
KRAUSE GROUP, OSSESSIONE DONNA
(Gmajo) – Sul profilo aziendale Linkedin di Krause Group, martedì 3 marzo 2026, è apparso un post – poi immediatamente rilanciato sul medesimo social network anche dallo stesso fondatore e CEO Kyle J Krause sul proprio – in cui si evidenzia come più del 50% del proprio team di leadership senior sia occupato da donne e ben il 67% dei dipendenti e la tendenza sia in crescita.
Del resto, nell’ultimo mese, si è registrata una vera e propria offensiva virtuale in merito da parte dello stesso KK che, ad esempio, al World Economic Forum, svoltosi a Davos (tra l’altro è della scorsa settimana la notizia delle dimissioni del presidente e CEO Borge Brende, dopo che il forum aveva avviato un’indagine indipendente sulla sua relazione con il finanziere Jeffrey Epstein, accusato di pedofilia e soprattutto a seguito delle rivelazioni del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, secondo aveva avuto tre cene di lavoro con lui) aveva sancito che per ridurre il gap uomini donne nello sport professionistico bisogna iniziare dalle donne e non dagli uomini.
Insomma, per ristabilire la parità, a suo dire bisognerebbe sbilanciarsi a favore della parte ritenuta più debole, finendo, però, per indebolire quella che passa per esser la più forte. Se parlassimo di torti arbitrali, sarebbe una sorta di compensazi0ne… Lo stesso Krause, come già avevamo riferito nei giorni scorsi, avrebbe poi concesso il proprio endorsment a John P. Reynal, CEO della Women’s Cup, autore di un podcast per Sports Management: “Un punto mi è rimasto forte – aveva postato KK –: il calcio femminile non è carità, è una delle opportunità di crescita più sottovalutate nello sport di oggi. Il prossimo decennio sarà plasmato da chi sceglierà di investire presto, costruire con attenzione e trattare il calcio femminile come il business che già è. Vale la pena ascoltarlo se stai pensando al futuro dello sport, dei media e del pubblico globale.”
Ma veniamo al post di martedì 3 marzo 2026 apparso sul profilo Linkedin aziendale di Krause Group, con hashtag WomensHistoryMonth: (ossia il Mese, quello di marzo, della Storia delle Donne): “Le donne rappresentano più del 50% del nostro team di leadership senior e il 67% dei dipendenti della società madre Krause Group. Questa rappresentanza continua a crescere. Questo progresso riflette azioni deliberate e convinzioni a lungo termine. Kyle J. Krause ha ampliato la rappresentanza femminile nei ruoli decisionali senior in tutto il gruppo, assicurando che l’influenza rifletta il talento che spinge le nostre imprese verso il futuro. Al Krause Group, l’inclusione non è una campagna. È integrato nelle nostre operazioni. Oggi riconosciamo le donne straordinarie, passate e presenti, all’interno della nostra società madre e delle aziende, che hanno contribuito a costruire le nostre fondamenta e continuano a generare impatto mentre plasmiamo il nostro futuro.”
Come detto in apertura, lo stesso founder & CEO avrebbe poi rilanciato attraverso il proprio profilo personale Linkedin, con queste parole: “Squadre forti. Leadership forte. Un futuro più forte. Sono orgoglioso delle donne di Krause Group nell’impatto quotidiano”. L’immagine, invece, che ha accompagna il post originale ritrae, appunto, alcune delle donne della galassia (One planet, one club) Krause: fa piacere evidenziare la Capitana del Parma Women Caterina Ambrosi, fotogramma in fondo a destra (la quale ha anche un incarico all’interno della struttura comunicazionale del club) e, seconda immagine in alto, Zhanna Ferrario, calciatrice ed allenatrice in seconda della squadra Under 17 Femminile del Parma Calcio 1913, a fianco dell’allenatore responsabile di quel team Riccardo Frigerio (a sn).



