
Delprato: «Rinnovo? Siamo alle battute finali. Infastidito dalle falsità»
DOSS DEL SABION (TN) - Direttamente da Doss del Sabion, l’eremo più elevato di Pinzolo, Enrico Delprato ha parlato ai microfoni dei giornalisti presenti.
Sarà stata la fresca aria di montagna ma, a 2100 metri d’altitudine, il difensore bergamasco si è lasciato andare a dichiarazioni importanti, che i tifosi aspettavano con ansia da mesi.
Indotto dalle domande, forse liberatorie, il solito cortese capitano si leva qualche sassolino: «Si è creato tutto questo clamore mediatico su delle notizie false, tutte inventate e su quello sono stati costruiti degli articoli che poi sono stati ripresi in altri articoli. Non ho mai parlato in questi due mesi perché non mi sembrava corretto, nonostante abbia avuto dei messaggi anche da parte di giorrnalisti ma non mi sembrava corretto nei riguardi miei, della società e degli altri giornalisti. Questa è la prima volta che parlo e posso dire serenamente che sono state tutte cose inventate».
Dopodiché, arrivano parole al miele per tutti i tifosi circa il rinnovo e sulla permanenza: «Non ho mai detto che volevo andare via da Parma, assolutamente, anzi io sono contentissimo qua. È una trattativa, perché si deve ancora concludere, però molto serenamente come un po’ tutte le trattative funzionano e basta, tutto qua».
Da leader dello spogliatoio, Delprato richiama all’ordine e smentisce ogni distrazione indotta dalle voci di mercato: «Noi ci concentriamo sul campo, dopo queste considerazioni farà la società, non sono io che devo rispondere a queste cose. Noi dobbiamo concentrarci solo su quello che è il gruppo che è presente ora, poi sicuramente ci saranno dei cambiamenti. Però, ripeto, io ma come tutti i miei compagni dobbiamo avere la responsabilità come ragazzi che abbiamo a disposizione di creare un bel gruppo come è stato fatto l’anno scorso e, poi, di iniziare il campionato bene».
Delprato non può schivare la questione sulla questione difesa a 4: «Ė uguale, veramente. Adesso sto provando un po’ di più a destra, come terzino destro, a tre ho giocato spesso come braccetto di destra. Però ormai dai, sono qua da tanti anni, mi conoscete, dove mi chiede il mister cerco di dare il massimo e basta. Abbiamo comunque un reparto difensivo numeroso, quindi siamo pronti ad avere sempre la stessa mentalità che c’ha l’anno scorso, ovvero quella di non subire gol, di essere compatti e poi dopo migliorare anche le cose che magari l’anno scorso sono un po’ mancate».
Alla fine, il rinnovo si farà, ma non è ancora tempo di annunci: «No, non lo so quello, stiamo parlando, siamo credo alle battute finali, quindi si dovrebbe chiudere. Però quello che dico io è che, anche se si dovesse poi andare avanti e prima dell’inizio del campionato non dovesse arrivare l’ufficialità, io sono tranquillo. Poi, è normale che, calcisticamente parlando, cerco di dare il massimo, ho questa fortuna di avere la capacità di scostarmi da quelle che sono le notizie fuori. Inconsciamente, però, ne viene a conoscenza perché, parlando con amici, familiari, ti chiedono… e non ti nascondo che mi ha dato molto fastidio, perché sono andati a toccare anche un po’ il lato mio umano. Però dopo, ripeto, mi concentro sul campo e basta».
Una chiosa sugli eventuali cambiamenti nel gruppo, per ora quasi del tutto identico allo scorso campionato: «Adesso siamo in una fase, lo sapete meglio di noi, in cui con il mercato comunque ci sono ragazzi che entrano, che escono, quindi fino alla fine c’è sempre questo meccanismo un po’ di incertezza. Non per tutti ovviamente, ma per alcuni è inevitabile che sia così. Però, ripeto, noi abbiamo la fortuna di ripartire con il mister, con un gruppo di tanti ragazzi che sono rimasti dall’anno scorso, e quindi poi aspetteremo i nuovi a braccia aperte per cercare di includerli e di farli entrare e far parte subito del gruppo».
