TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / A CALCIO E CALCIO IL QUESITO È: CUESTA HA CORAGGIO?

(Ale Pongonazzo) – Giovedì 26 marzo 2026, nella serata in cui la nazionale italiana cerca il passaggio del turno per provare a riabbracciare un mondiale, 12 TV Parma manda in onda Calcio e Calcio. Per coloro che preferiscono il calcio nostrano al prodotto nazionale sono in studio: Maddalena, Isabella, Giuseppe e l’Ampo ad accogliere l’allenatore e match analyst, Patrick Fava.

Sempre rimanendo in tema di prodotti, in questo caso alimentari, a Monticelli, quelli locali saranno nella disponibilità di Luca Ferrari, Massimo Bizzi ed Enrico Cavalca, a questo punto parimenti padroni di casa, considerando il numero di presenze al giovedì, riuniti più che altro per seguire il match della nazionale.

Nello studio in Parma presenti anche i ragazzi e gli allenatori della Boxe Parma ed il maestro di boxe Franco Federici.

Maddalena introduce le considerazioni sulla gara con la Cremonese, definendola una partita senza emozioni. L’Ampo ritiene sia mancato tutto: fase difensiva, fase offensiva e, come sempre, la proposta di gioco prescinde dall’organizzare una manovra che possa portare a segnare o quantomeno a tirare in porta. Nelle partite precedenti i risultati positivi hanno celato i problemi presenti anche in quelle occasioni. Con tutta probabilità l’allenatore, in queste ultime sortite, non deve essere riuscito ad entrare nella testa dei giocatori, rei di considerarsi al riparo dal baratro della serie B con troppo anticipo.

Giuseppe Milano aggiunge che, nel veder la formazione scelta dal mister spagnolo, ipotizzò una più spiccata volontà di osare qualcosa rispetto al solito… Invece, nient da fär… Patrick Fava ritiene che si potrebbe e si dovrebbe ragionare sulle giuste considerazioni di Ampollini per almeno quarantotto ore. Il sadismo a certi orari in televisione andrebbe vietato, v’è chi può rimanere impressionato.

Lo spavento lascia lo spazio alla considerazione del Fava che l’allenatore di Maiorca, forse, dimostri un po’ di paura nella conduzione della squadra. Un dato che dovrebbe far riflettere rilevato dal match analyst evidenzia come nell’annata del Parma la differenza reti (-17) correlata alla classifica sia indicativa di un percorso difficilmente ripetibile. Ci troviamo di fronte ad una eccezione.

Quesito retorico: Se Nico Paz giocasse nel Parma? Risposta retorica: non giocherebbe nel Como… Tutto per evidenziare come, in una realtà parallela, l’argentino potrebbe descrivere un percorso molto differente del suo rendimento attuale. Bizzi ritiene che con Torino e Cremonese vi sia stato un evidente calo di tensione che ha contribuito a rimarc