L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA… / TRE SCARPONI A CENTROCAMPO

(Luca Tegoni) – Appunto numero uno prima dell’inizio della partita: tre scarponi a centrocampo. Al secondo minuto Keità perde palla, Vlasic corre verso l’area del Parma e cerca l’imbucata di Simeone che viene favorito da uno strano movimento di Circati che gli fa da sponda, Simeone raggiunge il pallone e tira, non sembra un pallone irresistibile, ma le dita di Suzuki non sono sufficientemente tese per opporsi all’accelerazione della palla che si infila tra le gambe del rientrante portiere Crociato.

Dopo pochi minuti, Cremaschi, ancora schierato come quinto a destra, si fa male e, dopo un tentativo di rimanere in campo, si accascia piangente per il dolore. Viene sostituito da Britschgi. In sequenza, altri due passaggi sbagliati da Keità. Praticamente D’Aversa non ha impostato la squadra per attaccare, ma per approfittare degli errori di palleggio dei giocatori del Parma che per tutto il primo tempo devono preoccuparsi di chiudere varie mini ripartenze che per fortuna non hanno sortito altri danni.

Per contro, Cuesta, rinunciando al centrocampo in fase offensiva, ha obbligato Strefezza a tornare spesso sulla linea di centrocampo, per tentare di giocare palla in sovrapposizione con Valeri e/o scambiare con Sorensen sempre impegnato nella sua personale corsa dove non è previsto traguardo alcuno. Risultato: area del Torino e dintorni vuota.

Altra eventualità: palla lunga per Pellegrino che cerca di controllare il pallone per un compagno che, però, non c’è mai. A metà del primo tempo Valeri scambia, finalmente, con Strefezza che crossa in area dove Pellegrino salta più alto dell’avversario marcatore e schiaccia palla a terra verso la porta, irretendo Paleari che la schiaffeggia malamente consegnandola alla propria rete. Il Parma pareggia.

Il Parma cerca di costruire qualcosa grazie alle giocate di Strefezza onnipresente da metà campo in su nella parte sinistra del campo. Un tiro cross di Strefezza costringe il portiere del Toro ad un intervento in corner. Occasione verso il quarantesimo del primo tempo per il Torino che approfitta di un passaggio sbagliato di Ordonez, ma è bravissimo Keità a recuperare il pallone, senza poi perderlo. Poco prima Simeone colpiva di testa la palla su un cross improvviso spedendola in torsione fuori di poco alla sinistra di Suzuki. Fine del primo tempo di una brutta partita.

Il secondo tempo inizia come era finito col Torino in attesa degli errori del Parma. Che arrivano. Al decimo del secondo tempo Suzuki devia in corner una palla insidiosa. Dopo la battuta i difensori del Parma non riescono a rinviare adeguatamente la palla che finisce tra i piedi di Adams, che, dentro l’area, tira tra una decina e più di gambe. Delprato, in arretramento, colpisce la palla che finisce in porta. Due a uno granata. Passa un minuto e Britschgi perde palla a centrocampo, contropiede, palla in area per Simeone che tira al volo e colpisce la traversa, la palla rimbalza verso terra dove stava rientrando Keità che incoccia nella sfera e la spedisce in porta. Tre a uno.

Per il resto della partita c’è poco da dire, se non che Nicolussi Caviglia, unico giocatore che può fare il regista nel Parma attuale, resta in panchina. Posso immaginare che ci sia stata una reazione emotiva tra i giocatori del Parma, ma che non ha sortito esito alcuno in campo. Nei minuti di recupero Zapata da oltre venti metri infila Suzuki, non proprio lesto, per la quarta volta. D’Aversa batte nettamente Cuesta che deve riprendere in mano il proprio processo.

Torino batte Parma quattro a uno. Luca Tegoni

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