
Cuesta: «Serve lucidità per fare le cose giuste. Cremonese, gara che vale 3 punti»
Venerdì di vigilia e, pertanto, di conferenza stampa in compagnia dei giornalisti locali per l’allenatore Carlos Cuesta che, con il suo Parma, si prepara ad attendere al Tardini la Cremonese.
Tra le mura della sala stampa del centro sportivo Mutti Training Center di Collecchio il 30enne tecnico spagnolo ha fatto il punto della situazione la settimana dopo il ko per 4-1 con il Torino. Ma tutte le curiosità erano per lo più rivolte al nuovo mister che, a partire da domani, siederà sulla panchina dei grigiorossi: contro Marco Giampaolo sarà una sfida tra due filosofie apparentemente agli antipodi, ma accomunate dalla necessità di fare punti salvezza.
Di seguito, le dichiarazioni rilasciate da mister Cuesta durante la conferenza stampa.
ASSENZE «Mancheranno Frigan, Pontus (Almqvist, ndr) e Cremaschi, che con lâinfortunio che ha avuto speriamo possa recuperare il prima possibile; neanche Bernabé è pronto, e poi, come sapete, è squalificato Delprato; porteremo Mena Martinez con noi dalla Primavera. Avremo le idee chiare su cosa fare domani».
CONTRO LA CREMO «Noi affrontiamo ogni partita con lo stesso modo, con consapevolezza delle qualità dellâavversario che proverà a cambiare dinamica con un nuovo allenatore. Avranno voglia di venire qua a far punti, ma noi sappiamo come dobbiamo approcciare la partita: con umiltà ».
IL NUOVO ALLENATORE «Secondo me un cambio di allenatore può comportare un cambio di stile di gioco, in funzione dei giocatori che sceglie. Noi dovremo essere pronti per tutti gli scenari, soprattutto per fare il possibile per portare la partita dove vogliamo noi».
DOPO IL KO DI TORINO «Abbiamo approcciato con equilibrio. Sappiamo che non abbiamo fatto le cose bene a Torino, abbiamo analizzato i punti importanti che ci porteranno a migliorare».
ALL’ANDATA «La partita dâandata è stata una partita in cui avevamo avuto di più il controllo del possesso nel primo tempo, ma è vero che non eravamo riusciti a creare troppo pericolo. Nel secondo tempo la tendenza era stata un poâ invertita,. ma non era bastato per portare la partita a casa. Domani dipenderà molto dal profilo di giocatori che sceglierà lâallenatore: ha unâidea chiara di cosa vuole che sia la Cremonese,e come ha già trasmesso dai primi messaggi. Noi dobbiamo essere pronti a essere bravi in qualsiasi scenario. Dovremo fare la nostra partita».
MESSAGGIO PER I TIFOSI «Ci piacerebbe avere il loro calore come è sempre stato per le 29 giornate precedenti: noi possiamo promettere di dare il massimo. Con la comunione di tutti, con il nostro lavoro e il loro calore, speriamo di avere una bella partita».
INCOGNITA NUOVO MISTER «Puoi fare milioni di ipotesi, ma alla fine il calcio è un gioco di 11 giocatori che hanno caratteristiche: lâallenatore marca una linea guida, ma allo stesso modo ci sono le caratteristiche individuali. Il miglior modo di preparare la partita è sapere dove sono i nostri punti di forza, sapere dove dobbiamo migliorare per poter alzare il livello».
LA PARTITA PERFETTA «Noi mai approcciamo le partite in funzione della classifica, di quello che pensiamo. Noi dobbiamo approcciarla nel modo giusto: domani sono convinto che i ragazzi faranno le cose giuste. Non siamo ancora la dinamica della partita, ma dovremo indirizzarla nella nostra direzione».
SALVEZZA IN PALIO «La partita vale 3 punti, ma la matematica dice che lâobiettivo non è fatto. Dobbiamo cercare il risultato con anima e cuore, facendo le cose giuste nel nostro processo di crescita».
A TORINO BARICENTRO BASSO «Ci sono stati momenti dove abbiamo pressato veramente alto, dove vincevamo duelli e creavamo pericolo. Il gol viene da una pressione alta con una rimessa laterale conquistata. Dobbiamo capire bene i momenti della partita, serve lucidità per fare le cose giuste».
CONTRO GIAMPAOLO «Tutti gli approcci hanno dei pro e dei contro. Non ho il piacere di conoscere il mister, ma ha avuto una carriera importante. Non posso dire se sia più facile o più difficile affrontare un allenatore così».
LâERRORE DI SUZUKI «La difesa (su Suzuki, ndr) per me è semplicemente raccontare i fatti. Con il suo approccio ha parlato da solo. Alla fine il calcio è uno sport multi-fattoriale, dove si può fare unâanalisi che può indirizzare il giudizio sotto tanti aspetti: il perché dellâerrore nessuno lo può dire, ma gli errori fanno parte del calcio e della vita. Se non ci fossero errori, sarebbe tutto 0-0. Su Suzuki il mio giudizio non cambia, so quanto ci ha dato, quanto ci dà , so che abbiamo tutti i giocatori pronti per creare un impatto positivo e domani così sarà ».
MIKOLAJEWSKI «Noi cerchiamo con tutti i giocatori di aiutarli al massimo a raggiungere alti livelli prestativi e a completare il percorso di crescita. Deve avere minutaggio di quantità e di qualità . Quando è con noi è sempre di alto livello».
LâOBIETTIVO DFI FRIGAN «Non câè ancora un obiettivo, câè un percorso individualizzato e, in funzione di come avanza, potremo fissare degli obiettivi. Ora la priorità è settimana dopo settimana».
CIRCATI E SUZUKI, SOGNI MONDIALI «Tutti i giocatori hanno ambizioni e desideri personali, ma allo stesso modo per avere qualcosa â in questo caso la convocazione â, che non dipende da te, hai una strada: essere il più bravo possibile e fare le cose in campo che ti permettono di arrivare allâobiettivo. è sicuramente motivo di orgoglio per loro, ma sanno che vogliono di più».
