
Strefezza: i dettagli della trattativa, le richieste dell’Olympiacos e l’offerta del Corinthians
Una matassa complicata da sbrogliare. La trattativa tra Parma e Olympiacos va avanti da circa due mesi, ma fino ad oggi i due club non hanno trovato l’accordo economico per il ritorno in maglia crociata di Gabriel Strefezza (29 anni).
Secondo alcune fonti di mercato contattate da Sportparma, il nocciolo della questione è solo di natura economica (non è una novità): i greci non intendono vendere il brasiliano per cifre inferiori a 5-6 milioni di euro (lo hanno acquistato un anno fa dal Como per 8 milioni, compresi bonus); richieste che il Parma non sembra intenzionato ad esaudire, dopo aver tentato invano la strada del rinnovo del prestito per un’altra stagione (con opzione di riscatto).
Dal canto suo, Strefezza ha già espresso il desiderio di voler tornare a vestire i colori gialloblù, dopo aver trascorso a Parma quattro mesi molto positivi a livello professionale e famigliare, ma evidentemente le buone intenzioni non sono state sufficienti a convincere l’Olympiacos a lasciarlo partite a condizioni favorevoli.
Ora la trattativa è in stand by, con tutti i rischi del caso, tant’è che negli ultimi giorni le voci di un interessamento del Corinthians, club dove Strefezza è cresciuto (nel settore giovanile), si sono intensificate. Il club brasiliano ha intavolato una trattativa con l’Olympiacos provando ad inserire una o due contropartite tecniche, tra cui la giovane punta Gui Negao (19 anni), per provare ad abbassare le richieste iniziali, fino ad arrivare ad una cifra complessiva intorno ai 2-3 milioni di euro.
I dialoghi proseguono, l’ipotesi di un ritorno in Brasile è una forte suggestione per l’esterno offensivo di San Paolo, malgrado il capitolo Parma non sia chiuso definitivamente; purché a breve arrivi un segnale concreto, oltre che un’offerta che soddisfi le richieste dell’Olympiacos che, comunque, sta cercando in tutti i modi di liberarsi del giocatore e del suo contratto (circa 1,3 milioni a stagione) che scade nel 2029.
