
Parma, col Sassuolo ultimi 90′ per blindare il 12° posto
Novanta minuti per chiudere la stagione nel migliore dei modi. Il Parma si prepara ad affrontare il Sassuolo nell’ultima giornata di campionato con un obiettivo preciso: blindare il 12° posto, posizione che garantirebbe un ritorno economico di circa 2,8 milioni di euro attraverso la distribuzione dei ricavi di fine stagione.
Per riuscirci, i crociati dovranno battere il Sassuolo e sperare contemporaneamente nella sconfitta del Torino contro la Juventus. Una combinazione che permetterebbe alla squadra gialloblù di chiudere il campionato con un piazzamento di assoluto valore che certificherebbe la crescita mostrata nel corso della stagione.
La classifica, però, racconta anche un altro scenario: il Parma arriva all’ultimo impegno dopo 3 sconfitte consecutive e con il rischio concreto di chiudere il campionato in forte calo. Un eventuale ko contro i neroverdi significherebbe, infatti, 4ª sconfitta di fila: una striscia negativa che il club ducale non registra dai giorni che portarono all’esonero di Fabio Pecchia, avvenuto nel febbraio dello scorso anno. Se dovesse arrivare la quarta sconfitta consecutiva, i crociati si troverebbero inoltre nelle mani dei risultati degli altri campi: in caso di combinazione sfavorevole - vittoria del Cagliari contro il Milan, successo della Fiorentina sull’Atalanta e contemporaneo colpo del Genoa contro il Lecce - i ragazzi di mister Cuesta potrebbero precipitare fino al 16° posto finale, vanificando parte di quanto costruito nella seconda metà del campionato. Uno scenario che riporterebbe inevitabilmente alla memoria il momento più complicato della stagione crociata, tra la 10ª e la 16ª giornata, quando il Parma oscillava tra il 15° e il 17° posto, pienamente coinvolto nella lotta salvezza prima della successiva risalita del girone di ritorno.
La sfida contro il Sassuolo assume dunque un valore che va oltre il semplice derby regionale. Per il Parma sarà l’occasione di chiudere la stagione con un segnale forte: difendere un piazzamento pesante anche dal punto di vista economico e trasformare gli ultimi novanta minuti in una conferma definitiva del percorso di crescita compiuto durante l’anno.
