
«Il Parma ha bisogno di liquidità per sbloccare il mercato in entrata»
Nelle ultime due-tre settimane, sulle colonne del quotidiano torinese Tuttosport, leggiamo sempre lo stesso ritornello: Il Parma ha bisogno di liquidità per sbloccare il mercato in entrata.
Un dettaglio che correda i numerosi articoli dedicati dal quotidiano sportivo alla trattativa calda tra Juventus e Parma per l’attaccante argentino Mateo Pellegrino. Nei prossimi giorni gli agenti del giocatore sono attesi in Italia per provare a chiudere la trattativa, fermo restando che tutto dipenderà dall’offerta bianconera che fino ad oggi non è andata oltre un prestito oneroso (5 milioni?) con obbligo di riscatto fissato a 25 milioni. Cifre che non soddisfano il Parma il quale preferirebbe incassare subito, seppur a cifre inferiori a quelle proposte dai bianconeri.
Non è un caso infatti che il Parma continui a garantire ai bianconeri una corsia esclusiva per l’argentino - continua Tuttosport -, a patto che si trovi una quadra nel giro dei prossimi 10 giorni. Altrimenti, è inevitabile che in assenza di sviluppi concreti i gialloblù possano iniziare a guardarsi intorno (sulla sfondo resta la Fiorentina ndr.). Il Parma ha bisogno di liquidità per sbloccare i vari affari in entrata. E oltre a Suzuki - in orbita Aston Villa - Pellegrino risulta l’unico profilo cedibile a cifre esose: 30 milioni. Che diventerebbero anche 25 qualora la Juventus decidesse di prelevare il ragazzo a titolo definitivo e non con la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato.
Pellegrino e Suzuki, dunque, senza dimenticare Keita. Da queste (probabili) cessioni il Parma incasserà cifre importanti da investire in parte nel mercato in entrata, anche se il patron Krause ha già messo mano al portafoglio con l’acquisto di Daffara e i riscatti di Cremaschi, Nicolussi Caviglia e Carboni che sono costati oltre 15 milioni di euro.
