
Cuesta: «Falso 9 ok, ma voglio 11 giocatori veri. E su Mikolajewski…»
Come sempre, Carlos Cuesta non ha scoperto le carte nella conferenza stampa di presentazione della partita. Però, una qualche mezza frase stavolta se l’è fatta sfuggire.
La maggiore curiosità della vigilia del match contro il Napoli, inevitabilmente, era rivolta alla scoperta del sostituto del centravanti Pellegrino, sempre in campo da 44 partite a questa parte dal suo esordio. Elphege o un falso nueve (per dirla à la spagnola) o il giovane Mikolajewski? Il tecnico maiorchino ha indicato la sua soluzione: «Mi piacciono i giocatori veri». E chissà che il riferimento non sia al giocatore meno atteso - per certi versi - di tutti: Miko, il capocannoniere della Primavera 1, a cui sarà sottratto in questo weekend (c’è la sfida alla Juve) per dare man forte alla prima squadra contro gli azzurri, campioni d’Italia in carica.
Vi riportiamo di seguito le parole di mister Carlos Cuesta rilasciate durante la conferenza stampa a cui eravamo presenti anche noi di SportParma con il nostro giornalista Lorenzo Fava.
ONDREJKA IN DUBBIO «I giocatori che rientrano sono Almqvist e Troilo, abbiamo il dubbio su Ondrejka perché ha avuto qualche fastidio questa settimana e non sappiamo se sarà a disposizione. E, come già sapete, Frigan e Cremaschi (indisponibili, ndr)».
L’ASSENZA DI PELLEGRINO «Vedremo un Parma con le stesse intenzioni, in attacco e in difesa. Sono convinto che saranno 11 giocatori in campo con le idee chiare, con la volontà e la qualità per battere un avversario di cui sappiamo la qualità. Allo stesso modo noi portiamo una settimana di buon lavoro: siamo riusciti a reagire alla difficoltà, a un momento brutto dopo le sconfitte di Torino e Cremona. Con la Lazio abbiamo reagito, non avevo nessun dubbio. Adesso dobbiamo trovare una continuità per essere sempre competitivi».
TARDINI SOLD OUT «Noi proviamo a imparare da ogni esperienza che viviamo. L’ultima volta che siamo stati insieme al Tardini è stato un momento assolutamente brutto, con il pubblico che ha condiviso la sua opinione. Sappiamo che non siamo perfetti, che facciamo errori, che a volte non siamo all0’altezzA: ma mai vogliamo rappresentare il Parma nel miglior modo. Domani la prendiamo come un’opportunità. I tifosi vengono al Tardini con tanta voglia di aiutarci, speriamo di poter avere una bella domenica insieme».
COME SI FA CONTRO IL NAPOLI? «Sono una squadra veramente forte: 5 risultati utili di fila, un mese e mezzo senza prendere gol su gioco dinamico. Suono una squadra diversa rispetto a quella che ci siamo trovi di fronte a Napoli a gennaio. Come si fa? Come contro la Lazio… Dobbiamo provare a migliorare aspetti che ci possano portare a occupare la metà campo avversaria e ad aumentare la nostra produzione offensiva».
COSA PIACEREBBE FARE A CUESTA «Io voglio evolvere, per aiutare la squadra nel miglior modo possibile. Dobbiamo. sentirci in forti in quello che siamo forti e allo stesso modo evolverci. C’è stata un’evoluzione nel corso della stagione e anche nelle ultime prestazioni. Mi piacerebbe essere una squadra completa, che riesce a difendere molto bene sempre, che sfrutta le situazioni di costruzione dal basso e attaccare gli spazi aperti, anche attaccando negli spazi stretti quando gli avversari vanno in blocco basso. Mi piace avere soluzioni per affrontare tutte le situazioni. Siamo sempre in ricerca costante di evoluzione».
+8 DALLA RETROCESSIONE «L’unica cosa che so è che sono veramente privilegiato per essere dove sono, per poter lavare con le persone con cui sto lavorando a tutti i livelli. Allo stesso modo manca ancora tantissimo: dobbiamo pensare al presente, il miglior modo di costruire un bel futuro è migliorare il riessente».
DUE VOLTE CON LA STESSA STRATEGIA «Cerchiamo di vincere ogni partita, con umiltà e fiducia. Vogliamo fare una prestazione con consapevolezza, coraggio e personalità. Cosa ti porta il calcio non o sai mai, il calcio dipende da episodi particolare. Dobbiamo essere bravi a leggere la partita, a indirizzarla e fare di tutto per».
ELPHEGE O FALSO NUEVE «Mi piace giocare con undici giocatori veri e domani giocheremo con undici giocatori veri. Alla fine le caratteristiche del centravanti possono essere diverse. Mi piace il falso nove? Sì. Mi piace un giocatore con altre caratteristiche? Sì. Per fortuna abbiamo diversità di scelte, siamo riusciti a fare cose diverse nel corso della stagione grazie a questa diversità».
MIKOLAJEWSKI: SÌ O NO? «Per vederlo con noi sicuro, sarà convocato. Per vederlo esordire, vediamo… Potrebbe giocare dall’inizio o a gara in corso o rimanere in panchina. Quello si vedrà. Sicuramente è un giocatore vero, come tutti quelli convocati che possono creare un impatto positivo».
NICOLUSSI E BERNABÉ PT. I «Aspetto importante rispetto alle loro caratteristiche, loro si complementano bene. Possono aiutarci nella progressione, fanno tanto lavoro difensivo, pensano alla squadra e a fare tutto quello che serve. A Roma ci hanno aiutato ad aumentare la qualità, soprattutto nel primo tempo. Domani ci sarà un avversario aggressivo, in cui potremo sfruttare le nostre qualità per far progredire il pallone».
NICOLUSSI E BERNABÉ PT. II «Dipende dalle caratteristiche della partita, da che contesto pensi che ti troverai di fronte. Sicuramente abbiamo avuto altre impostazioni nel centrocampo che ci hanno aiutato a vincere molte partite: noi cerchiamo di sfruttare al meglio le caratteristiche dei nostri giocatori».
DA QUINTO A QUINTO «Stiamo lavorando per aumentare la qualità del nostro gioco offensivo e per avvicinarsi il più possibile all’aerea avversaria, ma in un equilibrio che ci consenta di essere pronti per le preventive».
