Krause Group cambia ancora: fuori Bettagno e forse anche Munn

Non c’è un attimo di quiete nell’organigramma del Gruppo Krause, che sarebbe soggetto a nuovi cambiamenti. Gli ennesimi.

Stando all’indiscrezione riportata dal giornalista Gabriele Majo, direttore del sito Stadiotardini.it, l’insediamento della capa dei capi Helen Aboah (Presidente e Chief Operating Officer di Krause Group) avrebbe già avuto un riflesso sulla struttura di Krause Group Italia - la società che controlla il Parma Calcio 1913, ma anche Cantine Vietti, Cantine Enrico Serafino e Gentile Ospitalità - e in particolare su Giulia Bettagno: la Head of Wine è stata depennata da circa un mese dal board e CdA lato enologico/ospitalità (clicca qui).

Bettagno sarebbe «ancora in trattativa per restare/lasciare l’azienda, anche se telefonando al centralino della prestigiosa cantina, ammettono già candidamente che non faccia più parte dello staff. La perdita non è piccola: stiamo infatti parlando di una professionalità altamente qualificata nel settore, che Krause aveva scelto - sottolineo: solo pochi mesi fa… - per darle le redini» si legge su Stadiotardini.
La fuoriuscita di Bettagno nella sovrastruttura che sovrasta la governance krauseiana potrebbe avere conseguenze indirette anche sul Parma Calcio: assieme all’AD del club crociato Federico Cherubini, Giulia Bettango, infatti, «era l’unica italiana ed era una che cercava di far riflettere Kyle, veicolandogli, senza neppure troppe reticenze, il sentiment non solo del nostro Paese, ma anche di Parma» e che era talmente «appassionata di calcio per cui si sarebbe sperticata per spiegargli bene quanto sia importante rispettare i tifosi».

L’altra notizia rilanciata dal collega Majo riguarda Scott Munn, fresco di nomina da parte della Krause Group come Head of Soccer Operations & Growth del Parma Calcio 1913.:«Nelle ultime ore, tuttavia, sul profilo Linkedin della è apparso un post secondo cui Scott Munn, in conformità con l’Articolo 127 dello Statuto della KFF, è stato candidato ufficialmente dal Presidente della KFF Marat Omarov al Comitato Esecutivo della KFF per la valutazione e l’approvazione della sua nomina a Segretario Generale». Se il manager australiano dovesse accettare la proposta della federazione kazaka, Kyle Krause si troverebbe a far fronte all’ennesima partenza di un manager dal suo team di lavoro, «destando molti interrogativi proprio sulla tanto decantata leadership forte e una governance solida».

Sempre nello stesso articolo, il direttore di Stadiotardini.it avanza l’ipotesi di un possibile rimpasto societario che coinvolgerebbe anche il board del Parma Calcio che, in futuro, potrebbe essere presieduto dalla stessa Helen Aboah che «deve aver convinto delle proprie capacità l’incontentabile Krause se questi le ha dato in mano tutto, ma proprio tutto, il gruppo che porta il suo nome. Ecco perché non mi sentirei di escludere l’ipotesi che possa presto diventare, addirittura, President e CEO del Parma Calcio (al momento è solo membro del cda), e sarebbe anche la prima donna a rivestire queste cariche, e sappiamo quanto il tycoon sia sensibile in materia… ».

 

(In copertina, la Head of Wine di Krause Group, Giulia Bettagno, in posa con il presidente Kyle Krause all’inaugurazione della lounge Enrico Serafino il 17 gennaio scorso - ©Foto: Lorenzo Fava/SportParma)
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