a vincere 3 duelli aerei (100%) e altrettanti nel gioco a terra.
CIRCATI 6 à il meno brillante e reattivo del terzetto, forse perché perde una discreta porzione di palloni (12). Ma se la cava, come il resto della squadra: da annotare anche 5 chiusure e 1 recupero.
CREMASCHI 6 Debutto da titolare in Serie A, dopo averla assaggiata appena per 28â in precedenti spezzoni. Si adatta a fare il quinto â lui che propriamente è una mezzâala o un trequartista â e limita da quel lato le incursioni di clienti scomodi come Gosens e Guðmundsson. à imperfetto nella respinta aerea che diventa assist per Piccoli a inizio ripresa: lo salva Delprato.
NICOLUSSI CAVIGLIA 5,5 Non sempre preciso nei passaggi, soprattutto quando avvengono nella metà campo avversaria. Perde 6 palloni sui 30 toccati. Parafrasando il suo cantante preferito, la locomotiva oggi era priva del suo macchinista.
(9â st) Ordóñez 6 Pochi tocchi e tanta corsa: il suo impiego si spiega solo in termini di fase di non possesso per lâoccupazione, serrata, degli spazi.
KEITA 6,5 Porta la croce per tutta la partita, unisce quantità a qualità e si rivela il maggior dispensatore di palloni (62 passaggi). Non lo si vede spesso calciare in porta, oggi ci ha provato da lontano e, per poco, non ha trovato il suo primo gol italiano.
SÃRENSEN 5,5 Anche questâoggi, al momento della sua uscita è il calciatore che ha corso di più (11.2 km). Ma non gli si chieda di lavorare palloni utili per la squadra o di rendersi visibile con inserimenti pericolosi nellâarea avversaria. Forrest Gump.
(37â st) Estévez ng Tocca 10 palloni: 7 passaggi corti su 8 giusti, 1 lancio ben eseguito.
VALERI 6 Più attento a non concedere spazi, potenzialmente esiziali, per le incursioni di Dodô che non a rendersi pericoloso con le sue incursioni. I soli 3 cross e i 22 passaggi eseguiti sono statiche che spiegano la sua partita quasi esclusivamente difensiva. Compitino ben eseguito.
STREFEZZA 6,5 à lâunico a creare imprevedibilità e a rompere le linee della difesa viola, ma è poco supportato dai compagni, quasi mai sostegno della fase offensiva. Va al tiro (alto) una volta e fa un quasi assist per Keita. Per i primi âbonusâ tocca attendere ancora.
(27â st) Oristanio 6 Apprezzabile per una transizione offensiva individuale, allâ89â, che permette ai ducali di uscire da una situazione di pressione, su un corner contro, e di fare ammonire Dodô.
PELLEGRINO 5,5 Prende e restituisce falli in egual misura (3 commessi, 3 subiti). Non ci sono palle gol nel suo pomeriggio. Che non è un bel pomeriggio. Floppino I.
(27â st) Elphege 5,5 Perde 4 palloni su 10 toccati e non fa più salire la squadra. Floppino II.
All. CUESTA 6,5 Fa delle necessità una virtù e porta a casa il 34° punto della stagione. Lâesperimento Cremaschi a destra alla fine si è rivelata una scelta azzeccata, almeno per questa partita, così come la scelta di confermare la difesa a 3 dove Troilo è sempre più a suo agio. Il 10° clean sheet significa allungare a 5 la serie di partite senza sconfitte e, così, la salvezza è ormai certificata.
