CASA DELLA SALUTE PABLO GOLESE, I MOLTI PUNTI OSCURI SECONDO IL COMITATO

(Comunicato Stampa del Comitato Pablo Golese) – Sono emersi punti divergenti ed oscuri riguardo al trasferimento della Casa della Salute di via Savani al padiglione Cattani, previsto entro maggio 2026.

All’incontro pubblico del 28 febbraio scorso (trasmesso in diretta sul canale YouTube Stadio Tardini) hanno partecipato alcuni funzionari Ausl fra cui Maria Teresa Guarnieri, ex assessore alle Politiche Sociali della Giunta Ubaldi e oggi direttrice di Distretto Ausl. All’incontro pubblico del 3 marzo alla Casa del Quartiere Pablo era presente l’ attuale assessore Politiche Sociali, Ettore
Brianti già direttore sanitario prima di Ausl e poi dell’ospedale Maggiore.

Se il progetto è partito 12 anni fa come dice Guarnieri, o 2-3 anni fa come dice Brianti poniamo due rilievi: il primo che per un progetto così importante che vede 35.000 persone coinvolte, nella tanto nominata logica di condivisione del Comune, associazioni cittadini ed istituzioni non hanno avuto la possibilità di dire o sapere nulla. Se non fosse nato il comitato Pablo-Golese non si
saprebbe nemmeno del trasferimento stesso. La stessa Guarnieri ha anche ammesso che le informazioni verranno date solo a lavori conclusi da interpretare come pessimo segno di trasparenza.

Il secondo rilievo è che dividendo 220.000 euro per 35.000 utenti si scopre che la salute delle persone non vale 6,28 euro all’anno. Questo il risparmio pro-capite che porta, però tanti disagi.

La criticità più importante emersa nel corso dell’incontro pubblico riguarda l’accessibilità da parte di anziani, accesso con auto e parcheggi interni dedicati, in un ospedale già in crisi al riguardo. La direttrice di Distretto Ausl dice che si sta studiando una soluzione. Significa che nulla è stato preventivato e non c’è un vero progetto, le modalità di accesso e parcheggio avrebbero dovuto essere pensate prima fornendo soluzioni utili alle persone e non disagi.

Il consigliere regionale Tommaso Fiazza è intervenuto dicendo che si sono presentati dei tecnicim mentre avrebbero dovuto presentarsi gli amministratori, in questo caso si ratta di scelte politiche.

Non si sa quando verrà trasferita la Casa della Salute, se rimarranno i medici, le segretarie, gli infermieri, il centro prelievi, il Cup e i servizi sociali.
Non si sa nulla nemmeno dei servizi che verranno ampliati, è tutto campato per aria e nessuno ha idea di cosa stia accadendo.

L’assessore Brianti ha spiegato che le mura su via Gramsci verranno abbattute e il padiglione Cattani diverrà una struttura “esterna” all’ospedale. Quindi prima si trasferisce la Casa della Salute poi si fanno i lavori così che i disagi lieviteranno a dismisura e gli accessi saranno difficili anche per normodotati? Al Comune di Parma e Ausl evidentemente non importa nulla di anziani e persone fragili.

Sempre Brianti dice di aver incontrato i medici circa 15 giorni fa e che sono emersi diversi problemi. Se non verranno individuate soluzioni efficaci e non ci saranno le condizioni necessarie, il polo sociale resterà dov’è. Guarnieri dice invece che è tutto stabilito e non rimandabile.

Il Comune, a quanto dice Brianti, non partecipa alla Casa della Salute, non si capisce il motivo della sua partecipazione e delle sue affermazioni se il Comune di Parma fosse così fuori dai giochi come dice.

Domenica 8 marzo 2026 la Gazzetta di Parma ha pubblicato un’intervista di due pagine al direttore generale di Azienda Ospedaliero-Universitaria e
commissario straordinario Ausl Anselmo Campagna dal titolo: “Case di comunità, 29 poli della salute a Parma e provincia”. Nemmeno a dirlo: non c’è una sola parola sulla Casa della Salute di via Savani.

Il Comitato Pablo-Golese ribadisce la contrarietà allo spostamento della Casa della Salute, chiede ulteriori incontri informativi per capire quali potrebbero essere le reali eventualità. Vista la situazione non si escludono richieste di intervento a livelli superiori e atti di protesta.

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