Parma, 3° stop di fila: Como solo spaventato, finisce 1-0

Al Sinigaglia, nella 37ª di campionato, il Como batte 1-0 il Parma, al terzo stop di fila, e ora si gioca l’accesso alla prossima Champions League.

Oltre che per filosofia, è legittimo che il match contro il Parma abbia visto i lariani col pallino del gioco per più di 75’, ma con più di uno spavento finale.
Per lungo tempo, Fàbregas e i suoi faticano a sfondare la linea Maginot di Cuesta. Restano le solite smagliature in costruzione dei centrali gialloblù (a turno, Circati e Troilo hanno regalato occasioni da gol non sfruttate dai comaschi): ma, al di là di angoli e pali, la cannonata decisiva la trova Alberto Moreno, soltanto dopo un’ora.

Sebbene già salvo, il Parma si presenta a Como per fare l’ennesima partita serissima: i tre punti Da Cunha e compagni se li sono dovuti sudare, e non poco. Approfittando di una stanca del match e di una migliore condizione, gli emiliani si arrendono al gol annullato a Pellegrino (per la seconda volta di fila) e alla parata di Butez su Elphege - poi infortunatosi - a 12′ dalla fine; ben più di un campanello d’allarme per i lombardi, spentisi improvvisamente dopo 75′ di dominio.
In tutto ciò è obbligatorio sottolineare la decisione di giocare su questo ramo del lago di Como, non solo, ben oltre il mezzogiorno. A conti fatti, una Lega a dir poco scellerata e totalmente irrispettosa, si è fatta beffe dei tifosi, locali e ospiti, che per protesta sono entrati allo stadio con 15′ di ritardo.

LE SCELTE Ci sono due allenatori spagnoli, un catalano e un maiorchino, che più diversi non si può. Mentre Fàbregas aveva svelato l’assenza del diez Nico Paz in conferenza, di fatto levando ogni dubbio sull’undici comasco, Cuesta non ha lasciato trapelare la mossa a sorpresa: Carboni in luogo di Valeri sulla fascia sinistra. Per il resto, confermata la formazione anti-Roma. C’è, come sempre tra i crociati, Gabriel Strefezza, l’eroe dei due mondi: acclamato dai tifosi lombardi prima dell’inizio, è anche sua la firma sull’ultima vittoria dei biancoblu contro il Parma, nella scorsa Serie A.

IL CALDO E LA NOIA Il caldo del mezzodì non favorisce di certo un ritmo di gioco sostenuto, ma né Como né Parma fanno granché, nei primi 20′, per dare spettacolo. I lombardi si giocano decisamente di più rispetto ai crociati e, all’8′, dopo aver mantenuto il possesso con percentuali bulgare, trovano la prima e unica palla gol dei primi 30′. Perrone si infila per vie centrali e scarica il mancino dal limite trovando un incerto Suzuki, spazza in angolo Troilo. I lariani piantano le tende nella metà campo del Parma ma collezionano solo corner a profusione: sono 7 i giri dalla bandierina già al 13′. Solo ora, gli ultras fanno il loro ingresso in campo con un quarto d’ora di ritardo, a mo’ di protesta. Recita lo striscione dei Boys emiliani: Scusate il ritardo. Eravamo al TAR. Il Como torna a farsi pericoloso al 28′: un salvifico Keita recupera, pulito, su Diao in area: altro giro dalla bandierina e doppia cifra per i locali. Nei 120 successivi, il Parma perde due clamorosi palloni in costruzione: col secondo, Troilo concede la verticalizzazione per Douvikas, che prende il palo a tu per tu con Suzuki. Sarà anche l’ultima delle poche emozioni del primo tempo, che definire a senso unico sarebbe eufemistico: 74% di possesso a 26%, 15 tiri a 0, ma in porta solo 3.

RISCHI E CORTO MUSO Non passa nemmeno 1′ dal rientro dagli spogliatoi e il Como, grazie a Circati, combina più di quanto fatto in tutti i primi 45′. L’errore di grammatica del centrale italo-australiano regala a Diao la chance per stappare la partita, divorata, poi Douvikas col passo lungo calcia addosso Suzuki. Al 13′, la retroguardia crociata concede un’ingenua punizione dal limite dell’area, che Baturina stampa sul secondo palo di giornata. Non è che il preludio al meritato gol dell’1-0, realizzato da Alberto Moreno meno di 60″ dopo, con una cannonata sotto la traversa. Dopo la partita con la Roma, al 30′ e sull’unico tiro in porta della partita, il Parma era di nuovo pronto a gridare allo scandalo per il gol annullato a Pellegrino, ma le proteste vengono strozzate dalla motivazione: il 9 argentino parte in fuorigioco sulla punizione di Valeri, si resta 1-0. Dopo i 20′ circa della scorsa partita, Cuesta riprova la coppia pesante là davanti: al 78′, la lotta di Pellegrino contro Kempf concede a Elphege di calciare a centimetri da Butez, colpito dallo stesso francese. Il Como è ormai sulle gambe, ma Troilo fa ancora di tutto per farlo segnare: Rodriguez gli scippa il pallone appena ricevuto da Suzuki, ma Morata conferma la sua stagione da pre-pensionamento, sparando su Suzuki. A 5′ dal 90′, finisce l’esperimento della doppia torre: Elphege si accascia e chiede il cambio, dentro Mikolajewski.


COMO - PARMA 1-0
Reti
: st 13′ Moreno

COMO (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt (26′ st Smolčić); Ramón, Kempf (37′ st Carlos), Moreno; Perrone, Da Cunha; Diao, Caqueret (8′ st J. Rodriguez), Baturina (37′ st S. Roberto); Douvikas (37′ st Morata).
A disposizione: Törnqvist, Vigorito, Čavlina, Goldaniga, Lahdo, Kühn, Vojvoda, Cassano. Allenatore: Fabregas.
PARMA (3-5-2): Suzuki; Circati, Troilo, Valenti; Delprato, Ordoñez (26′ st Sørensen), Nicolussi Caviglia (26′ st Estévez), Keita, Carboni (26′ st Valeri); Strefezza (14′ st Elphege; 40′ st Mikolajewski), Pellegrino.
A disposizione: Corvi, Astaldi, Ndiaye, Almqvist, Mena, Cardinali, Tigani. Allenatore: Cuesta.
Arbitro: sig. Zufferli di Udine.
Assistenti: sig. Rossi di La Spezia e Laudato di Taranto.
IV ufficiale: sig. Crezzini di Siena.
VAR e AVAR: sig. Di Paolo di Avezzano e Gariglio di Pinerolo.
Note: stadio Giuseppe Sinigaglia di Como. Ammoniti: 20′ st A. Moreno (C) per gioco falloso, 43′ st Ramon (C) per gioco falloso. Tiri: 23-2 (15-0). Tiri in porta: 7-2 (3-0). Falli: 10-14 (4-2). Corner: 15-2 (11-1). Recupero: 2′ pt; 5′ pt.

(In copertina, un momento del match Como-Parma 1-0 - Foto: Roberto Colombo. Si ringrazia LarioSport per la gentile concessione)
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